CONVEGNO I 23 marzo 2017 I Il disegno dell’Area Archeologica Centrale e della Nuova Via dei Fori Imperiali.

PROGRAMMA

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APRE LA MOSTRA SUI PROGETTI PER LA NUOVA VIA DEI FORI IMPERIALI

Tra gli eventi della Settimana Adrianea (18-25 Marzo http://lnx.accademiaadrianea.net/), spiccano due eventi riguardanti il tema del futuro dell’Area Centrale Monumentale di Roma, da più di trent’anni oggetto di un dibattito che sembra non avere esaurito la sua forza propulsiva. Si tratta della mostra e del convegno dedicati agli esiti della Call Internazionale di progettazione per la riqualificazione e risignificazione di Via dei Fori Imperiali, la prima ed unica consultazione concorsuale pubblica bandita dal 1934, anno dell’ultimo grande concorso di architettura sulla stessa area al quale partecipò l’intera cultura architettonica di allora. Nel “calendario adrianeo” la mostra sarà allestita presso la Curia Senatus e inaugurata il 22 Marzo, mentre il convegno, ospitato presso la Sala Pietro da Cortona nei Musei Capitolini, è programmato per il giorno successivo, 23 Marzo. Gli eventi nel loro insieme sono il prodotto di un’intesa tra Soprintendenza Speciale per il Colosseo e l’Area Archeologica Centrale e l’Assessorato alla Crescita culturale del Comune di Roma.

La mostra alla Curia Senatus

La mostra, intitolata Piranesi Prix de Rome. Il Disegno della Nuova Via dei Fori Imperiali, resterà aperta fino al 2 Aprile 2017, presentando le idee e le proposte progettuali formalizzate su tavole e modelli, che sono emerse dalla consultazione pubblica internazionale, alla quale hanno aderito diciannove gruppi di ricerca e progettazione. Particolare è stata anche la formula di partecipazione, molto selettiva ed incentrata su una conduzione “biconsolare” dei gruppi che in base al bando dovevano essere formati da Scuole e Dipartimenti di Architettura italiani ed europei in partnership con studi professionali di profilo internazionale.

L’esito del concorso di idee, bandito dall’Accademia Adrianea di Architettura e Archeologia in collaborazione con l’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori di Roma e provincia, e che si è chiuso il 30 Agosto scorso con la presentazione pubblica dei progetti, ha visto l’assegnazione di premi e riconoscimenti a sette progetti ritenuti maggiormente significativi per i differenti approcci metodologici proposti dai gruppi: il primo premio è stato aggiudicato a tre progetti in ex aequo: il gruppo di David Chipperfield con Alexander Schwarz dell’Università di Stoccarda, di Riccardo Petrachi con Luigi Franciosini dell’Univesità di Roma Tre a di Franco Purini dell’Università la Sapienza in collaborazione con Tommaso Valle. La Commissione ha inoltre deciso di assegnare tre menzioni speciali ai gruppi di Pierfranco Galliani del Politecnico di Milano assieme a Tortelli e Frassoni Associati, di Carmen Andriani dell’Università di Genova con lo spagnolo Guillermo Vasquez Consuegra, di Fabio Frabrizzi dell’Università di Firenze in collaborazione con Paredes Pedrosa Arquitectos, oltre ad una segnalazione per il gruppo di Gianluigi Mondaini con ABDR Studio.

La Call internazionale – spiegano i curatori – “è stata bandita a valle di una situazione considerata insostenibile, che vede il progressivo decadimento dello spazio pubblico progettato da Antonio Muñoz e Raffaele De Vico negli Anni Trenta. Un decadimento causato da una serie di interventi privi di un piano direttore di riferimento che a loro volta hanno generato situazioni estremamente critiche all’interno dell’Area Centrale Monumentale di Roma, come il taglio di Via Bonella e quello in essere di Via Alessandrina, la distruzione di un pezzo della bellissima sistemazione di De Vico per Piazza Venezia, e in generale quella del verde pubblico – dalla demolizione del Viridarium Veneris et Romae a quella del parco cresciuto in settant’anni sopra il Foro di Traiano, oppure come l’enigmatico scavo del grande triangolo del medesimo Foro che invece di mostrare il suolo dove camminava Apollodoro di Damasco ha monumentalizzato modesti scantinati”.

