07-15_10_2016 WS AQUILEIA, LUBLJANA, GRADO VENEZIA

Ecco il programma del sesto workshop del Master Itinerante 2016-2017

 

 

ACCADEMIA ADRIANEA DI ARCHITETTURA E ARCHEOLOGIA
IUAV_ ISTITUTO UNIVERSITARIO DI ARCHITETTURA DI VENEZIA

Project Leaders
Sandro Pittini, Federica Alberti

Titolo: Le città visibili

Il workshop è finalizzato alla progettazione di una “costellazione” di luoghi informativi a servizio dei visitatori da collocarsi all’interno dei principali siti dell’area archeologica urbana di Aquileia a supporto dell’attuale sistema museale

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I VINCITORI DEL CONCORSO

 

COMUNICATO STAMPA 30_08_016

PIRANESI PRIX DE ROME 2016_XIV EDIZIONE
ESITI DEL CONCORSO PER VIA DEI FORI IMPERIALI. PROGETTI VINCITORI E SEGNALATI

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Il concorso di idee per Via dei Fori Imperali a Roma, bandito dall’Accademia Adrianea di Architettura e Archeologia in collaborazione con l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Roma e provincia, è giunto al termine della sua procedura. Si è riunita infatti la Commissione giudicatrice del Piranesi Prix de Rome 2016, che ha valutato I diciotto progetti che hanno partecipato alla consultazione pubblica.

La commissione, presieduta in modo “biconsolare” dai Professori Angelo Torricelli e Giuliano Volpe, e coordianta da Paola Rossi e dal curatore Pier Federico Caliari, è espressa decidendo di assegnare premi e riconoscimenti a sette progetti ritenuti maggiormente significativi per i differenti approcci e metodologie proposte dai gruppi: il primo premio è stato aggiudicato a tre progetti in ex aequo, al gruppo David Chipperfield con Alexander Schwarz (Berlino), a Riccardo Petrachi con l’Univesità di Roma Tre, coordinato da Luigi Franciosini, e a Franco Purini (Università la Sapienza) con Tommaso Valle. La Commissione ha poi deciso di assegnare tre menzioni speciali ai gruppi di Pierfranco Galliani (Politecnico di Milano) con Tortelli e Frassoni Associati, Carmen Andriani (Università di Genova) con Guillermo Vasquez Consuegra (Spagna), Fabio Fabbrizzi (Università di Firenze) con Paredes Pedrosa Arquitectos (Spagna), oltre ad una segnalazione per il gruppo di Gianluigi Mondaini con ABDR Studio.

Il curatore del concorso, il Prof Pier Federico Caliari, direttore dell’Accademia Adrianea, esprime così la sua soddisfazione: “È stata una procedura concorsuale estremamente complessa a cominciare dalla formula di partecipazione che richiedeva una partnership a ratio difficils tra Università e studi di progettazione di alto profilo internazionale, passando per la complessità e delicatezza del tema progettuale – la più importante area monumentale e archeologica del mondo – dispiegato in un sito patrimonio dell’Umanità. Siamo riusciti a portarla in porto con il particolare merito di non aver gravato di un centesimo sulle risorse pubbliche, coinvolgendo le Istituzioni anche nel processo decisionale di valutazione e ottenendo, crediamo, un risultato di alto profilo scientifico, di cui il Ministero e Comune di Roma potranno, se lo vorranno, fare uso e riferimento”.

Il presidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia Alessandro Ridolfi sottolinea: “Roma ha bisogno di guardare a un futuro concreto. La nostra città non può rimandare l’appuntamento con il tema dello sviluppo, c’è la necessità di coniugare lo straordinario patrimonio storico di Roma con scelte architettoniche al passo con i nostri tempi e con le nuove esigenze della cittadinanza. Abbiamo scelto di ridisegnare l’area storica attinente ai fori imperiali attraverso un concorso di idee che speriamo si possa un giorno tramutare in un concorso di progettazione preso in carico dall’amministrazione. Il Premio Piranesi che assegniamo oggi è il segno che gli architetti possono dare un vero contributo all’evoluzione positiva della nostra città riportando la Capitale al centro del dibattito architettonico nazionale ed internazionale”.

