SETTIMANA ADRIANEA I 18-25 marzo

SETTIMANA ADRIANEA

 

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Tra gli eventi della Settimana Adrianea (18-25 Marzo http://lnx.accademiaadrianea.net/), spiccano due eventi riguardanti il tema del futuro dell’Area Centrale Monumentale di Roma, da più di trent’anni oggetto di un dibattito che sembra non avere esaurito la sua forza propulsiva. Si tratta della mostra e del convegno dedicati agli esiti della Call Internazionale di progettazione per la riqualificazione e risignificazione di Via dei Fori Imperiali, la prima ed unica consultazione concorsuale pubblica bandita dal 1934, anno dell’ultimo grande concorso di architettura sulla stessa area al quale partecipò l’intera cultura architettonica di allora. Nel “calendario adrianeo” la mostra sarà allestita presso la Curia Senatus e inaugurata il 22 Marzo, mentre il convegno, ospitato presso la Sala Pietro da Cortona nei Musei Capitolini, è programmato per il giorno successivo, 23 Marzo. Gli eventi nel loro insieme sono il prodotto di un’intesa tra Soprintendenza Speciale per il Colosseo e l’Area Archeologica Centrale e l’Assessorato alla Crescita culturale del Comune di Roma.

La mostra alla Curia Senatus

La mostra, intitolata Piranesi Prix de Rome. Il Disegno della Nuova Via dei Fori Imperiali, resterà aperta fino al 2 Aprile 2017, presentando le idee e le proposte progettuali formalizzate su tavole e modelli, che sono emerse dalla consultazione pubblica internazionale, alla quale hanno aderito diciannove gruppi di ricerca e progettazione. Particolare è stata anche la formula di partecipazione, molto selettiva ed incentrata su una conduzione “biconsolare” dei gruppi che in base al bando dovevano essere formati da Scuole e Dipartimenti di Architettura italiani ed europei in partnership con studi professionali di profilo internazionale.

L’esito del concorso di idee, bandito dall’Accademia Adrianea di Architettura e Archeologia in collaborazione con l’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori di Roma e provincia, e che si è chiuso il 30 Agosto scorso con la presentazione pubblica dei progetti, ha visto l’assegnazione di premi e riconoscimenti a sette progetti ritenuti maggiormente significativi per i differenti approcci metodologici proposti dai gruppi: il primo premio è stato aggiudicato a tre progetti in ex aequo: il gruppo di David Chipperfield con Alexander Schwarz dell’Università di Stoccarda, di Riccardo Petrachi con Luigi Franciosini dell’Univesità di Roma Tre a di Franco Purini dell’Università la Sapienza in collaborazione con Tommaso Valle. La Commissione ha inoltre deciso di assegnare tre menzioni speciali ai gruppi di Pierfranco Galliani del Politecnico di Milano assieme a Tortelli e Frassoni Associati, di Carmen Andriani dell’Università di Genova con lo spagnolo Guillermo Vasquez Consuegra, di Fabio Frabrizzi dell’Università di Firenze in collaborazione con Paredes Pedrosa Arquitectos, oltre ad una segnalazione per il gruppo di Gianluigi Mondaini con ABDR Studio.

La Call internazionale – spiegano i curatori – “è stata bandita a valle di una situazione considerata insostenibile, che vede il progressivo decadimento dello spazio pubblico progettato da Antonio Muñoz e Raffaele De Vico negli Anni Trenta. Un decadimento causato da una serie di interventi privi di un piano direttore di riferimento che a loro volta hanno generato situazioni estremamente critiche all’interno dell’Area Centrale Monumentale di Roma, come il taglio di Via Bonella e quello in essere di Via Alessandrina, la distruzione di un pezzo della bellissima sistemazione di De Vico per Piazza Venezia, e in generale quella del verde pubblico – dalla demolizione del Viridarium Veneris et Romae a quella del parco cresciuto in settant’anni sopra il Foro di Traiano, oppure come l’enigmatico scavo del grande triangolo del medesimo Foro che invece di mostrare il suolo dove camminava Apollodoro di Damasco ha monumentalizzato modesti scantinati”.

