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CONTENUTI WORKSHOP DI RILIEVO ARCHEOLOGICO A VILLA ADRIANA
Docenti: Sergio Di Tondo, Filippo Fantini, Silvia Bertacchi

Obiettivi del workshop
La finalità principale dell’attività che si svolgerà dal 25 al 30 Agosto presso Villa Adriana è formare gli studenti
sul tema della modellazione reality based, cioè basata sull’acquisizione tridimensionale della forma degli
oggetti mediante sensori attivi (laser scanner) e passivi (fotogrammetria di nuova generazione SFM, Structure
From Motion). Grazie a questo panorama di tecniche di rilevamento e di software gli allievi potranno
realizzare modelli 3D da utilizzare nella pratica professionale del progettista come del conservatore e
restauratore che necessiti di restituzioni fedeli di morfologie complesse come spesso accade nel contesto
archeologico.

Requisiti
I gruppi devono arrivare a Villa Adriana già formati; ciascuno di essi sarà composto da un minimo di 4 studenti ad un massimo di 6. Sono necessari computer portatili dalle buone prestazioni per svolgere l’attività di laboratorio: scheda Video Nvidia con memoria dedicata (almeno 500 MB), memoria RAM 4 GB (consigliabile 8 o anche di più), un sistema operativo Windows a 64 bit (molti programmi di rilevamento laser scanner non hanno una versione per Mac e in tal caso sarà necessario avere una soluzione tipo parallel desktop). È indispensabile che ciascun gruppo abbia almeno una fotocamera reflex a disposizione con risoluzione superiore a 5 Mega Pixel e capace di salvare i file in formato RAW. Un cavalletto per gruppo è indispensabile per evitare che le foto presentino effetti di micromosso.

Programmi da istallare prima del workshop
Adobe Photoshop CS 5 oppure 6 (con la possibilità di aprire i file con Camera Raw), Rhinoceros 5, Autocad
2011, un programma di modellazione geometrica tipo 3D Studio Max, Cinema 4D, Luxology Modo 701
(consigliato per la fase di ottimizzazione dei modelli). Per ulteriori informazioni su programmi e metodologie
si consiglia di consultare libri ed articoli in bibliografia.
Programmi trattati nel workshop
Le tipologie di applicativi con i quali si dovranno interfacciare gli studenti sono le seguenti:
1) Reverse Modelling/Mesh Processing: servono per la conversione dei dati “grezzi” da apparecchi
laser scanner o fotogrammetria, in modelli digitali di tipo mesh topologicamente corretti. Tali
programmi sono anche utili per estrarre profili e sezioni dai modelli 3D per una loro restituzione 2D.
2) Structure From Motion: sono programmi che funzionano sui principi fotogrammetrici classici per
restituire un modello 3D dotato di texture del colore apparente.
3) Modellazione geometrica per l’entertainment: verranno usate solo alcune caratteristiche di tali
programmi ed in particolare quelle che consentono di convertire i modelli mesh ad alto dettaglio in
modelli ottimizzati in grado di essere facilmente impiegati per animazioni, rendering, applicazioni
real-time.

Bibliografia
Bertocci Stefano; Bini Marco, Manuale di rilievo architettonico e urbano. CittàStudi, 2012.
Giorgio Verdiani, Il ritorno all’immagine, nuove procedure image based per il Cultural Heritage, 2011.
(http://www.lulu.com/it/it/shop/giorgio-verdiani/il-ritorno-allimmagine-nuove-procedure-image-based-per-il-culturalheritage/paperback/product-16538587.html)
Benedetto Benedetti, Marco Gaiani, Fabio Remondino, Modelli digitali 3D in archeologia: il caso di Pompei. Edizioni della Normale, 2009