MOSTRA I Via dei Fori Imperiali I 22 marzo – 2 aprile 2017

 

Piranesi Prix de Rome.
IL DISEGNO DELLA NUOVA VIA DEI FORI IMPERIALI.

MOSTRA DEI PROGETTI
della Call Internazionale di Progettazione per la riqualificazione e risignificazione di Via dei Fori Imperiali

Curia Senatus
22 MARZO – 2 APRILE 2017

Opening 22 Marzo
ore 18,00 – 20,00

 

ORARI DELLA MOSTRA

23 – 25 Marzo
Dalle 13,30 alle 17,30

Domenica 26 Marzo
Dalle 14,00 alle 18,00

Lunedì 27 Marzo
Chiuso

28 – 31 Marzo
Dalle 14,00 alle 18,00

Sabato 1 Aprile
Dalle 15,00 alle 18,00

Domenica 2 Aprile
Dalle 13,00 alle 18,00

SETTIMANA ADRIANEA I 18-25 marzo

SETTIMANA ADRIANEA

 

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Scarica la locandina della Settimana Adrianea

Scarica il comunicato stampa_mostra+convegno

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Tra gli eventi della Settimana Adrianea (18-25 Marzo http://lnx.accademiaadrianea.net/), spiccano due eventi riguardanti il tema del futuro dell’Area Centrale Monumentale di Roma, da più di trent’anni oggetto di un dibattito che sembra non avere esaurito la sua forza propulsiva. Si tratta della mostra e del convegno dedicati agli esiti della Call Internazionale di progettazione per la riqualificazione e risignificazione di Via dei Fori Imperiali, la prima ed unica consultazione concorsuale pubblica bandita dal 1934, anno dell’ultimo grande concorso di architettura sulla stessa area al quale partecipò l’intera cultura architettonica di allora. Nel “calendario adrianeo” la mostra sarà allestita presso la Curia Senatus e inaugurata il 22 Marzo, mentre il convegno, ospitato presso la Sala Pietro da Cortona nei Musei Capitolini, è programmato per il giorno successivo, 23 Marzo. Gli eventi nel loro insieme sono il prodotto di un’intesa tra Soprintendenza Speciale per il Colosseo e l’Area Archeologica Centrale e l’Assessorato alla Crescita culturale del Comune di Roma.

La mostra alla Curia Senatus

La mostra, intitolata Piranesi Prix de Rome. Il Disegno della Nuova Via dei Fori Imperiali, resterà aperta fino al 2 Aprile 2017, presentando le idee e le proposte progettuali formalizzate su tavole e modelli, che sono emerse dalla consultazione pubblica internazionale, alla quale hanno aderito diciannove gruppi di ricerca e progettazione. Particolare è stata anche la formula di partecipazione, molto selettiva ed incentrata su una conduzione “biconsolare” dei gruppi che in base al bando dovevano essere formati da Scuole e Dipartimenti di Architettura italiani ed europei in partnership con studi professionali di profilo internazionale.

L’esito del concorso di idee, bandito dall’Accademia Adrianea di Architettura e Archeologia in collaborazione con l’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori di Roma e provincia, e che si è chiuso il 30 Agosto scorso con la presentazione pubblica dei progetti, ha visto l’assegnazione di premi e riconoscimenti a sette progetti ritenuti maggiormente significativi per i differenti approcci metodologici proposti dai gruppi: il primo premio è stato aggiudicato a tre progetti in ex aequo: il gruppo di David Chipperfield con Alexander Schwarz dell’Università di Stoccarda, di Riccardo Petrachi con Luigi Franciosini dell’Univesità di Roma Tre a di Franco Purini dell’Università la Sapienza in collaborazione con Tommaso Valle. La Commissione ha inoltre deciso di assegnare tre menzioni speciali ai gruppi di Pierfranco Galliani del Politecnico di Milano assieme a Tortelli e Frassoni Associati, di Carmen Andriani dell’Università di Genova con lo spagnolo Guillermo Vasquez Consuegra, di Fabio Frabrizzi dell’Università di Firenze in collaborazione con Paredes Pedrosa Arquitectos, oltre ad una segnalazione per il gruppo di Gianluigi Mondaini con ABDR Studio.

La Call internazionale – spiegano i curatori – “è stata bandita a valle di una situazione considerata insostenibile, che vede il progressivo decadimento dello spazio pubblico progettato da Antonio Muñoz e Raffaele De Vico negli Anni Trenta. Un decadimento causato da una serie di interventi privi di un piano direttore di riferimento che a loro volta hanno generato situazioni estremamente critiche all’interno dell’Area Centrale Monumentale di Roma, come il taglio di Via Bonella e quello in essere di Via Alessandrina, la distruzione di un pezzo della bellissima sistemazione di De Vico per Piazza Venezia, e in generale quella del verde pubblico – dalla demolizione del Viridarium Veneris et Romae a quella del parco cresciuto in settant’anni sopra il Foro di Traiano, oppure come l’enigmatico scavo del grande triangolo del medesimo Foro che invece di mostrare il suolo dove camminava Apollodoro di Damasco ha monumentalizzato modesti scantinati”.

