PRESENTAZIONE DELLA XIII EDIZIONE DEL MASTER ITINERANTE

Pier Federico Caliari, Presidente dell’Accademia Adrianea di Architettura e Archeologia Onlus, presenterà il programma della XIII edizione del Master Itinerante in Museografia, Architettura e Archeologia, che avrà inizio a marzo 2019.
Il master è istituito sulla base della particolare formula dell’itineranza, con la specificità di avere un insieme di sedi differenti, nelle quali vengono organizzati singoli workshop di studio e progettazione.

Pier Federico Caliari, President of the Accademia Adrianea di Architettura e Archeologia onlus, will present the program of the XIII edition of the Itinerant Master in Itinerant Architecture, Archaeology and Museum Design, which will begin in March 2019.
It is organized around a unique educational formula that includes multiple sites in different locations where individual design workshops are held.

I VINCITORI DELLA CALL PER LA GRANDE VILLA ADRIANA

Comunicato stampa

PIRANESI PRIX DE ROME 2018

ESITI DELLA CALL INTERNAZIONALE PER LA GRANDE VILLA ADRIANA – DESIGNING THE UNESCO BUFFER ZONE

Si è conclusa, dopo un iter di sei mesi la Call Internazionale di Progettazione per la Grande Villa Adriana, il premio al merito scientifico organizzato nel quadro del Piranesi Prix de Rome 2018 dall’Accademia Adrianea di Architettura e Archeologia in partnership con l’Istituto Autonomo Villa Adriana – Villa d’Este del MiBACT e in collaborazione con l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Roma e Provincia.

Mercoledì 29 Agosto, presso la Casa dell’Architettura – Acquario Romano, si è svolta la presentazione pubblica dei ventuno progetti in concorso difronte alla Commissione Scientifica internazionale composta da Andrea Bruciati, storico e critico d’arte, direttore dell’Istituto Villa Adriana – Villa D’este; da Luigi Franciosini, ordinario di Progettazione Architettonica presso l’Università di Roma Tre e vincitore del Piranesi Prix de Rome 2016; Konstantinos Karanasos, architetto funzionario dell’Acropolis Restoration Service di Atene responsabile dei progetti di anastilosi dei Propilei; Fuensanta Nieto, socio fondatore di Nieto Sobejano Arquitectos e professore all’Universidad Europea de Madrid, vincitore del Piranesi Prix de Rome nel 2011; Giuseppe Proietti, sindaco di Tivoli, archeologo e già segretario generale del MiBACT, Giovanni Tortelli, socio fondatore di Tortelli e Frassoni Associati, vincitore del Piranesi Prix de Rome 2014; Alexander Schwarz, professore di Public Building and Design presso la Universität Stuttgart, co-direttore di David Chipperfield’s Architects Berlin e vincitore del Piranesi Prix de Rome 2016.

La Commissione Scientifica si è poi riunita ieri a Tivoli a Villa D’Este per il confronto finale in modalità palese dal quale è uscito vincitore del Piranesi Prix de Rome 2018 il progetto proposto dal Politecnico di Milano – Polo di Mantova Scuola Auic coordinato da Federico Bucci, Eduardo Souto de Moura e Angelo Lorenzi. Il secondo premio è stato attribuito all’Università Politecnica delle MarcheUniversità Leibniz di Hannover con il gruppo coordinato da Pierluigi Mondaini e il terzo premio è stato assegnato al gruppo Politecnico di Torino, coordinato da Paolo Mellano e João Nunes.

Altri riconoscimenti, in forma di menzione speciale e riconoscimento scientifico sono stati attribuiti a Fabio Fabbrizzi dell’Università di Firenze, a Angelo Torricelli e Gianluca Sortino del Politecnico di Milano, a Carmen Adriani e Valter Scelsi dell’Università di Genova, a Dario Alvarez Alvarez e Miguel Angel de la Iglesia dell’Università di Valladolid – LabPap e a Renato Rizzi dell’Istituto Universitario di Venezia.

Infine, grazie al voto della platea dei centoventi studenti partecipanti al Piranesi Prix de Rome Universitario, è stata attribuita una Menzione d’Onore promossa dall’Azienda Sharebot al gruppo dell’Escuela Tecnica di Architettura di Barcellona – Politecnico di Milano Scuola AUIC coordinato da Josep Mias, Valerio Tolve e Alice Bottelli.