Tra i membri della Commissione figurano due importanti esponenti del MiBACT, il Presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali, Prof Giuliano Volpe e il Soprintendente per l’Area Archeologica Centrale, Arch Francesco Prosperetti.

Giuliano Volpe, già presidente della Commissione paritetica MiBACT-Roma Capitale, riferendosi proprio a quella esperienza, afferma: “Sono particolarmente soddisfatto dell’esito del concorso di idee perché la commissione paritetica aveva auspicato, al di là delle specifiche soluzioni proposte, uno sforzo progettuale basato sia su una profonda conoscenza della complessità della stratificazione storica sia sul coraggio di sperimentare, cercando di superare contrapposizioni oramai solo ideologiche e di coniugare città antica e città attuale, passato e presente, area centrale e intero spazio urbano. Le idee, le suggestioni, le proposte presenti nei progetti premiati e in molti altri candidati al Premio costituiscono un patrimonio importante. Mi auguro che questa iniziativa contribuisca anche a riprendere il percorso di collaborazione tra Comune e Ministero finalizzato alla costituzione di un soggetto unitario di gestione, senza il quale appare difficile elaborare e attuare un progetto di riqualificazione dell’area archeologica centrale”.

Francesco Prosperetti, dal canto suo, e in veste di responsabile dell’area oggetto del concorso, aggiunge: “La Commissione ha selezionato tre progetti di sicura eccellenza, che incarnano altrettante visioni del futuro dei Fori imperiali di Roma. La prima soluzione esprime l’esigenza di dar forma nei Fori ad uno spazio urbano contemporaneo,  sovrapposto al tessuto archeologico, disegnato con sapienza e passione; la seconda interpreta quello stesso spazio come un grande parco, denso di reminiscenze romantiche ma attrezzato con nuove architetture di grande qualità; la terza raccoglie in un progetto idee e suggestioni già esistenti sull’area centrale, dal ponte sui fori al museo nel parco di villa Rivaldi, e le articola  in una proposta unitaria”.

Sul lato della valutazione degli spetti disciplinari riferiti alle questioni proprie di architettura, archeologia e museografia è il Direttore del Piranesi Prix de Rome che per entrare nella complessità del tema progettuale: “In ambito museologico e museografico si pone sempre la questione della rappresentazione e della narrazione. In un ambito di archeologia urbana quale è quello della via dei Fori Imperiali e dell’area monumentale centrale di Roma la rappresentazione è demandata all’architettura e al suo ruolo trasformativo della città e di definizione del paesaggio urbano tra storia e contemporaneità. La narrazione, il racconto del palinsesto archeologico è demandato a procedure dicarattere museografico, tenendo conto che non si tratta di una narrazione lineare ma di una conoscenza che è soprattutto esperienziale in cui il rapporto con spazi e manufatti o reperti, introduce una elaborazione soggettiva della conoscenza e dunque va sottolineata, commentata e implementata anche da dispositivi che sono propri della museografia. In questo senso I risultati della call sono estremamente soddisfacenti e fortemente evocativi”.

Uno degli aspetti più interessanti presenti tra I vari temi di progetto concorso è stato quello dell’interazione tra infrastrutture a sistemazione architettonica e archeologica. In particolare il rapporto tra le stazioni della Metro C, assume in chiave di previsione futura un ruolo decisivo. Nella relazione della Commissione Paritetica Mibact-Roma Capitale, documento di riferimento allegato al bando della Call for project Fori Imperiali, la prosecuzione e il completamento dei lavori per la realizzazione della Metro C “non solo fino a Piazza Venezia, ma anche fino a Piazza san Pietro e oltre, secondo il progetto originario” è ritenuta assolutamente strategica  per alleggerire la pressione della circolazione privata anche nell’area archeologica centrale e favorirne l’accessibilità.

In alcuni progetti partecipanti alla Call, inoltre, la presenza delle stazioni Fori Imperiali e Venezia della Linea C diventa un elemento qualificante e partecipe per la fruizione dell’area archeologica centrale. In particolare, le proposte progettuali hanno approfondito gli interventi nell’area di via dei Fori Imperiali, oggi interessata dal cantiere per la realizzazione della stazione metropolitana, declinando diverse soluzioni sull’articolazione topografica caratterizzata dai livelli alti del giardino di villa Rivaldi su un lato della via e la basilica di Massenzio sull’altro fino ai vari livelli ipogei della nuova stazione.