La posizione degli organizzatori è chiara: rimettere in discussione un metodo che appare da tempo fuori controllo e tornare a quello del progetto di architettura mediato dall’istituto concorsuale, affidando lo sviluppo critico ad un ampio coinvolgimento scientifico e artistico, e la valutazione delle scelte operative alla qualità delle proposte architettoniche. Proposte, tra l’altro, assenti da trent’anni e che hanno deliberatamente abdicato di fronte al paradigma del Progetto Fori, il quale – spiegano ancora i curatori – “ha completamente ingessato qualsiasi alternativa a se stesso generando una sorta di messianica attesa della sua affermazione demolitoria. La Call nasce come alternativa, quindi, al Progetto Fori che è considerato urbanisticamente sbagliato”.

Il convegno ai Musei Capitolini

Il convegno da parte sua, ha il compito di riaprire il dibattito sul futuro dell’Area Centrale Monumentale di Roma, in considerazione di quanto esposto alla mostra ma anche di una valutazione, il più possibilmente realistica, della situazione di disagio in cui versa l’area. Mentre per I lavori della Metropolitana si scorge una fine e una risistemazione di quanto demolito ante operam, per il resto dell’area compresa tra Piazza Venezia e la Basilica di Massenzio, la situazione non è per nulla chiara e mostra di essere in profonda crisi.

Il taglio della Via Alessandrina riapre ferite recenti e pone il problema del vincolo monumentale disatteso. Il ricordo del taglio di Via Bonella, con l’isolamento della Chiesa dei Santi Luca e Martina, è troppo fresco per non generare una fortissima preoccupazione su quella che è possibile considerare l’onda lunga del Progetto Fori, con la progressiva demolizione di un pezzo della città moderna attuato nel tempo con una logica rapsodista.

Sulle ferite aperte e sulle prospettuve future si discuterà in tre sessioni di dibattito moderate da Orazio Carpenzano, Direttore del Dipartimento di Architettura e Progettazione dell’Università La Sapienza, da Pier Federico Caliari, Presidente dell’Accademia Adrianea e curatore degli eventi adrianei e da Elisabetta Pallottino, Direttore del Dipartimento di Architettura dell’Univerità di Roma Tre. I relatori invitati sono figure di alto rilievo accademico e istituzionale, testimoni del dibattito trentennale e profondi conoscitori delle vicende culturali legate al destino dell’Area: oltre ai Soprontendenti Francesco Prosperetti e Claudio Parisi Presicce, parteciperanno nella prima sessione Pasquale Cialdini, Amministratore Unico di Roma Metropolitane, Ruggero Martines, già Soprintendente regionale per i beni architettonici e il paesaggio del Lazio, Pio Baldi, Accademico di San Luca e Claudio Strinati, Storico dell’Arte, già Soprintendente per il Polo Museale Romano. Nella seconda sessione interverranno, Nicola Di Battista, Direttore di Domus, rivista di architettura e design, Alfonso Giancotti, Presidente del Comitato Scientifico della Casa dell’Architettura, Giovanni Carbonara, Professore Emerito di Restauro architettonico presso la Sapienza Università di Roma e Livio Sacchi del Consiglio Nazionale degli Architetti.

Infine nella terza sessione sono previsti gli interventi di Angelo Torricelli, Presidente della Commissione Scientifica del Piranesi Prix de Rome 2016, Marco Dezzi Bardeschi, Direttore di Ananke, rivista di architettura e cultura del restauro, Gianni Accasto, già Professore Ordinario presso la Sapienza Università di Roma e Francesco Cellini, già Preside della Facolta di Architettura dell’Università di Roma Tre.

Per l’occasione verrà presentato il catalogo della mostra, intitolato Piranesi Prix de Rome, Progetti per la Nuova Via dei Fori Imperiali, curato da Luca Basso Peressut e Pier Federico Caliari.

 

CALENDARIO DELLA SETTIMANA ADRIANEA

18 MARZO
ore 17,00 – Pantheon Institute Studio, Via Lata 6
Opening XI edizione del Master Internazionale Itinerante in
Architettura e Museografia per l’Archeologoia 2017-18

19 MARZO
ore 10,00 – Pantheon Institute Studio, Via Lata 6
Workshop Internazionale di Museografia per l’Archeologia Roma Caput voluta.
La stazione archeologica
In collaborazione con Roma Metropolitane

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20 MARZO
ore 10,00 – Auditorium di Roma Metropolitane, Via Tuscolana 171/173
Seminario di studi e visita al cantiere della stazione San Giovanni – Linea Metro C

21 MARZO
ore 14,00 – Aula Magna della Scuola di Architettura di Valle Giulia
Presentazione e discussione dei progetti della
Call Internazionale per la riqualificazione e risignificazione
di Via dei Fori Imperiali.

22 MARZO
ore 18,00 – Curia Senatus (Ingresso gratuito da Via dei Fori Imperiali)
Piranesi Prix de Rome. Il disegno della nuova Via dei Fori Imperiali.
Mostra dei progetti della Call Internazionale di Progettazione per la
riqualificazione e risignificazione di Via dei Fori Imperiali.
In collaborazione con la Soprintendenza Speciale per il Colosseo
e l’Area Archeologica Centrale
Opening 22 Marzo, ore 18,00 – 20,00 – Aperta dal 22 Marzo al 2 Aprile

Consulta gli orari

23 MARZO
ore 9,00 – Musei Capitolini, Sala Pietro da Cortona
Convegno
Il disegno dell’Area Archeologica Centrale e della Nuova Via dei Fori Imperiali.
In collaborazione con l’Assessorato alla Crescita Culturale
del Comune di Roma e Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