La posizione degli organizzatori è chiara: rimettere in discussione un metodo che appare da tempo fuori controllo e tornare a quello del progetto di architettura mediato dall’istituto concorsuale, affidando lo sviluppo critico ad un ampio coinvolgimento scientifico e artistico, e la valutazione delle scelte operative alla qualità delle proposte architettoniche. Proposte, tra l’altro, assenti da trent’anni e che hanno deliberatamente abdicato di fronte al paradigma del Progetto Fori, il quale – spiegano ancora i curatori – “ha completamente ingessato qualsiasi alternativa a se stesso generando una sorta di messianica attesa della sua affermazione demolitoria. La Call nasce come alternativa, quindi, al Progetto Fori che è considerato urbanisticamente sbagliato”.

Il convegno ai Musei Capitolini

Il convegno da parte sua, ha il compito di riaprire il dibattito sul futuro dell’Area Centrale Monumentale di Roma, in considerazione di quanto esposto alla mostra ma anche di una valutazione, il più possibilmente realistica, della situazione di disagio in cui versa l’area. Mentre per I lavori della Metropolitana si scorge una fine e una risistemazione di quanto demolito ante operam, per il resto dell’area compresa tra Piazza Venezia e la Basilica di Massenzio, la situazione non è per nulla chiara e mostra di essere in profonda crisi.

Il taglio della Via Alessandrina riapre ferite recenti e pone il problema del vincolo monumentale disatteso. Il ricordo del taglio di Via Bonella, con l’isolamento della Chiesa dei Santi Luca e Martina, è troppo fresco per non generare una fortissima preoccupazione su quella che è possibile considerare l’onda lunga del Progetto Fori, con la progressiva demolizione di un pezzo della città moderna attuato nel tempo con una logica rapsodista.

Sulle ferite aperte e sulle prospettuve future si discuterà in tre sessioni di dibattito moderate da Orazio Carpenzano, Direttore del Dipartimento di Architettura e Progettazione dell’Università La Sapienza, da Pier Federico Caliari, Presidente dell’Accademia Adrianea e curatore degli eventi adrianei e da Elisabetta Pallottino, Direttore del Dipartimento di Architettura dell’Univerità di Roma Tre. I relatori invitati sono figure di alto rilievo accademico e istituzionale, testimoni del dibattito trentennale e profondi conoscitori delle vicende culturali legate al destino dell’Area: oltre ai Soprontendenti Francesco Prosperetti e Claudio Parisi Presicce, parteciperanno nella prima sessione Pasquale Cialdini, Amministratore Unico di Roma Metropolitane, Ruggero Martines, già Soprintendente regionale per i beni architettonici e il paesaggio del Lazio, Pio Baldi, Accademico di San Luca e Claudio Strinati, Storico dell’Arte, già Soprintendente per il Polo Museale Romano. Nella seconda sessione interverranno, Nicola Di Battista, Direttore di Domus, rivista di architettura e design, Alfonso Giancotti, Presidente del Comitato Scientifico della Casa dell’Architettura, Giovanni Carbonara, Professore Emerito di Restauro architettonico presso la Sapienza Università di Roma e Livio Sacchi del Consiglio Nazionale degli Architetti.

Infine nella terza sessione sono previsti gli interventi di Angelo Torricelli, Presidente della Commissione Scientifica del Piranesi Prix de Rome 2016, Marco Dezzi Bardeschi, Direttore di Ananke, rivista di architettura e cultura del restauro, Gianni Accasto, già Professore Ordinario presso la Sapienza Università di Roma e Francesco Cellini, già Preside della Facolta di Architettura dell’Università di Roma Tre.

Per l’occasione verrà presentato il catalogo della mostra, intitolato Piranesi Prix de Rome, Progetti per la Nuova Via dei Fori Imperiali, curato da Luca Basso Peressut e Pier Federico Caliari.

 

PROGRAMMA DEL CONVEGNO

ORE 08:30
Registrazioni dei partecipanti.

