PRESENTAZIONE DEI PROGETTI IN GARA

PIRANESI PRIX DE ROME 2018 I COMUNICATO STAMPA 27.08.2018

È giunta alla sua fase finale la Call Internazionale di Progettazione per la Grande Villa Adriana, il premio al merito scientifico organizzato nel quadro del Piranesi Prix de Rome 2018 dall’Accademia Adrianea di Architettura e Archeologia in partnership con l’Istituto Autonomo Villa Adriana – Villa d’Este del MiBACT e in collaborazione con l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Roma e Provincia.

Mercoledì 29 Agosto, presso la Casa dell’Architettura – Acquario Romano, si svolgerà infatti la presentazione pubblica dei ventuno progetti in concorso a partire dalle 9,00 della mattina.

Apriranno i lavori Flavio Mangione, presidente Ordine Architetti Roma, Luca Ribichini, Commissione Cultura Casa dell’Architettura, Romolo Martemucci, Presidente emerito Accademia Adrianea, Andrea Bruciati, Direttore Istituto di Villa Adriana e Villa D’Este –Tivoli, Giuseppe Trieste, Presidente Fiaba, Pier Federico Caliari, Presidente Accademia Adrianea, introdurrà ai temi del bando e spiegherà gli obiettivi della Call Internazionale di Progettazione per la “Grande Villa Adriana”.

La composizione segreta e operativa secondo il metodo della “double blind peer review” è una particolare innovazione adottata dagli organizzatori e mutuata dalle procedure di valutazione dei prodotti e dei profili scientifici in ambito universitario, per garantire il totale anonimato sia dei giurati, sia degli autori del progetto, nel sistema di valutazione della Call. I giurati dal canto loro, opereranno in una prima fase mediante il voto a distanza attivato con una apposita scheda elettronica. Dopo la presentazione dei progetti, opereranno invece mediante discussione palese.

I ventuno progetti che hanno terminato la procedura di elaborazione progettuale, sono un numero significativo che dimostra l’interesse scientifico per un tema estremamente delicato, quello dello sviluppo dei “territori fragili” all’interno delle Buffer Zone Unesco. Per la prima volta viene sperimentato e testato un dispositivo di valorizzazione basato sul progetto di architettura e paesaggio in alternativa ai piani di gestione previsti dall’Unesco a supporto dei processi interni alle “aree cuscinetto”. Si tratta di un ritorno al progetto di architettura, al piano disegnato e formalizzato attraverso proposte di sistemazione a verde e di potenziamento dell’infrastrutturazione ricettiva e di scambio da attivarsi in modalità hidden shape.

L’obbiettivo principale della Call è quello di testare sul caso studio di Tivoli, nel cui territorio insistono ben due siti Unesco, le possibilità e i limiti di una riconsiderazione critica dell’istituto delle Buffer Zone, che non sembra essere stato adeguatamente dotato dei dispositivi necessari per l’incentivazione della crescita e dello sviluppo dei territori da essa interessati. Una rilettura critica che deve essere operata “dall’interno del vincolo – come spiega Pier Federico Caliari, Presidente dell’Accademia Adrianea e curatore della Call –  che riesca a mettere in chiara evidenza gli obbiettivi infrastrutturali, architettonici, paesaggistici, museografici di siti che, invece di trovare giovamento nell’ulteriore tutela offerta dal vincolo Buffer, diventano oggetto di progressiva entropia e abbandono, per la semplice ragione che un eccesso di regime vincolistico non valorizza il bene ma lo sclerotizza raffreddando i flussi di risorse e gli investimenti”.

Un altro tema di notevole interesse risiede invece proprio nella peculiarità del territorio di Tivoli e della presenza al suo interno dei siti Unesco di Villa Adriana e di Villa d’Este: l’idea è quella di pensare di connettere i due siti attraverso la via più naturale, il percorso che le tiene assieme dal profondo del loro DNA e a cui devono entrambi la propria ragione d’essere, e cioè il Fiume Aniene mettendo in fila una serie di episodi architettonici e monumentali che raccontano duemila anni di storia del territorio, dall’antichità alla prima industrializzazione, passando per il Mausoleo dei Plauzi e Ponte Lucano, la Centrale dell’Acquoria e il Santuario di Ercole Vincitore.

In sintesi i temi di progetto sono tre:

A scala urbanistica, ristabilire il rapporto tra Villa Adriana e Villa d’Este, sviluppato lungo il corso dell’Aniene (pista ciclabile, passeggiata, punti di belvedere, risalita attraverso il Santuario di Ercole).

A scala intermedia, la riqualificazione della parte di Buffer Zone compresa tra il sito archeologico di Villa Adriana e l’Aniene consistente nel progetto di un hub di interscambio veicolare, di un parco con foresta edibile (Horti Hadriani), di un nuovo centro commerciale e nuove strutture ricettive a supporto delle attività della Villa, di una Porta al Parco e una Domus Agricola.

A scala architettonico-museografica, interventi interni alla villa e attestati sulla valle del Canopo: ampliamento dell’Antiquarium e Think Tank archeologico (villaggio degli Archeologi) nell’area dell’ex camping.