Il coordinatore del gruppo vincitore, il Prof Federico Bucci, Prorettore del Polo di Mantova ha così commentato l’esito della Call “Qui ha vinto l’architettura, ha vinto il rapporto tra professione dell’architetto e università, con le scuole di architettura nazionali e internazionali. Tutto ciò è stato molto bello e ha motivato il grande impegno profuso dai gruppi che hanno partecipato. Vince l’idea, vince l’ottimismo del proporre, vincono le relazioni internazionali. Questo paese ha bisogno dell’architettura, ha bisogno di formare gli architetti, da qualsiasi parte essi provengano troveranno in Italia luoghi straordinari, meravigliosi e fragili al tempo stesso, dove è necessario fare cose utili per la cura del territorio. È una vittoria anche per gli organizzatori di questa iniziativa, che da tempo hanno a cuore la cura e la valorizzazione dei contesti storico-archeologici. È una vittoria dell’architettura e della bellezza, è una vittoria della storia, terreno irrinunciabile per il nostro cammino.”

Dal canto suo, il Presidente dell’Accademia Adrianea Pier Federico Caliari, co-curatore della Call assieme a Luca Basso Peressut, ha espresso “piena soddisfazione per il raggiungimento di alcuni risultati considerati significativi. Primo fra tutti la partecipazione ampia – diciotto atenei – con una qualità generale certamente apprezzabile e soluzioni progettuali di notevole interesse anche nei progetti non premiati. In secondo luogo la dimostrazione, esspressa dai progetti, che è possibile ripensare l’istituto della Buffer Zone Unesco a partire dal progetto di architettura alle diverse scale. Questo porta ad immaginere di poter proporre in sede ministeriale un nuovo strumento urbanistico specifico capace di affrontare concretamente i problemi generati dagli eccessi vincolistici nei territori fragili dei siti Unesco, anche in alternativa ai piani di gestione Unesco che si sono dimostrati palliativi tabellari. Torneremo su queste proposte e sugli esiti della Call in occasione della mostra dei progetti, che si terrà al Politecnico di Milano in primavera e sarà associata alla presentazione del volume, di imminente preparazione, che ne raccoglierà l’intero corpus scientifico”.

PRESENTAZIONE DEI PROGETTI IN GARA

PIRANESI PRIX DE ROME 2018 I COMUNICATO STAMPA 27.08.2018

È giunta alla sua fase finale la Call Internazionale di Progettazione per la Grande Villa Adriana, il premio al merito scientifico organizzato nel quadro del Piranesi Prix de Rome 2018 dall’Accademia Adrianea di Architettura e Archeologia in partnership con l’Istituto Autonomo Villa Adriana – Villa d’Este del MiBACT e in collaborazione con l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Roma e Provincia.

Mercoledì 29 Agosto, presso la Casa dell’Architettura – Acquario Romano, si svolgerà infatti la presentazione pubblica dei ventuno progetti in concorso a partire dalle 9,00 della mattina.

Apriranno i lavori Flavio Mangione, presidente Ordine Architetti Roma, Luca Ribichini, Commissione Cultura Casa dell’Architettura, Romolo Martemucci, Presidente emerito Accademia Adrianea, Andrea Bruciati, Direttore Istituto di Villa Adriana e Villa D’Este –Tivoli, Giuseppe Trieste, Presidente Fiaba, Pier Federico Caliari, Presidente Accademia Adrianea, introdurrà ai temi del bando e spiegherà gli obiettivi della Call Internazionale di Progettazione per la “Grande Villa Adriana”.

La composizione segreta e operativa secondo il metodo della “double blind peer review” è una particolare innovazione adottata dagli organizzatori e mutuata dalle procedure di valutazione dei prodotti e dei profili scientifici in ambito universitario, per garantire il totale anonimato sia dei giurati, sia degli autori del progetto, nel sistema di valutazione della Call. I giurati dal canto loro, opereranno in una prima fase mediante il voto a distanza attivato con una apposita scheda elettronica. Dopo la presentazione dei progetti, opereranno invece mediante discussione palese.

I ventuno progetti che hanno terminato la procedura di elaborazione progettuale, sono un numero significativo che dimostra l’interesse scientifico per un tema estremamente delicato, quello dello sviluppo dei “territori fragili” all’interno delle Buffer Zone Unesco. Per la prima volta viene sperimentato e testato un dispositivo di valorizzazione basato sul progetto di architettura e paesaggio in alternativa ai piani di gestione previsti dall’Unesco a supporto dei processi interni alle “aree cuscinetto”. Si tratta di un ritorno al progetto di architettura, al piano disegnato e formalizzato attraverso proposte di sistemazione a verde e di potenziamento dell’infrastrutturazione ricettiva e di scambio da attivarsi in modalità hidden shape.