ORE 09:00
Presenta
PIER FEDERICO CALIARI, Presidente dell’Accademia Adrianea,
Politecnico di Milano

Saluti dalle autorità
LUCA BERGAMO, Vice Sindaco di Roma
LINDA MELEO, Assessore alla Città in Movimento – Roma

Saluti degli organizzatori
ALESSANDRO RIDOLFI, Presidente OAR
VIRGINIA ROSSINI, Presidente Dipartimento Beni Culturali – OAR
ROMOLO MARTEMUCCI, Presidente Onorario Accademia Adrianea
PAOLA ROSSI, Responsabile Area Concorsi – OAR

ORE 09:45
Introduce e coordina
ORAZIO CARPENZANO, Direttore del Dipartimento di Architettura e Progetto presso la Sapienza Università di Roma

ORE 10:00
Prima sessione. Presentazione del Volume
Piranesi Prix de Rome. Progetti per la Nuova Via dei Fori Imperiali
Aiòn Editore, Firenze
I curatori
LUCA BASSO PERESSUT, Direttore Piranesi Prix de Rome,
Politecnico di Milano
PIER FEDERICO CALIARI, Presidente dell’Accademia Adrianea,
Politecnico di Milano

ORE 10:45
Discussione. Interventi di
FRANCESCO PROSPERETTI, Soprintendente Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’Area Archeologica Centrale
CLAUDIO PARISI PRESICCE, Sovrintendente Capitolino ai Beni Culturali del Comune di Roma
PASQUALE CIALDINI, Amministratore Unico di Roma Metropolitane
RUGGERO MARTINES, già Soprintendente regionale per i beni architettonici e il paesaggio del Lazio
PIO BALDI, Accademico di San Luca
CLAUDIO STRINATI, Storico dell’Arte, già Soprintendente per il Polo Museale Romano
ORE 12:15
Domande dal parterre
ORE 13:00 – 14:30
Pausa pranzo
ORE 14,30
Introduce e coordina
PIER FEDERICO CALIARI, Presidente dell’Accademia Adrianea,
Politecnico di Milano

Seconda sessione.
Storia e Futuro di Via dei Fori Imperiali
NICOLA DI BATTISTA, Architetto Direttore di Domus, Rivista di architettura e design
ALFONSO GIANCOTTI, Presidente del Comitato Scientifico della Casa dell’Architettura
GIOVANNI CARBONARA, Architetto, Professore emerito di Restauro architettonico presso la Sapienza Università di Roma
LIVIO SACCHI, Consiglio Nazionale degli Architetti

ORE 16,00
Tavola rotonda

Introduce e coordina
ELISABETTA PALLOTTINO, Direttore del Dipartimento di Architettura dell’Università di Roma Tre

Intervengono
ANGELO TORRICELLI, Architetto, Presidente della Commissione Scientifica del Piranesi Prix de Rome 2016
MARCO DEZZI BARDESCHI, Direttore di Ananke, rivista di architettura e cultura del restauro
GIANNI ACCASTO, già Professore Ordinario presso la Sapienza Università di Roma
FRANCESCO CELLINI, già Preside della Facoltà di Architettura dell’Università di Roma Tre

ORE 17,30
Domande dal parterre e considerazioni conclusive

ORE 18:30
Registrazioni CHECK/OUT dei partecipanti.

MOSTRA I Via dei Fori Imperiali I 22 marzo – 2 aprile 2017

 

Piranesi Prix de Rome.
IL DISEGNO DELLA NUOVA VIA DEI FORI IMPERIALI.

MOSTRA DEI PROGETTI
della Call Internazionale di Progettazione per la riqualificazione e risignificazione di Via dei Fori Imperiali

Curia Senatus
22 MARZO – 2 APRILE 2017

Opening 22 Marzo
ore 18,00 – 20,00

 

ORARI DELLA MOSTRA

23 – 25 Marzo
Dalle 13,30 alle 17,30

Domenica 26 Marzo
Dalle 14,00 alle 18,00

Lunedì 27 Marzo
Chiuso

28 – 31 Marzo
Dalle 14,00 alle 18,00

Sabato 1 Aprile
Dalle 15,00 alle 18,00

Domenica 2 Aprile
Dalle 13,00 alle 18,00

IL CONCORSO PER VIA DEI FORI IMPERIALI PRESENTATO AL SALONE DEL RESTAURO DI FERRARA

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Il concorso di idee per Via dei Fori Imperali a Roma, bandito dall’Accademia Adrianea di Architettura eArcheologia in collaborazione con l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Roma e provincia, sarà presentato pubblicamente in occasione del Salone del Restauro di Ferrara il 7 Aprile prossimo, alle ore 13,45 (Sala D, 1° piano tra Padiglione 5 e 6 ).