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24 MARZO
ore 16,00 – Casa dell’Architettura di Roma – Piazza Manfredo Fanti, 47 – Roma
Lectio magistralis di Eduardo Souto de Moura
e cerimonia di consegna del Piranesi Prix de Rome alla carriera

25 MARZO
ore 9,30 – Pantheon Institute Studio
Discussione delle tesi della X edizione del Master Internazionale Itinerante
in Architettura e Museografia per l’Archeologia e cerimonia di consegna dei diplomi

 

I VINCITORI DEL CONCORSO

 

COMUNICATO STAMPA 30_08_016

PIRANESI PRIX DE ROME 2016_XIV EDIZIONE
ESITI DEL CONCORSO PER VIA DEI FORI IMPERIALI. PROGETTI VINCITORI E SEGNALATI

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Il concorso di idee per Via dei Fori Imperali a Roma, bandito dall’Accademia Adrianea di Architettura e Archeologia in collaborazione con l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Roma e provincia, è giunto al termine della sua procedura. Si è riunita infatti la Commissione giudicatrice del Piranesi Prix de Rome 2016, che ha valutato I diciotto progetti che hanno partecipato alla consultazione pubblica.

La commissione, presieduta in modo “biconsolare” dai Professori Angelo Torricelli e Giuliano Volpe, e coordianta da Paola Rossi e dal curatore Pier Federico Caliari, è espressa decidendo di assegnare premi e riconoscimenti a sette progetti ritenuti maggiormente significativi per i differenti approcci e metodologie proposte dai gruppi: il primo premio è stato aggiudicato a tre progetti in ex aequo, al gruppo David Chipperfield con Alexander Schwarz (Berlino), a Riccardo Petrachi con l’Univesità di Roma Tre, coordinato da Luigi Franciosini, e a Franco Purini (Università la Sapienza) con Tommaso Valle. La Commissione ha poi deciso di assegnare tre menzioni speciali ai gruppi di Pierfranco Galliani (Politecnico di Milano) con Tortelli e Frassoni Associati, Carmen Andriani (Università di Genova) con Guillermo Vasquez Consuegra (Spagna), Fabio Fabbrizzi (Università di Firenze) con Paredes Pedrosa Arquitectos (Spagna), oltre ad una segnalazione per il gruppo di Gianluigi Mondaini con ABDR Studio.

Il curatore del concorso, il Prof Pier Federico Caliari, direttore dell’Accademia Adrianea, esprime così la sua soddisfazione: “È stata una procedura concorsuale estremamente complessa a cominciare dalla formula di partecipazione che richiedeva una partnership a ratio difficils tra Università e studi di progettazione di alto profilo internazionale, passando per la complessità e delicatezza del tema progettuale – la più importante area monumentale e archeologica del mondo – dispiegato in un sito patrimonio dell’Umanità. Siamo riusciti a portarla in porto con il particolare merito di non aver gravato di un centesimo sulle risorse pubbliche, coinvolgendo le Istituzioni anche nel processo decisionale di valutazione e ottenendo, crediamo, un risultato di alto profilo scientifico, di cui il Ministero e Comune di Roma potranno, se lo vorranno, fare uso e riferimento”.

Il presidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia Alessandro Ridolfi sottolinea: “Roma ha bisogno di guardare a un futuro concreto. La nostra città non può rimandare l’appuntamento con il tema dello sviluppo, c’è la necessità di coniugare lo straordinario patrimonio storico di Roma con scelte architettoniche al passo con i nostri tempi e con le nuove esigenze della cittadinanza. Abbiamo scelto di ridisegnare l’area storica attinente ai fori imperiali attraverso un concorso di idee che speriamo si possa un giorno tramutare in un concorso di progettazione preso in carico dall’amministrazione. Il Premio Piranesi che assegniamo oggi è il segno che gli architetti possono dare un vero contributo all’evoluzione positiva della nostra città riportando la Capitale al centro del dibattito architettonico nazionale ed internazionale”.

Tra i membri della Commissione figurano due importanti esponenti del MiBACT, il Presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali, Prof Giuliano Volpe e il Soprintendente per l’Area Archeologica Centrale, Arch Francesco Prosperetti.

Giuliano Volpe, già presidente della Commissione paritetica MiBACT-Roma Capitale, riferendosi proprio a quella esperienza, afferma: “Sono particolarmente soddisfatto dell’esito del concorso di idee perché la commissione paritetica aveva auspicato, al di là delle specifiche soluzioni proposte, uno sforzo progettuale basato sia su una profonda conoscenza della complessità della stratificazione storica sia sul coraggio di sperimentare, cercando di superare contrapposizioni oramai solo ideologiche e di coniugare città antica e città attuale, passato e presente, area centrale e intero spazio urbano. Le idee, le suggestioni, le proposte presenti nei progetti premiati e in molti altri candidati al Premio costituiscono un patrimonio importante. Mi auguro che questa iniziativa contribuisca anche a riprendere il percorso di collaborazione tra Comune e Ministero finalizzato alla costituzione di un soggetto unitario di gestione, senza il quale appare difficile elaborare e attuare un progetto di riqualificazione dell’area archeologica centrale”.