L’obbiettivo principale della Call è quello di testare sul caso studio di Tivoli, nel cui territorio insistono ben due siti Unesco, le possibilità e i limiti di una riconsiderazione critica dell’istituto delle Buffer Zone, che non sembra essere stato adeguatamente dotato dei dispositivi necessari per l’incentivazione della crescita e dello sviluppo dei territori da essa interessati. Una rilettura critica che deve essere operata “dall’interno del vincolo – come spiega Pier Federico Caliari, Presidente dell’Accademia Adrianea e curatore della Call –  che riesca a mettere in chiara evidenza gli obbiettivi infrastrutturali, architettonici, paesaggistici, museografici di siti che, invece di trovare giovamento nell’ulteriore tutela offerta dal vincolo Buffer, diventano oggetto di progressiva entropia e abbandono, per la semplice ragione che un eccesso di regime vincolistico non valorizza il bene ma lo sclerotizza raffreddando i flussi di risorse e gli investimenti”.

Un altro tema di notevole interesse risiede invece proprio nella peculiarità del territorio di Tivoli e della presenza al suo interno dei siti Unesco di Villa Adriana e di Villa d’Este: l’idea è quella di pensare di connettere i due siti attraverso la via più naturale, il percorso che le tiene assieme dal profondo del loro DNA e a cui devono entrambi la propria ragione d’essere, e cioè il Fiume Aniene mettendo in fila una serie di episodi architettonici e monumentali che raccontano duemila anni di storia del territorio, dall’antichità alla prima industrializzazione, passando per il Mausoleo dei Plauzi e Ponte Lucano, la Centrale dell’Acquoria e il Santuario di Ercole Vincitore.

In sintesi i temi di progetto sono tre:

A scala urbanistica, ristabilire il rapporto tra Villa Adriana e Villa d’Este, sviluppato lungo il corso dell’Aniene (pista ciclabile, passeggiata, punti di belvedere, risalita attraverso il Santuario di Ercole).

A scala intermedia, la riqualificazione della parte di Buffer Zone compresa tra il sito archeologico di Villa Adriana e l’Aniene consistente nel progetto di un hub di interscambio veicolare, di un parco con foresta edibile (Horti Hadriani), di un nuovo centro commerciale e nuove strutture ricettive a supporto delle attività della Villa, di una Porta al Parco e una Domus Agricola.

A scala architettonico-museografica, interventi interni alla villa e attestati sulla valle del Canopo: ampliamento dell’Antiquarium e Think Tank archeologico (villaggio degli Archeologi) nell’area dell’ex camping.

La premiazione si svolgerà giovedì 30 agosto a Tivoli, presso Villa d’Este, Terrazza della Pallacorda alle ore 17,30. Ai primi tre progetti classificati saranno attribuiti premi per un valore di diciotto mila euro in contratti editoriali oltre ad essere insigniti, i vincitori, del prestigioso Piranesi Prix de Rome. Un ulteriore premio, una Menzione Speciale assegnata mediante voto elettronico dai centoquaranta studenti partecipanti al Piranesi Prix de Rome – Categoria Studenti, sarà attribuito grazie alla collaborazione con uno sponsor tecnico, l’azienda Sharebot, produttrice di stampanti 3D.

 

PROGRAMMA DEL CONVEGNO

Ore 8.30
Registrazione CHECK IN dei partecipanti

Ore 9.00
Saluti
Flavio MANGIONE
Presidente dell’Ordine degli Architetti di Roma
Luca RIBICHINI
Presidente Commissione Cultura Casa dell’Architettura
Romolo MARTEMUCCI
Presidente emerito Accademia Adrianea
Andrea BRUCIATI
Direttore Istituto di Villa Adriana e Villa D’Este -Tivoli
Giuseppe TRIESTE
Presidente Fiaba

Ore 9:15
Introduzione ai temi del bando e obiettivi della Call Internazionale di
Progettazione per la “Grande Villa Adriana”.
Pier Federico CALIARI
Presidente Accademia Adrianea

9:30 – 13:30
PRIMA SESSIONE
Modera e conduce Pier Federico CALIARI
Presidente Accademia Adrianea

Riccardo D’AQUINO + Giovanni CARBONARA + Massimo DE VICO
UNIROMA 1-LA SAPIENZA-SSBAP