L’Accademia Adrianea ha infatti programmato due presentazioni ufficiali del concorso in concomitanza conaltrettanti eventi di notevole importanza, rispettivamente tecnica e simbolica. L’evento di Ferrara è da considerarsi di grande importanza sotto l’aspetto della partecipazione di quell’area di interesse tecnica e culturale, relativa al progetto per il patrimonio e al restauro, che costituisce un target specifico e di potenziale partecipazione al concorso. La seconda presentazione, dalla valenza fortemente simbolica, avverrà a Roma in occasione del Natale dell’Urbe, in prossimità del 21 Aprile prossimo.

L’iniziativa dell’Accademia Adrianea, organizzazione senza scopo di lucro presieduta dal Prof Romolo Martemucci e attiva nel settore della formazione e ricerca scientifica nel settore dei beni culturali, sta interessando non solo il mondo dell’architetttura e dell’archeologia, sia accademico che professionale su scala internazionale, ma in modo diretto l’opinione pubblica nazionale e in particolare l’intera città di Roma. Infatti, essa si colloca in un momento strategico per il futuro della città coincidente con l’elezione del nuovo sindaco. Via dei Fori Imperiali costituisce infatti un nervo scoperto per qualsiasi amministrazione, sia per lo storico dibattito che l’accompagna ormai da quasi mezzo secolo, sia per il reale problema urbano ad essa sotteso sotto il profilo dell’immagine architettonica e monumentale della città, e sotto il profilo della ricerca archeologica.

L’idea dell’Accademia Adrianea di inserire il concorso nel quadro delle attività del Piranesi Prix de Rome 2016 – XIV Edizione, colloca l’evento concorsuale nella grande tradizione culturale romana dell’architettura per l’archeologia innestata dai pensionnaires francesi di Villa Medici e proseguita dalle grandi personalità che prima e dopo l’Unità d’Italia si sono confrontate con il grande tema dell’Area Archeologica Centrale, da Antonio Nibby a Raffaele Stern, da Giuseppe Valadier a Luigi Canina, da Rodolfo Lanciani a Corrado Ricci, da Giacomo Boni ad Antonio Muñoz, fino a Leonardo Benevolo, Vittorio Gregotti e Massimiliano Fuksas in tempi più recenti.

E’ il direttore dell’Accademia Adrianea nonchè curatore del Piranesi Prix de Rome, il Prof Pier Federico Caliari, ad enucleare ragioni, obbiettivi e modalità del concorso, anticipando alcuni dei temi che saranno trattati durante la presentazione a Ferrara. Innanzitutto il perchè del concorso:

 “Il concorso è stato bandito perchè se ne sentiva francamente il bisogno. Questo per due ragioni: da una parte, lo stato delle cose, cioè la necessità di riqualificare una delle strade più importanti del mondo e che tutto il mondo ci invidia, la quale è stata interessata negli ultimi anni da pesantissime trasformazioni che richiedono ora una ricomposizione generale. Dall’altra a causa del consolidarsi di una prassi basata sulla consultazione “privata” anzichè sulla consultazione pubblica. Prassi attiva dagli anni ottanta del secolo scorso e che ha di fatto esautorato l’istituto concorsuale stesso a favore del coinvolgimento diretto di singoli progettisti. Noi consideriamo le questioni relative non solo a Via dei Fori Imperiali ma a tutta l’Area Archeologica Centrale, un corpus problematico enorme e troppo complesso per essere affrontato con modalità parziali e senza il dovuto coinvolgimento pubblico”.