Francesco Prosperetti, dal canto suo, e in veste di responsabile dell’area oggetto del concorso, aggiunge: “La Commissione ha selezionato tre progetti di sicura eccellenza, che incarnano altrettante visioni del futuro dei Fori imperiali di Roma. La prima soluzione esprime l’esigenza di dar forma nei Fori ad uno spazio urbano contemporaneo,  sovrapposto al tessuto archeologico, disegnato con sapienza e passione; la seconda interpreta quello stesso spazio come un grande parco, denso di reminiscenze romantiche ma attrezzato con nuove architetture di grande qualità; la terza raccoglie in un progetto idee e suggestioni già esistenti sull’area centrale, dal ponte sui fori al museo nel parco di villa Rivaldi, e le articola  in una proposta unitaria”.

Sul lato della valutazione degli spetti disciplinari riferiti alle questioni proprie di architettura, archeologia e museografia è il Direttore del Piranesi Prix de Rome che per entrare nella complessità del tema progettuale: “In ambito museologico e museografico si pone sempre la questione della rappresentazione e della narrazione. In un ambito di archeologia urbana quale è quello della via dei Fori Imperiali e dell’area monumentale centrale di Roma la rappresentazione è demandata all’architettura e al suo ruolo trasformativo della città e di definizione del paesaggio urbano tra storia e contemporaneità. La narrazione, il racconto del palinsesto archeologico è demandato a procedure dicarattere museografico, tenendo conto che non si tratta di una narrazione lineare ma di una conoscenza che è soprattutto esperienziale in cui il rapporto con spazi e manufatti o reperti, introduce una elaborazione soggettiva della conoscenza e dunque va sottolineata, commentata e implementata anche da dispositivi che sono propri della museografia. In questo senso I risultati della call sono estremamente soddisfacenti e fortemente evocativi”.

Uno degli aspetti più interessanti presenti tra I vari temi di progetto concorso è stato quello dell’interazione tra infrastrutture a sistemazione architettonica e archeologica. In particolare il rapporto tra le stazioni della Metro C, assume in chiave di previsione futura un ruolo decisivo. Nella relazione della Commissione Paritetica Mibact-Roma Capitale, documento di riferimento allegato al bando della Call for project Fori Imperiali, la prosecuzione e il completamento dei lavori per la realizzazione della Metro C “non solo fino a Piazza Venezia, ma anche fino a Piazza san Pietro e oltre, secondo il progetto originario” è ritenuta assolutamente strategica  per alleggerire la pressione della circolazione privata anche nell’area archeologica centrale e favorirne l’accessibilità.

In alcuni progetti partecipanti alla Call, inoltre, la presenza delle stazioni Fori Imperiali e Venezia della Linea C diventa un elemento qualificante e partecipe per la fruizione dell’area archeologica centrale. In particolare, le proposte progettuali hanno approfondito gli interventi nell’area di via dei Fori Imperiali, oggi interessata dal cantiere per la realizzazione della stazione metropolitana, declinando diverse soluzioni sull’articolazione topografica caratterizzata dai livelli alti del giardino di villa Rivaldi su un lato della via e la basilica di Massenzio sull’altro fino ai vari livelli ipogei della nuova stazione.

Il rapporto che si instaura fra l’infrastruttura metropolitana e l’archeologia diventa, attraverso la sensibilità e la capacità progettuale, occasione per sanare la frattura fra la superficie e il sotterraneo. I percorsi ipogei delle stazioni, quotidiani e occasionali, acquistano così un importante ruolo che prepara alle maestosità degli scorci monumentali sul Colosseo, sulla Basilica di Massenzio o, nel caso della stazione Venezia, sugli Auditoria di Adriano e sull’Altare della Patria.

Ad un tema così delicato e potenzialmente oggetto di grande discussione, gli organizzatori hanno risposto istituendo una Commissione che coinvolge un ampio numero di membri selezionati tra rappresentanti delle istituzioni, professori universitari, professionisti di livello mondiale e autorevoli direttori di riviste di settore. Figure come i già citati Giuliano Volpe, Presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali e Francesco Prosperetti, Soprintendente di Stato per l’Area Archeolgica Centrale; Luca Basso Peressut, Direttore del Piranesi Prix de Rome, Romolo Martemucci, Presidente dell’Accademia Adrianea, Pio Baldi, Accademico di San Luca, oppure architetti di livello mondiale come Gonçalo Byrne, Fuensanta Nieto (NietoSobejano Arquitectos), Marco Casamonti, e poi ancora Angelo Torricelli, Luigi Spinelli, e Nicola Leonardi, si sono uniti ai rappresentanti dell’Ordine degli Architetti di Roma e Provincia a partire dal suo Presidente, Alessandro Ridolfi e dal suo predecessore Livio Sacchi, alla responsabile dell’Area Concorsi, Paola Rossi, al Presidente del Dipartimento dei Beni Culturali, Virginia Rossini, e al Presidente della Casa dell’Architettura, Alfonso Giancotti, per dare vita ad una discussione articolata e autorevole, finalizzata a valutare i migliori progetti nella prospettiva di un futuro e reale interesse da parte delle Istituzioni a mettere finalmente mano al sito archeologico e monumentale più importante del mondo.

Luigi Franciosini @ Università Roma Tre con Riccardo @ 2TR STUDIO.Luigi Franciosini @ Università Roma Tre con Riccardo @ 2TR STUDIO

Alexander SCHWARZ @ Universität Stuttgart con Martin Richert @ David Chipperfield Architects.Alexander SCHWARZ @ Universität Stuttgart con Martin Richert @ David Chipperfield Architects.