La premiazione si svolgerà giovedì 30 agosto a Tivoli, presso Villa d’Este, Terrazza della Pallacorda alle ore 17,30. Ai primi tre progetti classificati saranno attribuiti premi per un valore di diciotto mila euro in contratti editoriali oltre ad essere insigniti, i vincitori, del prestigioso Piranesi Prix de Rome. Un ulteriore premio, una Menzione Speciale assegnata mediante voto elettronico dai centoquaranta studenti partecipanti al Piranesi Prix de Rome – Categoria Studenti, sarà attribuito grazie alla collaborazione con uno sponsor tecnico, l’azienda Sharebot, produttrice di stampanti 3D.

 

PROGRAMMA DEL CONVEGNO

Ore 8.30
Registrazione CHECK IN dei partecipanti

Ore 9.00
Saluti
Flavio MANGIONE
Presidente dell’Ordine degli Architetti di Roma
Luca RIBICHINI
Presidente Commissione Cultura Casa dell’Architettura
Romolo MARTEMUCCI
Presidente emerito Accademia Adrianea
Andrea BRUCIATI
Direttore Istituto di Villa Adriana e Villa D’Este -Tivoli
Giuseppe TRIESTE
Presidente Fiaba

Ore 9:15
Introduzione ai temi del bando e obiettivi della Call Internazionale di
Progettazione per la “Grande Villa Adriana”.
Pier Federico CALIARI
Presidente Accademia Adrianea

9:30 – 13:30
PRIMA SESSIONE
Modera e conduce Pier Federico CALIARI
Presidente Accademia Adrianea

Riccardo D’AQUINO + Giovanni CARBONARA + Massimo DE VICO
UNIROMA 1-LA SAPIENZA-SSBAP

Filippo ORSINI + Pasquale MEI + Juan Manuel PALERM SALAZAR
POLIMI-AUIC-DASTU

Antonio CONTE
UNIBAS-DiCEM + POLIBA-DICAR + UNIFE-DA

Fabio FABBRIZZI
UNIFI-DIDA

Piero POGGIOLI + Claudio FAZZINI + Luis Paulo RIBEIRO
POLIMI-AUIC-ABC

Darío ÁLVAREZ ÁLVAREZ + Miguel Ángel DE LA IGLESIA
UNI-VALLADOLID-LAB PAP

Paola MISINO + Claudio VARAGNOLI + Massimo ANGRILLI
UNICH-PESCARA-Dd’A

Marius Marcu LAPADAT + Oana DIACONESCU + Daniel ARMENCIU
UAUIM-BUCHAREST

Angelo TORRICELLI + Gianluca SORTINO
POLIMI-AUIC-ABC

Michele CAJA + Martina Elena LANDSBERGER + Carlo GANDOLFI
POLIMI-AUIC-ABC

ORE 13:30 – 14.30
PAUSA PRANZO

ORE 14.30 – 19.30
SECONDA SESSIONE
Modera e conduce Romolo MARTEMUCCI
I singoli gruppi in concorso presenteranno le loro proposte progettuali sulla base dei tre ambiti di riflessione/progettazione richiesti dal bando

Carmen ANDRIANI + Valter SCELSI
UNIGE-DAD

Paolo MELLANO + João FERREIRA NUNES
POLITO-DAD

Gianluigi MONDAINI + Francesco LEONI + Maddalena FERRETTI 
UNIVPM + LEIBNIZ UNIHANNOVER

Ferruccio IZZO + Francesco COLLOTTI + Andras PALLFY
UNINA-DIARC + UNIFI-DIDA

Josep MIAS + Valerio TOLVE + Alice BOTTELLI
ETSAB-UPC + POLIMI-AUIC

Valeria PEZZA + Joao GOMES DA SILVA + Paolo PORTOGHESI
UNINA-DIARC

Fabio DI CARLO + Alfonso GIANCOTTI + Andrea GRIMALDI
UNIROMA 1-LA SAPIENZA

Federico BUCCI + Eduardo SOUTO DE MOURA + Angelo LORENZI
POLIMI-AIUC-POLO MANTOVA

Francesco TAORMINA + Antonello STELLA
UNIROMA 2-TOR VERGATA

Francesco Saverio FERA + Filippo PIVA + Sandro PITTINI
UNIBO-DIPARTIMENTO DI ARCHITETTURA

Renato RIZZI + Monica CENTANNI + Andrea TAGLIAPIETRA 
IUAV

ORE 19:10
Dibattito

ORE 19.25
Registrazione CHECK OUT dei partecipanti

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Premio Piranesi alla carriera a Yoshio Taniguchi

Yoshio Taniguchi, architect. The Museum of Modern Art, New York. Photo Credit: Timothy Greenfield-Sanders (c) 2001 The Museum of Modern Art

La cerimonia di premiazione avverrà il 18 marzo  a Roma presso la Casa dell’Architettura a partire dalle ore 16.15.