Ci si chiede, evidentemente, cosa si vuole ottenere con questo concorso e se esiste, in prospettiva, un secondo capitolo dopo l’assegnazione del Piranesi Prix de Rome a fine Agosto. Fino a dove si vuole arrivare? E’ stato programmato un sequel? A parlarne è il Prof Luca Basso Peressut, direttore del Piranesi Prix de Rome.

“Questo concorso è finalizzato ad ottenere innanzitutto un risultato scientifico. Il bando è stato disegnato in base a questo principio. Ma il caso ha anche voluto che la procedura corresse anche in parallelo all’elezione del nuovo sindaco di Roma. Non possiamo quindi far finta di niente e non comprendere l’occasione straordinaria che si pone, non solo sotto il profilo mediatico, ma soprattutto sotto il profilo delle politiche culturali che il vincitore della sfida elettorale sceglierà di attuare. L’esito di questo concorso sarà un corpus di idee scientificamente fondate che sarà disponibile per chi governerà la città. Possiamo dire che l’insieme delle conoscenze, idee e strategie progettuali sottese a questa consultazione costituisce un dono molto prezioso offerto alla città di Roma e, speriamo, occasione di sviluppo realizzativo per coloro che meglio figureranno al termine confronto concorsuale”.

Come annunciato da tempo, il bando richiede una particolare modalità di partecipazione, basata sulla collaborazione tra mondo universitario e mondo della professione. Perchè questa formula? A rispondere è il Prof Luca Basso Peressut, direttore del Piranesi Prix de Rome.

“La formula della partecipazione con gestione “biconsolare” dei gruppi di progettazione (un coordinamentoaffidato ad un professore universitario assieme ad un professionista di profilo internazionale) è stata scelta per posizionare l’Università al centro dei processi più qualificati relativi alla progettazione architettonica per l’archeologia e al tempo stesso, offrire ai professionisti non accademici il supporto dell’autorevolezza della ricerca scientifica. Unione necessaria non solo per garantire una qualità allargata anche a livello internazionale, ma anche per ricomporre l’unità del progetto in un’unica figura, quella di docente e di professionista assieme, che l’attuale legislazione italiana sull’Università ha disarticolato con danni incalcolabili, sia nella scuola che nella qualità professionale in generale. Questa formula vuole quindi essere un modello finalizzato anche alla revisione critica della normativa italiana. Naturalmente, ciò prevede anche una partecipazione più complessa da strutturare, che però consideriamo irrinunciabile per una progettazione che non sia solo autoreferenziale”.

PRONTO IL BANDO PER IL CONCORSO SU VIA DEI FORI IMPERIALI

 

PIRANESI PRIX DE ROME 2016 – XIV EDIZIONE

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Il 10 Marzo sarà pubblicato il bando di concorso di idee per Via dei Fori Imperiali, il primo dopo ottantadue anni dall’ultima consultazione concorsuale avente per oggetto la strada più discussa del mondo. Tale è infatti la distanza temporale che separa l’iniziativa dell’Accademia Adrianea di Architettura e Archeologia di Roma in collaborazione con l’Ordine degli Architetti, Paesaggisti, Pianificatori e Conservatori di Roma e provincia, dal celebre concorso per il Palazzo del Littorio al quale partecipò l’intera cultura architettonica di allora rappresentata da architetti come Giuseppe Terragni, Adalberto Libera, Luigi Moretti, Mario Ridolfi, Gio Ponti, i BBPR, per citarne solo alcuni. Dopo quella storica occasione, nessuna consultazione concorsuale è più stata bandita nonostante l’acceso dibattito che dagli anni Settanta ha, a più riprese, coinvolto il mondo della cultura sui temi del destino della Via che collega Piazza Venezia con il Colosseo.

L’ipotesi della Call for Project Internazionale e del bando ad essa sotteso si è sviluppata internamente al convegno “Il Disegno dell’Archeologia” contestuale alla XIIIa Edizione del Piranesi Prix de Rome, tenutosi a Roma il 28 Agosto 2015, in occasione del quale alcuni autorevoli relatori, hanno proposto l’Accademia Adrianea come soggetto promotore di una consultazione progettuale, proiettata in una dimensione internazionale, su Via dei Fori Imperiali. La proposta è stata presa in considerazione con il principale partner dell’Accademia per il Premio, l’Ordine degli Architetti Paesaggisti Pianificatori e Conservatori della Provincia di Roma, e in tempi abbastanza brevi si è arrivati alla formulazione del bando e alla particolare formula di partecipazione che unisce in una sorta di elaborazione e gestione biconsolare del progetto il mondo dell’univesità e quello della professione, con l’obbiettivo di unire nella comune ed inscindibile esperienza del progetto di architettura, ricerca scientifica e best practises.