Fanco Purini @ Sapienza Università di Roma con Tommaso Valle @ STUDIO VALLEFranco Purini @ Sapienza Università di Roma con Tommaso Valle @ STUDIO VALLE

 

SECONDO SOPRALLUOGO PER VIA DEI FORI IMPERIALI

Sabato 11 Giugno 2016, alle ore 10,30, con appuntamento in Largo Corrado Ricci, sotto la Torre dei Conti, si terrà il secondo sopralluogo alle aree di progetto per gli iscritti al concorso.

E’ necessario l’accreditamento da fare attraverso la segreteria entro e non oltre Venerdì 3 Giugno 2016.

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Saturday, June 11, 2016, at 10:30 am, with appointment at Largo Corrado Ricci, under the Torre dei Conti, there will be the second site survey on the project areas for the subscribers to the competition
 

The subscribers have to register yourselves to the survey  not later than Friday, June 3rd, 2016.

IL CONCORSO PER VIA DEI FORI IMPERIALI PRESENTATO A ROMA

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Il concorso di idee per Via dei Fori Imperali a Roma, bandito dall’Accademia Adrianea di Architettura e Archeologia in collaborazione con l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Roma e provincia, sarà presentato pubblicamente ai potenziali partecipanti Sabato 23 Aprile 2016, presso il Pantheon Institute di Roma, Via della Gatta N°6, dalle ore 15,15. Alla presentazione seguirà un sopralluogo alle areee di progetto guidato dal Curatore del Piranesi Prix de Rome, Pier Federico Caliari, Direttore dell’Accademia Adrianea.

L’incontro di Sabato 23 Aprile, previsto dal cronoprogramma del bando di concorso, è incentrato sul primo dei due sopralluoghi ufficiali (il secondo è per il 5 Giugno) collocati a cavallo del termine delle iscrizioni fissato per il 30 Aprile.

Prima della “passeggiata archtettonica” che da Piazza Venezia si sviluppa per Via dei Fori Imperiali fino al Ludus Magnus, prevista per le ore 17,00, l’incontro propone una presentazione dei temi e delle aree di progetto ai potenziali partecipanti e, naturalmente, alla stampa.

Interverranno alcuni membri del Comitato Scientifico del Piranesi Prix de Rome: il Prof Livio Sacchi, ex Presidente dell’Ordine degli Architetti di Roma e Provincia, ora Consigliere Nazionale, il Presidente dell’Accademia Adrianea, Prof Romolo Martemucci oltre al già citato Curatore, Prof Pier Federico Caliari. In particolare, quest’ultimo illustrerà gli obbiettivi del concorso e la ratio che ha ispirato il bando. Alla presentazione dei temi e delle aree di progetto seguirà una discussione sui due principali documenti di riferimento che costituiscono di fatto le linee guida del concorso: la Relazione della Commissione Paritetica MIBACT e Roma Capitale e il Documento Preliminare alla Progettazione.

Successivamente, ci si muoverà per il sopralluogo alle cinque aree di progetto previste dal bando: il primo tema di progetto è costituito dalla musealizzazione e copertura del cosiddetto Auditorium di Adriano e dalla sottesa riqualificazione di Piazza della Madonna di Loreto, interessata dall’intervento di scavo archeologico delle rovine adrianee, che si è configurato particolarmente invasivo e irrisolto.

Il secondo riguarda i Fori di Traiano, Cesare, Augusto e Nerva assieme al tratto di Via dei Fori Imperiali che congiunge Piazza Venezia con Largo Corrado Ricci. Si tratta in effetti di due temi tra loro strettamente connessi: quello dell’accessibilità, leggibilità e riconoscibilità dei Fori alla quota archeologica e quello del ridisegno del profilo di Via dei Fori Imperiali, considerandone la riqualificazione architettonica e paesaggistica.

Il terzo riguarda lo spostamento dell’ingresso ai Fori Repubblicani da quello attuale in prossimità di Largo Ricci, – considerato dequalificante – alla Basilica di Massenzio, riconfigurandolo da spazio di risulta a grande piazza d’accesso all’area archeologica.

Il quarto tema, prende spunto dalla dismissione dell’Antiquarium del Celio a favore di una nuova progettazione di architettura contenporanea con finalità museali, da collocare a scelta dei progettisti, sulla collina Velia oppure sul colle Oppio  o, infine, sopra il Ludus Magnus. Il nuovo antiquarium è pensato anche per ricollocare la Forma Urbis Lapidea, la pianta di Roma di età severiana, originariamente collocata nel Tempio della Pace.

L’ultimo tema di progetto riguarda il rapporto tra Tempio di Venere e Roma e il Colosseo, impostati sullo stesso asse di simmetria: per il primo si richiede la tridimensionalizzazione del pronao e della cella di Venere, rivolta verso il Colosseo. Per quest’ultimo si richiede invece la ricostruzione totale del piano dell’arena e di alcuni settori di gradinate finalizzate alla realizzazione di spettacoli all’interno del grande monumento, simbolo di Roma.

Come in più occasioni richiamato, l’obbiettivo principale del concorso è quello di far pervenire contributi scientifici-progettuali dalle Università italiane e straniere e dal professionismo di alto profilo, e dare loro, per la prima volta in ottant’anni, sistematicità e chiarezza rispetto ad un tema che è per prima cosa un fatto pubblico a livello mondiale. L’organizzazione da parte sua, fa sapere che allo stato attuale delle cose, ci sono stati riscontri positivi da parte di quasi tutte le Scuole di Architettura italiane e da un certo numero di scuole straniere, principalmente spagnole e tedesche.