Il rapporto che si instaura fra l’infrastruttura metropolitana e l’archeologia diventa, attraverso la sensibilità e la capacità progettuale, occasione per sanare la frattura fra la superficie e il sotterraneo. I percorsi ipogei delle stazioni, quotidiani e occasionali, acquistano così un importante ruolo che prepara alle maestosità degli scorci monumentali sul Colosseo, sulla Basilica di Massenzio o, nel caso della stazione Venezia, sugli Auditoria di Adriano e sull’Altare della Patria.

Ad un tema così delicato e potenzialmente oggetto di grande discussione, gli organizzatori hanno risposto istituendo una Commissione che coinvolge un ampio numero di membri selezionati tra rappresentanti delle istituzioni, professori universitari, professionisti di livello mondiale e autorevoli direttori di riviste di settore. Figure come i già citati Giuliano Volpe, Presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali e Francesco Prosperetti, Soprintendente di Stato per l’Area Archeolgica Centrale; Luca Basso Peressut, Direttore del Piranesi Prix de Rome, Romolo Martemucci, Presidente dell’Accademia Adrianea, Pio Baldi, Accademico di San Luca, oppure architetti di livello mondiale come Gonçalo Byrne, Fuensanta Nieto (NietoSobejano Arquitectos), Marco Casamonti, e poi ancora Angelo Torricelli, Luigi Spinelli, e Nicola Leonardi, si sono uniti ai rappresentanti dell’Ordine degli Architetti di Roma e Provincia a partire dal suo Presidente, Alessandro Ridolfi e dal suo predecessore Livio Sacchi, alla responsabile dell’Area Concorsi, Paola Rossi, al Presidente del Dipartimento dei Beni Culturali, Virginia Rossini, e al Presidente della Casa dell’Architettura, Alfonso Giancotti, per dare vita ad una discussione articolata e autorevole, finalizzata a valutare i migliori progetti nella prospettiva di un futuro e reale interesse da parte delle Istituzioni a mettere finalmente mano al sito archeologico e monumentale più importante del mondo.

Luigi Franciosini @ Università Roma Tre con Riccardo @ 2TR STUDIO.Luigi Franciosini @ Università Roma Tre con Riccardo @ 2TR STUDIO

Alexander SCHWARZ @ Universität Stuttgart con Martin Richert @ David Chipperfield Architects.Alexander SCHWARZ @ Universität Stuttgart con Martin Richert @ David Chipperfield Architects.

Fanco Purini @ Sapienza Università di Roma con Tommaso Valle @ STUDIO VALLEFranco Purini @ Sapienza Università di Roma con Tommaso Valle @ STUDIO VALLE

 

28_08_2016 – COMUNICATO STAMPA

PIRANESI PRIX DE ROME 2016_XIV EDIZIONE

I PROGETTI IN CONCORSO PER VIA DEI FORI IMPERIALI PRESENTATI ALLA CASA DELL’ARCHITETTURA

PIRANESI_CALL-VAI-DEI-FORI-IMPERIALI

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Il concorso di idee per Via dei Fori Imperali a Roma, bandito dall’Accademia Adrianea di Architettura e Archeologia in collaborazione con l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Roma e provincia, è giunto al termine della sua procedura. Lunedì 29 agosto saranno presentati in seduta pubblica i diciotto progetti in gara.

Saranno presenti i commissari della Giuria e una notevole presenza di pubblico che già da settimane ha raggiunto il tetto della disponibilità di posti a sedere.

Al concorso, organizzato e sviluppato totalmente in forma no profit, hanno partecipato in partnership Scuole di Architettura di Università italiane e straniere e studi professionali di alto profilo internazionale, impegnati nel grande tema dell’architettura per l’archeologia. Tra questi, nomi importantissimi, tra i più noti del panorama europeo e mondiale.