La posizione degli organizzatori è chiara: rimettere in discussione un metodo che appare da tempo fuori controllo e tornare a quello del progetto di architettura mediato dall’istituto concorsuale, affidando lo sviluppo critico ad un ampio coinvolgimento scientifico e artistico, e la valutazione delle scelte operative alla qualità delle proposte architettoniche. Proposte, tra l’altro, assenti da trent’anni e che hanno deliberatamente abdicato di fronte al paradigma del Progetto Fori, il quale – spiegano ancora i curatori – “ha completamente ingessato qualsiasi alternativa a se stesso generando una sorta di messianica attesa della sua affermazione demolitoria. La Call nasce come alternativa, quindi, al Progetto Fori che è considerato urbanisticamente sbagliato”.

Il convegno ai Musei Capitolini

Il convegno da parte sua, ha il compito di riaprire il dibattito sul futuro dell’Area Centrale Monumentale di Roma, in considerazione di quanto esposto alla mostra ma anche di una valutazione, il più possibilmente realistica, della situazione di disagio in cui versa l’area. Mentre per I lavori della Metropolitana si scorge una fine e una risistemazione di quanto demolito ante operam, per il resto dell’area compresa tra Piazza Venezia e la Basilica di Massenzio, la situazione non è per nulla chiara e mostra di essere in profonda crisi.

Il taglio della Via Alessandrina riapre ferite recenti e pone il problema del vincolo monumentale disatteso. Il ricordo del taglio di Via Bonella, con l’isolamento della Chiesa dei Santi Luca e Martina, è troppo fresco per non generare una fortissima preoccupazione su quella che è possibile considerare l’onda lunga del Progetto Fori, con la progressiva demolizione di un pezzo della città moderna attuato nel tempo con una logica rapsodista.

Sulle ferite aperte e sulle prospettuve future si discuterà in tre sessioni di dibattito moderate da Orazio Carpenzano, Direttore del Dipartimento di Architettura e Progettazione dell’Università La Sapienza, da Pier Federico Caliari, Presidente dell’Accademia Adrianea e curatore degli eventi adrianei e da Elisabetta Pallottino, Direttore del Dipartimento di Architettura dell’Univerità di Roma Tre. I relatori invitati sono figure di alto rilievo accademico e istituzionale, testimoni del dibattito trentennale e profondi conoscitori delle vicende culturali legate al destino dell’Area: oltre ai Soprontendenti Francesco Prosperetti e Claudio Parisi Presicce, parteciperanno nella prima sessione Pasquale Cialdini, Amministratore Unico di Roma Metropolitane, Ruggero Martines, già Soprintendente regionale per i beni architettonici e il paesaggio del Lazio, Pio Baldi, Accademico di San Luca e Claudio Strinati, Storico dell’Arte, già Soprintendente per il Polo Museale Romano. Nella seconda sessione interverranno, Nicola Di Battista, Direttore di Domus, rivista di architettura e design, Alfonso Giancotti, Presidente del Comitato Scientifico della Casa dell’Architettura, Giovanni Carbonara, Professore Emerito di Restauro architettonico presso la Sapienza Università di Roma e Livio Sacchi del Consiglio Nazionale degli Architetti.

Infine nella terza sessione sono previsti gli interventi di Angelo Torricelli, Presidente della Commissione Scientifica del Piranesi Prix de Rome 2016, Marco Dezzi Bardeschi, Direttore di Ananke, rivista di architettura e cultura del restauro, Gianni Accasto, già Professore Ordinario presso la Sapienza Università di Roma e Francesco Cellini, già Preside della Facolta di Architettura dell’Università di Roma Tre.

Per l’occasione verrà presentato il catalogo della mostra, intitolato Piranesi Prix de Rome, Progetti per la Nuova Via dei Fori Imperiali, curato da Luca Basso Peressut e Pier Federico Caliari.