Terminale ultimo dell’insieme delle proposte è il tavolo del nuovo Sindaco di Roma – chiunque venga eletto tra gli attuali sfidanti – al quale si chiederà di considerare seriamente e per la prima volta gli esiti di una consultazione internazionale su Via dei Fori Imperiali (ottenuta peraltro a costo zero, visto il carattere no profit dell’intera iniziativa) e di valutarne l’attuazione nel tempo, considerato lo stato di “permanenti lavori in corso” in cui versa la strada più famosa del mondo, da almeno vent’anni.

Il 30 Aprile prossimo, si saprà con certezza il numero di progetti che saranno presentati – a conclusione della procedura – il 29 Agosto alla Casa dell’Architettura a Roma, in occasione del Convegno dedicato al concorso e intitolato Area Centrale di Roma. Progetti e Idee per Via Dei Fori Imperiali. La proclamazione del progetto vincitore è prevista per il 30 Agosto.

PROGRAMMA DEL SOPRALLUOGO

Ore 15,15, Ritrovo in Via della Gatta N°6
Ore 15,30, Proiezione e presentazione dei temi e delle aree di progetto
Ore 16,45, Domande e approfondimenti
Ore 17,15, Sopralluogo lungo Via dei Fori Imperiali, da Piazza Venezia al Ludus Magnus
Ore 19,00, Termine della visita
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15,15, Meeting point in Via della Gatta N°6
15,30, Projection and presentation of topics and project areas
16.45, Questions and deepening
17.15, Inspection along Via dei Fori Imperiali, from Piazza Venezia to the Ludus Magnus
19.00, End of the visit

 

PRIMO SOPRALLUOGO_Bando via dei Fori Imperiali

PRIMO SOPRALLUOGO (Art. 13 del Bando di Concorso)
Sabato 23 Aprile è previsto il primo incontro finalizzato alla presentazione delle aree di progetto, all’approfondimento del documento preliminare alla progettazione, all’integrazione della procedura delle domande e delle risposte e al sopralluogo alle aree di progetto.
L’incontro si terrà presso il Pantheon Institute di Roma, Via della Gatta n°6 (tra Palazzo Venezia e Piazza del Collegio Romano) a partire dalle ore 15,30, con il seguente programma:
Ore 15,15, Ritrovo in Via della Gatta N°6
Ore 15,30, Proiezione e presentazione dei temi e delle aree di progetto
Ore 16,45, Domande e approfondimenti
Ore 17,15, Sopralluogo lungo Via dei Fori Imperiali, da Piazza Venezia al Ludus Magnus
Ore 19,00, Termine della visita
Per ragioni organizzative, vi chiediamo di dare conferma di partecipazione alla presentazione e al sopralluogo.
Ringraziamo per l’attenzione e inviamo cordiali saluti
La segreteria organizzativa
FIRST SURVEY (Art.13 of the Competition Notice)

On Saturday, April 23 is planned the first meeting aimed to the presentation of the project themes and areas, deepening the preliminary design document, integration of the questions-answers procedure and survey of the project areas.

The meeting will be held at the Pantheon Institute in Rome, Via della Gatta N°6 (between Palazzo Venezia and Piazza del Collegio Romano) starting from 15.30, with the following program:
15,15, Meeting point in Via della Gatta N°6
15,30, Projection and presentation of topics and project areas
16.45, Questions and deepening
17.15, Inspection along Via dei Fori Imperiali, from Piazza Venezia to the Ludus Magnus
19.00, End of the visit
 
For organizational reasons, we ask you to confirm participation to the presentation and inspection.
 
Thank you for your attention
Warmest greetings
The Secretariat

IL CONCORSO PER VIA DEI FORI IMPERIALI PRESENTATO AL SALONE DEL RESTAURO DI FERRARA

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Il concorso di idee per Via dei Fori Imperali a Roma, bandito dall’Accademia Adrianea di Architettura eArcheologia in collaborazione con l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Roma e provincia, sarà presentato pubblicamente in occasione del Salone del Restauro di Ferrara il 7 Aprile prossimo, alle ore 13,45 (Sala D, 1° piano tra Padiglione 5 e 6 ).

L’Accademia Adrianea ha infatti programmato due presentazioni ufficiali del concorso in concomitanza conaltrettanti eventi di notevole importanza, rispettivamente tecnica e simbolica. L’evento di Ferrara è da considerarsi di grande importanza sotto l’aspetto della partecipazione di quell’area di interesse tecnica e culturale, relativa al progetto per il patrimonio e al restauro, che costituisce un target specifico e di potenziale partecipazione al concorso. La seconda presentazione, dalla valenza fortemente simbolica, avverrà a Roma in occasione del Natale dell’Urbe, in prossimità del 21 Aprile prossimo.

L’iniziativa dell’Accademia Adrianea, organizzazione senza scopo di lucro presieduta dal Prof Romolo Martemucci e attiva nel settore della formazione e ricerca scientifica nel settore dei beni culturali, sta interessando non solo il mondo dell’architetttura e dell’archeologia, sia accademico che professionale su scala internazionale, ma in modo diretto l’opinione pubblica nazionale e in particolare l’intera città di Roma. Infatti, essa si colloca in un momento strategico per il futuro della città coincidente con l’elezione del nuovo sindaco. Via dei Fori Imperiali costituisce infatti un nervo scoperto per qualsiasi amministrazione, sia per lo storico dibattito che l’accompagna ormai da quasi mezzo secolo, sia per il reale problema urbano ad essa sotteso sotto il profilo dell’immagine architettonica e monumentale della città, e sotto il profilo della ricerca archeologica.