Il bando, aperto alle Scuole di Architettura delle Università italiane e straniere in partnership con i migliori professionisti attualmente impegnati sugli stessi temi del progetto per il patrimonio culturale, esce proprio nel momento in cui l’uscita di scena dell’amministrazione guidata dal sindaco Ignazio Marino – che aveva fatto di Via dei Fori Imperiali uno dei punti chiave del suo programma elettorale – avrebbe potuto avere come esito certo quello della caduta d’interesse dello spinosossimo tema, dovuta al venir meno della forza propulsiva della politica.

Al potenziale differimento della questione ad altri tempi e priorità, va in senso opposto questa consultazione che vuole coinvolgere sia le istituzioni preposte, come la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, la Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’Area Archeologica di Roma, e la Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Roma, che sono state invitate ad entrare nel partenariato, sia l’avanguardia scientifica rappresentata dall’Università, che è depositaria della cultura del progetto, come di quella della conservazione e tutela dei beni culturali e archeologici del paesaggio storico non solo italiano.

L’Accademia Adrianea si fa quindi portatrice e interprete della volontà del mondo del progetto di essere parte integrante del processo decisionale che riguarda il futuro dell’Area Archeologica Centrale, andando a stimolare un nervo scoperto, quello della cronica fuga dalla consultazione concorsuale che ha permeato la gestione della cosa più pubblica che esista per l’identità di una nazione, il proprio patrimonio, eludendo così anche la più democratica delle strade da percorrere.

In questo senso l’iniziativa dell’Accademia Adrianea vuole inserirsi in quella “fase di ascolto” dichiarata nella Relazione finale della Commissione Paritetica MiBACT-Roma Capitale sulle strategie da attuarsi per l’Area Archeologica Centrale di Roma (in cui le Istituzioni preposte si offrono all’impegno propositivo esterno, proveniente dalla società civile) offrendo l’impegno organizzativo di una consultazione pubblica ad alto livello scientifico.

Del resto, alle Call dell’Accademia Adrianea, sempre inserite nel quadro delle attività concorsuali del Piranesi Prix de Rome, hanno partecipato architetti di primissimo piano, dal Pritzker Prize Rafael Moneo a Peter Eisenman, da David Chipperfield e Bernard Tschumi, da Guido Canali a Nieto Sobejano fino a Carrilho da Graca, Tortelli e Frassoni e Gonçalo Byrne, i quali sono anche celebri docenti universitari, autentici maestri che insegnano o hanno insegnato nei più prestigiosi atenei del mondo. L’obbiettivo dei curatori è quindi principalmente quello del coinvolgimento dell’ampia comunità scientifica italiana e non, impegnata nel progetto per il patrimonio e organizzata in team composti da architetti, paesaggisti, pianificatori, conservatori, archeologi, storici dell’arte e dell’architettura, ecc).

La procedura prevede altre due particolarità: la prima riguarda la presentazione delle proposte che evverrà in seduta pubblica in occasione del Convegno Internazionale intitolato “AREA CENTRALE DI ROMA. PROGETTI E IDEE PER VIA DEI FORI IMPERIALI”, che si terrà a Roma il 29 e 30 Agosto 2016, presso la sala Convegni de La Casa dell’Architettura Acquario Romano. Altra particolarità; la seconda riguarda l’aspetto totalmente no profit dell’iniziativa: il bando infatti non prevede alcuna vincita in denaro nè alcuna altra forma di retribuzione economica, com’è nello spirito delle consultazioni promosse dall’Accademia Adrianea. Il gruppo vincitore sarà invece insignito del Piranesi Prix de Rome, il celebre riconoscimento all’alta formazione classica riferita al progetto di architettura per l’archeologia, entrando nel prestigioso albo d’oro dei vincitori del Premio.