 

CALENDARIO DELLA SETTIMANA ADRIANEA

18 MARZO
ore 17,00 – Pantheon Institute Studio, Via Lata 6
Opening XI edizione del Master Internazionale Itinerante in
Architettura e Museografia per l’Archeologoia 2017-18

19 MARZO
ore 10,00 – Pantheon Institute Studio, Via Lata 6
Workshop Internazionale di Museografia per l’Archeologia Roma Caput voluta.
La stazione archeologica
In collaborazione con Roma Metropolitane

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20 MARZO
ore 10,00 – Auditorium di Roma Metropolitane, Via Tuscolana 171/173
Seminario di studi e visita al cantiere della stazione San Giovanni – Linea Metro C

21 MARZO
ore 14,00 – Aula Magna della Scuola di Architettura di Valle Giulia
Presentazione e discussione dei progetti della
Call Internazionale per la riqualificazione e risignificazione
di Via dei Fori Imperiali.

22 MARZO
ore 18,00 – Curia Senatus (Ingresso gratuito da Via dei Fori Imperiali)
Piranesi Prix de Rome. Il disegno della nuova Via dei Fori Imperiali.
Mostra dei progetti della Call Internazionale di Progettazione per la
riqualificazione e risignificazione di Via dei Fori Imperiali.
In collaborazione con la Soprintendenza Speciale per il Colosseo
e l’Area Archeologica Centrale
Opening 22 Marzo, ore 18,00 – 20,00 – Aperta dal 22 Marzo al 2 Aprile

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23 MARZO
ore 9,00 – Musei Capitolini, Sala Pietro da Cortona
Convegno
Il disegno dell’Area Archeologica Centrale e della Nuova Via dei Fori Imperiali.
In collaborazione con l’Assessorato alla Crescita Culturale
del Comune di Roma e Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

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24 MARZO
ore 16,00 – Casa dell’Architettura di Roma – Piazza Manfredo Fanti, 47 – Roma
Lectio magistralis di Eduardo Souto de Moura
e cerimonia di consegna del Piranesi Prix de Rome alla carriera

25 MARZO
ore 9,30 – Pantheon Institute Studio
Discussione delle tesi della X edizione del Master Internazionale Itinerante
in Architettura e Museografia per l’Archeologia e cerimonia di consegna dei diplomi

 

IL CONCORSO PER VIA DEI FORI IMPERIALI PRESENTATO AL SALONE DEL RESTAURO DI FERRARA

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Il concorso di idee per Via dei Fori Imperali a Roma, bandito dall’Accademia Adrianea di Architettura eArcheologia in collaborazione con l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Roma e provincia, sarà presentato pubblicamente in occasione del Salone del Restauro di Ferrara il 7 Aprile prossimo, alle ore 13,45 (Sala D, 1° piano tra Padiglione 5 e 6 ).

L’Accademia Adrianea ha infatti programmato due presentazioni ufficiali del concorso in concomitanza conaltrettanti eventi di notevole importanza, rispettivamente tecnica e simbolica. L’evento di Ferrara è da considerarsi di grande importanza sotto l’aspetto della partecipazione di quell’area di interesse tecnica e culturale, relativa al progetto per il patrimonio e al restauro, che costituisce un target specifico e di potenziale partecipazione al concorso. La seconda presentazione, dalla valenza fortemente simbolica, avverrà a Roma in occasione del Natale dell’Urbe, in prossimità del 21 Aprile prossimo.

L’iniziativa dell’Accademia Adrianea, organizzazione senza scopo di lucro presieduta dal Prof Romolo Martemucci e attiva nel settore della formazione e ricerca scientifica nel settore dei beni culturali, sta interessando non solo il mondo dell’architetttura e dell’archeologia, sia accademico che professionale su scala internazionale, ma in modo diretto l’opinione pubblica nazionale e in particolare l’intera città di Roma. Infatti, essa si colloca in un momento strategico per il futuro della città coincidente con l’elezione del nuovo sindaco. Via dei Fori Imperiali costituisce infatti un nervo scoperto per qualsiasi amministrazione, sia per lo storico dibattito che l’accompagna ormai da quasi mezzo secolo, sia per il reale problema urbano ad essa sotteso sotto il profilo dell’immagine architettonica e monumentale della città, e sotto il profilo della ricerca archeologica.