L’idea dell’Accademia Adrianea di inserire il concorso nel quadro delle attività del Piranesi Prix de Rome 2016 – XIV Edizione, colloca l’evento concorsuale nella grande tradizione culturale romana dell’architettura per l’archeologia innestata dai pensionnaires francesi di Villa Medici e proseguita dalle grandi personalità che prima e dopo l’Unità d’Italia si sono confrontate con il grande tema dell’Area Archeologica Centrale, da Antonio Nibby a Raffaele Stern, da Giuseppe Valadier a Luigi Canina, da Rodolfo Lanciani a Corrado Ricci, da Giacomo Boni ad Antonio Muñoz, fino a Leonardo Benevolo, Vittorio Gregotti e Massimiliano Fuksas in tempi più recenti.

E’ il direttore dell’Accademia Adrianea nonchè curatore del Piranesi Prix de Rome, il Prof Pier Federico Caliari, ad enucleare ragioni, obbiettivi e modalità del concorso, anticipando alcuni dei temi che saranno trattati durante la presentazione a Ferrara. Innanzitutto il perchè del concorso:

 “Il concorso è stato bandito perchè se ne sentiva francamente il bisogno. Questo per due ragioni: da una parte, lo stato delle cose, cioè la necessità di riqualificare una delle strade più importanti del mondo e che tutto il mondo ci invidia, la quale è stata interessata negli ultimi anni da pesantissime trasformazioni che richiedono ora una ricomposizione generale. Dall’altra a causa del consolidarsi di una prassi basata sulla consultazione “privata” anzichè sulla consultazione pubblica. Prassi attiva dagli anni ottanta del secolo scorso e che ha di fatto esautorato l’istituto concorsuale stesso a favore del coinvolgimento diretto di singoli progettisti. Noi consideriamo le questioni relative non solo a Via dei Fori Imperiali ma a tutta l’Area Archeologica Centrale, un corpus problematico enorme e troppo complesso per essere affrontato con modalità parziali e senza il dovuto coinvolgimento pubblico”.

Ci si chiede, evidentemente, cosa si vuole ottenere con questo concorso e se esiste, in prospettiva, un secondo capitolo dopo l’assegnazione del Piranesi Prix de Rome a fine Agosto. Fino a dove si vuole arrivare? E’ stato programmato un sequel? A parlarne è il Prof Luca Basso Peressut, direttore del Piranesi Prix de Rome.

“Questo concorso è finalizzato ad ottenere innanzitutto un risultato scientifico. Il bando è stato disegnato in base a questo principio. Ma il caso ha anche voluto che la procedura corresse anche in parallelo all’elezione del nuovo sindaco di Roma. Non possiamo quindi far finta di niente e non comprendere l’occasione straordinaria che si pone, non solo sotto il profilo mediatico, ma soprattutto sotto il profilo delle politiche culturali che il vincitore della sfida elettorale sceglierà di attuare. L’esito di questo concorso sarà un corpus di idee scientificamente fondate che sarà disponibile per chi governerà la città. Possiamo dire che l’insieme delle conoscenze, idee e strategie progettuali sottese a questa consultazione costituisce un dono molto prezioso offerto alla città di Roma e, speriamo, occasione di sviluppo realizzativo per coloro che meglio figureranno al termine confronto concorsuale”.

Come annunciato da tempo, il bando richiede una particolare modalità di partecipazione, basata sulla collaborazione tra mondo universitario e mondo della professione. Perchè questa formula? A rispondere è il Prof Luca Basso Peressut, direttore del Piranesi Prix de Rome.

“La formula della partecipazione con gestione “biconsolare” dei gruppi di progettazione (un coordinamentoaffidato ad un professore universitario assieme ad un professionista di profilo internazionale) è stata scelta per posizionare l’Università al centro dei processi più qualificati relativi alla progettazione architettonica per l’archeologia e al tempo stesso, offrire ai professionisti non accademici il supporto dell’autorevolezza della ricerca scientifica. Unione necessaria non solo per garantire una qualità allargata anche a livello internazionale, ma anche per ricomporre l’unità del progetto in un’unica figura, quella di docente e di professionista assieme, che l’attuale legislazione italiana sull’Università ha disarticolato con danni incalcolabili, sia nella scuola che nella qualità professionale in generale. Questa formula vuole quindi essere un modello finalizzato anche alla revisione critica della normativa italiana. Naturalmente, ciò prevede anche una partecipazione più complessa da strutturare, che però consideriamo irrinunciabile per una progettazione che non sia solo autoreferenziale”.