Il presidente dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Roma e provincia, Alessandro Ridolfi, esprime così la sua soddisfazione per il successo dell’iniziativa e chiede una svolta in termini di valorizzazione dell’istituto concorsuale: “La consultazione internazionale per i Fori Imperiali ha riportato la città di Roma al centro del dibattito architettonico mondiale. Il tema della valorizzazione dell’area archeologica più significativa e visitata al mondo è stata una occasione importante per tutti i progettisti che si sono confrontati con la storia dell’architettura antica. I progetti premiati al concorso di idee verranno messi a disposizione dell’amministrazione capitolina. L’Ordine degli Architetti di Roma e provincia auspica che la nuova giunta di Roma Capitale adotti la prassi del concorso per le eventuali future trasformazioni della città”.

Molte sono le ragioni che hanno portato l’Accademia Adrianea e l’Ordine degli Architetti di Roma alla realizzazione di questo concorso di idee per la riqualificazione dell’area centrale monumentale di Roma, diventata ormai impellente.

E’ il direttore dell’Accademia Adrianea nonchè curatore del Piranesi Prix de Rome, il Prof Pier Federico Caliari, ad enucleare ragioni, obbiettivi e modalità del concorso:

“Il concorso è stato bandito perchè se ne sentiva francamente il bisogno. Questo per due ragioni: da una parte, lo stato delle cose, cioè la necessità di riqualificare una delle strade più importanti del mondo e che tutto il mondo ci invidia, la quale è stata interessata negli ultimi anni da pesantissime trasformazioni che richiedono ora una ricomposizione generale. Dall’altra,il consolidarsi di una prassi basata sulla consultazione “privata” anzichè sulla consultazione pubblica. Prassi attiva dagli anni ottanta del secolo scorso e che ha di fatto esautorato l’istituto concorsuale stesso a favore del coinvolgimento diretto di singoli progettisti. Noi consideriamo le questioni relative non solo a Via dei Fori Imperiali ma a tutta l’Area Archeologica Centrale, un corpus problematico enorme e troppo complesso per essere affrontato con modalità parziali e senza il dovuto coinvolgimento pubblico”.

Ci si chiede, evidentemente, cosa si vuole ottenere con questo concorso e se esiste, in prospettiva, un secondo capitolo dopo l’assegnazione del Piranesi Prix de Rome a fine Agosto. Fino a dove si vuole arrivare? E’ stato programmato un sequel?

“Questo concorso è finalizzato ad ottenere innanzitutto un risultato scientifico. Il bando è stato disegnato in base a questo principio. Ma il caso ha anche voluto che la procedura corresse anche in parallelo all’elezione del nuovo sindaco di Roma. Non possiamo quindi far finta di niente e non comprendere l’occasione straordinaria che si pone, non solo sotto il profilo mediatico, ma soprattutto sotto il profilo delle politiche culturali che la nuova amministrazione sceglierà di attuare. L’esito di questo concorso è un corpus di idee scientificamente fondate che sarà disponibile per chi governa la città. Possiamo dire che l’insieme delle conoscenze, idee e strategie progettuali sottese a questa consultazione costituisce un dono molto prezioso offerto alla città di Roma e, speriamo, occasione di sviluppo realizzativo per coloro che meglio figureranno al termine confronto concorsuale”.

La presentazione dei progetti, contestuale al convegno intitolato “Area Centrale di Roma. Idee e progetti per Via dei Fori Imperiali”, durerà l’intera giornata di lunedì 29 agosto, dalle 9.00 alle 19.00. La cerimonia di premiazione si svolgerà martedì 30 agosto, alle ore 17.00 sempre alla Casa dell’Architettura – Acquario Romano (Piazza Manfredo Fanti 47 – Roma)

SECONDO SOPRALLUOGO PER VIA DEI FORI IMPERIALI

Sabato 11 Giugno 2016, alle ore 10,30, con appuntamento in Largo Corrado Ricci, sotto la Torre dei Conti, si terrà il secondo sopralluogo alle aree di progetto per gli iscritti al concorso.

E’ necessario l’accreditamento da fare attraverso la segreteria entro e non oltre Venerdì 3 Giugno 2016.

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Saturday, June 11, 2016, at 10:30 am, with appointment at Largo Corrado Ricci, under the Torre dei Conti, there will be the second site survey on the project areas for the subscribers to the competition
 

The subscribers have to register yourselves to the survey  not later than Friday, June 3rd, 2016.