L’idea dell’Accademia Adrianea di inserire il concorso nel quadro delle attività del Piranesi Prix de Rome 2016 – XIV Edizione, colloca l’evento concorsuale nella grande tradizione culturale romana dell’architettura per l’archeologia innestata dai pensionnaires francesi di Villa Medici e proseguita dalle grandi personalità che prima e dopo l’Unità d’Italia si sono confrontate con il grande tema dell’Area Archeologica Centrale, da Antonio Nibby a Raffaele Stern, da Giuseppe Valadier a Luigi Canina, da Rodolfo Lanciani a Corrado Ricci, da Giacomo Boni ad Antonio Muñoz, fino a Leonardo Benevolo, Vittorio Gregotti e Massimiliano Fuksas in tempi più recenti.

E’ il direttore dell’Accademia Adrianea nonchè curatore del Piranesi Prix de Rome, il Prof Pier Federico Caliari, ad enucleare ragioni, obbiettivi e modalità del concorso, anticipando alcuni dei temi che saranno trattati durante la presentazione a Ferrara. Innanzitutto il perchè del concorso:

 “Il concorso è stato bandito perchè se ne sentiva francamente il bisogno. Questo per due ragioni: da una parte, lo stato delle cose, cioè la necessità di riqualificare una delle strade più importanti del mondo e che tutto il mondo ci invidia, la quale è stata interessata negli ultimi anni da pesantissime trasformazioni che richiedono ora una ricomposizione generale. Dall’altra a causa del consolidarsi di una prassi basata sulla consultazione “privata” anzichè sulla consultazione pubblica. Prassi attiva dagli anni ottanta del secolo scorso e che ha di fatto esautorato l’istituto concorsuale stesso a favore del coinvolgimento diretto di singoli progettisti. Noi consideriamo le questioni relative non solo a Via dei Fori Imperiali ma a tutta l’Area Archeologica Centrale, un corpus problematico enorme e troppo complesso per essere affrontato con modalità parziali e senza il dovuto coinvolgimento pubblico”.

Ci si chiede, evidentemente, cosa si vuole ottenere con questo concorso e se esiste, in prospettiva, un secondo capitolo dopo l’assegnazione del Piranesi Prix de Rome a fine Agosto. Fino a dove si vuole arrivare? E’ stato programmato un sequel? A parlarne è il Prof Luca Basso Peressut, direttore del Piranesi Prix de Rome.

“Questo concorso è finalizzato ad ottenere innanzitutto un risultato scientifico. Il bando è stato disegnato in base a questo principio. Ma il caso ha anche voluto che la procedura corresse anche in parallelo all’elezione del nuovo sindaco di Roma. Non possiamo quindi far finta di niente e non comprendere l’occasione straordinaria che si pone, non solo sotto il profilo mediatico, ma soprattutto sotto il profilo delle politiche culturali che il vincitore della sfida elettorale sceglierà di attuare. L’esito di questo concorso sarà un corpus di idee scientificamente fondate che sarà disponibile per chi governerà la città. Possiamo dire che l’insieme delle conoscenze, idee e strategie progettuali sottese a questa consultazione costituisce un dono molto prezioso offerto alla città di Roma e, speriamo, occasione di sviluppo realizzativo per coloro che meglio figureranno al termine confronto concorsuale”.

Come annunciato da tempo, il bando richiede una particolare modalità di partecipazione, basata sulla collaborazione tra mondo universitario e mondo della professione. Perchè questa formula? A rispondere è il Prof Luca Basso Peressut, direttore del Piranesi Prix de Rome.

“La formula della partecipazione con gestione “biconsolare” dei gruppi di progettazione (un coordinamentoaffidato ad un professore universitario assieme ad un professionista di profilo internazionale) è stata scelta per posizionare l’Università al centro dei processi più qualificati relativi alla progettazione architettonica per l’archeologia e al tempo stesso, offrire ai professionisti non accademici il supporto dell’autorevolezza della ricerca scientifica. Unione necessaria non solo per garantire una qualità allargata anche a livello internazionale, ma anche per ricomporre l’unità del progetto in un’unica figura, quella di docente e di professionista assieme, che l’attuale legislazione italiana sull’Università ha disarticolato con danni incalcolabili, sia nella scuola che nella qualità professionale in generale. Questa formula vuole quindi essere un modello finalizzato anche alla revisione critica della normativa italiana. Naturalmente, ciò prevede anche una partecipazione più complessa da strutturare, che però consideriamo irrinunciabile per una progettazione che non sia solo autoreferenziale”.