PRONTO IL BANDO PER IL CONCORSO SU VIA DEI FORI IMPERIALI

 

PIRANESI PRIX DE ROME 2016 – XIV EDIZIONE

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Il 10 Marzo sarà pubblicato il bando di concorso di idee per Via dei Fori Imperiali, il primo dopo ottantadue anni dall’ultima consultazione concorsuale avente per oggetto la strada più discussa del mondo. Tale è infatti la distanza temporale che separa l’iniziativa dell’Accademia Adrianea di Architettura e Archeologia di Roma in collaborazione con l’Ordine degli Architetti, Paesaggisti, Pianificatori e Conservatori di Roma e provincia, dal celebre concorso per il Palazzo del Littorio al quale partecipò l’intera cultura architettonica di allora rappresentata da architetti come Giuseppe Terragni, Adalberto Libera, Luigi Moretti, Mario Ridolfi, Gio Ponti, i BBPR, per citarne solo alcuni. Dopo quella storica occasione, nessuna consultazione concorsuale è più stata bandita nonostante l’acceso dibattito che dagli anni Settanta ha, a più riprese, coinvolto il mondo della cultura sui temi del destino della Via che collega Piazza Venezia con il Colosseo.

L’ipotesi della Call for Project Internazionale e del bando ad essa sotteso si è sviluppata internamente al convegno “Il Disegno dell’Archeologia” contestuale alla XIIIa Edizione del Piranesi Prix de Rome, tenutosi a Roma il 28 Agosto 2015, in occasione del quale alcuni autorevoli relatori, hanno proposto l’Accademia Adrianea come soggetto promotore di una consultazione progettuale, proiettata in una dimensione internazionale, su Via dei Fori Imperiali. La proposta è stata presa in considerazione con il principale partner dell’Accademia per il Premio, l’Ordine degli Architetti Paesaggisti Pianificatori e Conservatori della Provincia di Roma, e in tempi abbastanza brevi si è arrivati alla formulazione del bando e alla particolare formula di partecipazione che unisce in una sorta di elaborazione e gestione biconsolare del progetto il mondo dell’univesità e quello della professione, con l’obbiettivo di unire nella comune ed inscindibile esperienza del progetto di architettura, ricerca scientifica e best practises.

Il bando, aperto alle Scuole di Architettura delle Università italiane e straniere in partnership con i migliori professionisti attualmente impegnati sugli stessi temi del progetto per il patrimonio culturale, esce proprio nel momento in cui l’uscita di scena dell’amministrazione guidata dal sindaco Ignazio Marino – che aveva fatto di Via dei Fori Imperiali uno dei punti chiave del suo programma elettorale – avrebbe potuto avere come esito certo quello della caduta d’interesse dello spinosossimo tema, dovuta al venir meno della forza propulsiva della politica.

Al potenziale differimento della questione ad altri tempi e priorità, va in senso opposto questa consultazione che vuole coinvolgere sia le istituzioni preposte, come la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, la Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’Area Archeologica di Roma, e la Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Roma, che sono state invitate ad entrare nel partenariato, sia l’avanguardia scientifica rappresentata dall’Università, che è depositaria della cultura del progetto, come di quella della conservazione e tutela dei beni culturali e archeologici del paesaggio storico non solo italiano.

L’Accademia Adrianea si fa quindi portatrice e interprete della volontà del mondo del progetto di essere parte integrante del processo decisionale che riguarda il futuro dell’Area Archeologica Centrale, andando a stimolare un nervo scoperto, quello della cronica fuga dalla consultazione concorsuale che ha permeato la gestione della cosa più pubblica che esista per l’identità di una nazione, il proprio patrimonio, eludendo così anche la più democratica delle strade da percorrere.

In questo senso l’iniziativa dell’Accademia Adrianea vuole inserirsi in quella “fase di ascolto” dichiarata nella Relazione finale della Commissione Paritetica MiBACT-Roma Capitale sulle strategie da attuarsi per l’Area Archeologica Centrale di Roma (in cui le Istituzioni preposte si offrono all’impegno propositivo esterno, proveniente dalla società civile) offrendo l’impegno organizzativo di una consultazione pubblica ad alto livello scientifico.

Del resto, alle Call dell’Accademia Adrianea, sempre inserite nel quadro delle attività concorsuali del Piranesi Prix de Rome, hanno partecipato architetti di primissimo piano, dal Pritzker Prize Rafael Moneo a Peter Eisenman, da David Chipperfield e Bernard Tschumi, da Guido Canali a Nieto Sobejano fino a Carrilho da Graca, Tortelli e Frassoni e Gonçalo Byrne, i quali sono anche celebri docenti universitari, autentici maestri che insegnano o hanno insegnato nei più prestigiosi atenei del mondo. L’obbiettivo dei curatori è quindi principalmente quello del coinvolgimento dell’ampia comunità scientifica italiana e non, impegnata nel progetto per il patrimonio e organizzata in team composti da architetti, paesaggisti, pianificatori, conservatori, archeologi, storici dell’arte e dell’architettura, ecc).

La procedura prevede altre due particolarità: la prima riguarda la presentazione delle proposte che evverrà in seduta pubblica in occasione del Convegno Internazionale intitolato “AREA CENTRALE DI ROMA. PROGETTI E IDEE PER VIA DEI FORI IMPERIALI”, che si terrà a Roma il 29 e 30 Agosto 2016, presso la sala Convegni de La Casa dell’Architettura Acquario Romano. Altra particolarità; la seconda riguarda l’aspetto totalmente no profit dell’iniziativa: il bando infatti non prevede alcuna vincita in denaro nè alcuna altra forma di retribuzione economica, com’è nello spirito delle consultazioni promosse dall’Accademia Adrianea. Il gruppo vincitore sarà invece insignito del Piranesi Prix de Rome, il celebre riconoscimento all’alta formazione classica riferita al progetto di architettura per l’archeologia, entrando nel prestigioso albo d’oro dei vincitori del Premio.