Roma, venerdì 18 marzo 2016 – ore 16.00                                       Casa dell’Architettura, Piazza Manfredo Fanti, 47

L’Architetto giapponese Yoshio Taniguchi, una delle figure più influenti nel panorama internazionale della cultura architettonica museale, ha ricevuto il “Piranesi Prix de Rome”  alla carriera, giunto quest’anno alla sesta edizione.

L’architetto Yoshio Taniguchi a Roma per il conferimento del
Piranesi Prix de Rome alla carriera

Roma, venerdì 18 marzo 2016 – ore 16.00
Casa dell’Architettura, Piazza Manfredo Fanti, 47

L’Architetto giapponese Yoshio Taniguchi, una delle figure più influenti nel panorama internazionale della cultura architettonica museale, ha ricevuto il “Piranesi Prix de Rome”  alla carriera, giunto quest’anno alla sesta edizione.

Il prestigioso riconoscimento è stato istituto dall’Accademia Adrianea di Architettura e Archeologia per premiare i migliori architetti progettisti di Musei e di interventi rivolti alla valorizzazione del patrimonio culturale e archeologico.

La cerimonia di premiazione, aperta al pubblico, si inserisce quest’anno tra gli eventi che celebrano il 150° anniversario delle relazioni tra Giappone e Italia. E’ organizzata congiuntamente dall’Ordine degli Architetti di Roma, dall’Accademia Adrianea di Architettura e Archeologia, dalla Fondazione Italia Giappone. Si svolgerà a Roma, presso la Casa dell’Architettura (Piazza Manfredo Fanti, 47), venerdì 18 marzo 2016 alle ore 16:00. In questa occasione, l’Architetto Taniguchi terrà – per la prima volta in Italia – una sua “Lectio Magistralis”.

Yoshio Taniguchi è nato a Tokyo nel 1937, figlio del noto architetto Yoshiro. Ha compiuto i suoi studi prima nella città natale e poi negli Stati Uniti, a Harvard. Per oltre dieci anni ha collaborato con lo studio di Kenzo Tange. Specializzatosi nella realizzazione di musei ed edifici pubblici –  come la Shiseido Art House, il Museo fotografico Ken Domon, l’acquario Sea Life Park di Tokyo, il Museo Municipale d’arte di Toyota e la Galleria Horyuji all’interno del Museo Nazionale di Tokyo – Taniguchi sembra manifestare nelle sue opere un’evidente apertura al nuovo, rivelando però i suoi legami  con la tradizione formale del Movimento Moderno. Sostenitore di un minimalismo sofisticato, grazie all’uso di linee semplici che creano effetti illusori, alla sua capacità di ottimizzare lo spazio e la luce e a un raffinato e delicato senso della bellezza, ha vinto nel 1997 il concorso per l’ampliamento di uno dei più importanti musei del mondo, il Musem Modern of Art di New York (MOMA). Taniguchi ha realizzato, inoltre, altri importanti musei, come il Kagawa Art Museum, il Kasai Rinkai Park Visitor Center, il Kyoto National Museum e il Suzuki Daisetsu Museum.

Attualmente il maestro Taniguchi, è impegnato nella ricostruzione dell’Hotel Okura – costruito negli anni sessanta dal padre Yoshirō che si era rifatto ai canoni occidentali pur mantenendo tratti distintivi dell’estetica giapponese – e nella progettazione del “Ginza 6-chome”, riqualificazione di due isolati dell’elegante quartiere di Ginza che prevede la realizzazione del più grande e raffinato edificio polifunzionale mai realizzato in Giappone.

Tra i numerosi riconoscimenti di cui è stato insignito, il più importante – nel 2005 – è il Praemium Imperiale, conferito dalla Japan Art Association.

Il nome e l’opera del maestro giapponese Yoshio Taniguchi costituiscono un nuovo importante capitolo nella storia del Piranesi Prix de Rome, che va ulteriormente ad arricchire un albo d’oro di altissimo profilo costellato da figure che hanno fatto dell’architettura contemporanea, il campo di applicazione privilegiato per una continua ricerca sull’essenza stessa dell’architettura e sui valori permanenti del classico nel complesso divenire e mutamento della realtà, da Rafael Moneo a David Chipperfield, da Peter Eisenman a Bernard Tschumi.

Interverranno

Livio Sacchi, Presidente dell’ordine degli Architetti di Roma
Umberto Vattani, Presidente della Fondazione Italia Giappone
Romolo Martemucci, Presidente dell’Accademia Adrianea di Architettura e Archeologia
Kazuyoshi Umemoto, Ambasciatore del Giappone in Italia
Lamberto Dini, già Primo Ministro e Ministro degli Affari Esteri e del Tesoro
Pier Federico Caliari, Direttore dell’Accademia Adrianea di Architettura e Archeologia
Luca Basso Peressut, Direttore del Piranesi Prix de Rome

L’incontro si terrà in lingua inglese.

La partecipazione all’evento riconosce agli Architetti iscritti ad un Ordine d’Italia i crediti formativi, per i quali la prenotazione è obbligatoria online al sito: http://www.architettiroma.it/formazione.

Per gli altri partecipanti è gradita la prenotazione tramite invio email al seguente indirizzo fondazione@italiagiappone.it
oppure telefonando allo 06 36915232