11 maggio 2016 – Conferenza VIA DEI FORI IMPERIALI

L’Ordine degli Architetti di Roma – Area Concorsi e Dipartimento Beni Cultura dell’Ordine- in collaborazione con l’Accademia Adrianea organizza la conferenza dal titolo:

VIA DEI FORI IMPERIALI.
CALL INTERNAZIONALE DI PROGETTAZIONE PER L’AREA CENTRALE MONUMENTALE DI ROMA

La conferenza si terrà in italiano. L’evento è gratuito.
La partecipazione all’evento riconosce agli architetti iscritti ad un Ordine d’Italia n. 2 crediti formativi. Codice identificativo ARRM1072. Prenotazione obbligatoria online:http://www.architettiroma.it/formazione

 

PROGRAMMA

Casa dell’Architettura – Piazza Manfredo Fanti, 47 – Roma

Ore 15:30
Registrazioni CHECK/IN dei partecipanti.

Ore 16:00
Saluti e/o Presentazioni

ALESSANDRO RIDOLFI, Presidente dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Roma e provincia
LIVIO SACCHI, Consiglio Nazionale Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori
ROMOLO MARTEMUCCI, Presidente Accademia Adrianea di Architettura e Archeologia

Ore 16:30
1° Relatore: PAOLA ROSSI, Responsabile Area Concorsi Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Roma e provincia
“Memoria idea progetto”
Ore 17:00
2° Relatore: VIRGINIA ROSSINI, Presidente del
Dipartimento dei Beni Culturali dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Roma e provincia
“La valorizzazione dei Beni Culturali”

Ore 17:30
3° Relatore: PIER FEDERICO CALIARI – Direttore dell’Accademia Adrianea e Curatore del Piranesi Prix de Rome
“Via dei Fori Imperiali come opera d’arte. Le aree e i temi di progetto della Call Internazionale di Progettazione per Via dei Fori Imperiali”

Ore 18:30
Domande dal parterre

Ore 18:50
Registrazioni CHECK/OUT dei partecipanti.

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IL CONCORSO PER VIA DEI FORI IMPERIALI PRESENTATO A ROMA

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Il concorso di idee per Via dei Fori Imperali a Roma, bandito dall’Accademia Adrianea di Architettura e Archeologia in collaborazione con l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Roma e provincia, sarà presentato pubblicamente ai potenziali partecipanti Sabato 23 Aprile 2016, presso il Pantheon Institute di Roma, Via della Gatta N°6, dalle ore 15,15. Alla presentazione seguirà un sopralluogo alle areee di progetto guidato dal Curatore del Piranesi Prix de Rome, Pier Federico Caliari, Direttore dell’Accademia Adrianea.

L’incontro di Sabato 23 Aprile, previsto dal cronoprogramma del bando di concorso, è incentrato sul primo dei due sopralluoghi ufficiali (il secondo è per il 5 Giugno) collocati a cavallo del termine delle iscrizioni fissato per il 30 Aprile.

Prima della “passeggiata archtettonica” che da Piazza Venezia si sviluppa per Via dei Fori Imperiali fino al Ludus Magnus, prevista per le ore 17,00, l’incontro propone una presentazione dei temi e delle aree di progetto ai potenziali partecipanti e, naturalmente, alla stampa.

Interverranno alcuni membri del Comitato Scientifico del Piranesi Prix de Rome: il Prof Livio Sacchi, ex Presidente dell’Ordine degli Architetti di Roma e Provincia, ora Consigliere Nazionale, il Presidente dell’Accademia Adrianea, Prof Romolo Martemucci oltre al già citato Curatore, Prof Pier Federico Caliari. In particolare, quest’ultimo illustrerà gli obbiettivi del concorso e la ratio che ha ispirato il bando. Alla presentazione dei temi e delle aree di progetto seguirà una discussione sui due principali documenti di riferimento che costituiscono di fatto le linee guida del concorso: la Relazione della Commissione Paritetica MIBACT e Roma Capitale e il Documento Preliminare alla Progettazione.

Successivamente, ci si muoverà per il sopralluogo alle cinque aree di progetto previste dal bando: il primo tema di progetto è costituito dalla musealizzazione e copertura del cosiddetto Auditorium di Adriano e dalla sottesa riqualificazione di Piazza della Madonna di Loreto, interessata dall’intervento di scavo archeologico delle rovine adrianee, che si è configurato particolarmente invasivo e irrisolto.

Il secondo riguarda i Fori di Traiano, Cesare, Augusto e Nerva assieme al tratto di Via dei Fori Imperiali che congiunge Piazza Venezia con Largo Corrado Ricci. Si tratta in effetti di due temi tra loro strettamente connessi: quello dell’accessibilità, leggibilità e riconoscibilità dei Fori alla quota archeologica e quello del ridisegno del profilo di Via dei Fori Imperiali, considerandone la riqualificazione architettonica e paesaggistica.

Il terzo riguarda lo spostamento dell’ingresso ai Fori Repubblicani da quello attuale in prossimità di Largo Ricci, – considerato dequalificante – alla Basilica di Massenzio, riconfigurandolo da spazio di risulta a grande piazza d’accesso all’area archeologica.

Il quarto tema, prende spunto dalla dismissione dell’Antiquarium del Celio a favore di una nuova progettazione di architettura contenporanea con finalità museali, da collocare a scelta dei progettisti, sulla collina Velia oppure sul colle Oppio  o, infine, sopra il Ludus Magnus. Il nuovo antiquarium è pensato anche per ricollocare la Forma Urbis Lapidea, la pianta di Roma di età severiana, originariamente collocata nel Tempio della Pace.

L’ultimo tema di progetto riguarda il rapporto tra Tempio di Venere e Roma e il Colosseo, impostati sullo stesso asse di simmetria: per il primo si richiede la tridimensionalizzazione del pronao e della cella di Venere, rivolta verso il Colosseo. Per quest’ultimo si richiede invece la ricostruzione totale del piano dell’arena e di alcuni settori di gradinate finalizzate alla realizzazione di spettacoli all’interno del grande monumento, simbolo di Roma.

Come in più occasioni richiamato, l’obbiettivo principale del concorso è quello di far pervenire contributi scientifici-progettuali dalle Università italiane e straniere e dal professionismo di alto profilo, e dare loro, per la prima volta in ottant’anni, sistematicità e chiarezza rispetto ad un tema che è per prima cosa un fatto pubblico a livello mondiale. L’organizzazione da parte sua, fa sapere che allo stato attuale delle cose, ci sono stati riscontri positivi da parte di quasi tutte le Scuole di Architettura italiane e da un certo numero di scuole straniere, principalmente spagnole e tedesche.

Terminale ultimo dell’insieme delle proposte è il tavolo del nuovo Sindaco di Roma – chiunque venga eletto tra gli attuali sfidanti – al quale si chiederà di considerare seriamente e per la prima volta gli esiti di una consultazione internazionale su Via dei Fori Imperiali (ottenuta peraltro a costo zero, visto il carattere no profit dell’intera iniziativa) e di valutarne l’attuazione nel tempo, considerato lo stato di “permanenti lavori in corso” in cui versa la strada più famosa del mondo, da almeno vent’anni.

Il 30 Aprile prossimo, si saprà con certezza il numero di progetti che saranno presentati – a conclusione della procedura – il 29 Agosto alla Casa dell’Architettura a Roma, in occasione del Convegno dedicato al concorso e intitolato Area Centrale di Roma. Progetti e Idee per Via Dei Fori Imperiali. La proclamazione del progetto vincitore è prevista per il 30 Agosto.

PROGRAMMA DEL SOPRALLUOGO

Ore 15,15, Ritrovo in Via della Gatta N°6
Ore 15,30, Proiezione e presentazione dei temi e delle aree di progetto
Ore 16,45, Domande e approfondimenti
Ore 17,15, Sopralluogo lungo Via dei Fori Imperiali, da Piazza Venezia al Ludus Magnus
Ore 19,00, Termine della visita
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15,15, Meeting point in Via della Gatta N°6
15,30, Projection and presentation of topics and project areas
16.45, Questions and deepening
17.15, Inspection along Via dei Fori Imperiali, from Piazza Venezia to the Ludus Magnus
19.00, End of the visit