Filippo ORSINI + Pasquale MEI + Juan Manuel PALERM SALAZAR
POLIMI-AUIC-DASTU

Antonio CONTE
UNIBAS-DiCEM + POLIBA-DICAR + UNIFE-DA

Fabio FABBRIZZI
UNIFI-DIDA

Piero POGGIOLI + Claudio FAZZINI + Luis Paulo RIBEIRO
POLIMI-AUIC-ABC

Darío ÁLVAREZ ÁLVAREZ + Miguel Ángel DE LA IGLESIA
UNI-VALLADOLID-LAB PAP

Paola MISINO + Claudio VARAGNOLI + Massimo ANGRILLI
UNICH-PESCARA-Dd’A

Marius Marcu LAPADAT + Oana DIACONESCU + Daniel ARMENCIU
UAUIM-BUCHAREST

Angelo TORRICELLI + Gianluca SORTINO
POLIMI-AUIC-ABC

Michele CAJA + Martina Elena LANDSBERGER + Carlo GANDOLFI
POLIMI-AUIC-ABC

ORE 13:30 – 14.30
PAUSA PRANZO

ORE 14.30 – 19.30
SECONDA SESSIONE
Modera e conduce Romolo MARTEMUCCI
I singoli gruppi in concorso presenteranno le loro proposte progettuali sulla base dei tre ambiti di riflessione/progettazione richiesti dal bando

Carmen ANDRIANI + Valter SCELSI
UNIGE-DAD

Paolo MELLANO + João FERREIRA NUNES
POLITO-DAD

Gianluigi MONDAINI + Francesco LEONI + Maddalena FERRETTI 
UNIVPM + LEIBNIZ UNIHANNOVER

Ferruccio IZZO + Francesco COLLOTTI + Andras PALLFY
UNINA-DIARC + UNIFI-DIDA

Josep MIAS + Valerio TOLVE + Alice BOTTELLI
ETSAB-UPC + POLIMI-AUIC

Valeria PEZZA + Joao GOMES DA SILVA + Paolo PORTOGHESI
UNINA-DIARC

Fabio DI CARLO + Alfonso GIANCOTTI + Andrea GRIMALDI
UNIROMA 1-LA SAPIENZA

Federico BUCCI + Eduardo SOUTO DE MOURA + Angelo LORENZI
POLIMI-AIUC-POLO MANTOVA

Francesco TAORMINA + Antonello STELLA
UNIROMA 2-TOR VERGATA

Francesco Saverio FERA + Filippo PIVA + Sandro PITTINI
UNIBO-DIPARTIMENTO DI ARCHITETTURA

Renato RIZZI + Monica CENTANNI + Andrea TAGLIAPIETRA 
IUAV

ORE 19:10
Dibattito

ORE 19.25
Registrazione CHECK OUT dei partecipanti

Scarica la locandina

PIRANESI PRIX DE ROME 2018.

CALL INTERNAZIONALE PER LA GRANDE VILLA ADRIANA.

Aggiunta una menzione d’onore i cui vincitori riceveranno in premio una stampante 3d offerta da Sharebot, azienda leader nel settore

 

È in pieno svolgimento la prima fase della Call Internazionale di Progettazione per la Grande Villa Adriana, il premio al merito scientifico organizzato nel quadro del Piranesi Prix de Rome 2018 dall’Accademia Adrianea di Architettura e Archeologia in partnership con l’Istituto Autonomo Villa Adriana – Villa d’Este del MiBACT.

Gli esiti, dopo la prima fase di analisi e approfondimento dei contenuti della Call, sono particolarmente interessanti e promettenti, e registrano l’ammissione da parte della Commissione di Selezione di ventisei gruppi di ricerca universitari su trentuno iscritti alla procedura. Un numero significativo che dimostra l’interesse scientifico per un tema estremamente delicato, quello dello sviluppo dei “territori fragili” all’interno delle Buffer Zone Unesco. Per la prima volta viene sperimentato e testato un dispositivo di valorizzazione basato sul progetto di architettura e paesaggio in alternativa ai piani di gestione previsti dall’Unesco a supporto dei processi interni alle “aree cuscinetto”. Si tratta di un ritorno al progetto di architettura, al piano disegnato e formalizzato attraverso proposte di sistemazione a verde e di potenziamento dell’infrastrutturazione ricettiva e di scambio da attivarsi in modalità hidden shape.

L’obbiettivo principale della Call è quello di testare sul caso studio di Tivoli, nel cui territorio insistono ben due siti Unesco, le possibilità e i limiti di una riconsiderazione critica dell’istituto delle Buffer Zone, che non sembra essere stato adeguatamente dotato dei dispositivi necessari per l’incentivazione della crescita e dello sviluppo dei territori da essa interessati. Una rilettura critica che deve essere operata “dall’interno del vincolo – come spiega Pier Federico Caliari, Presidente dell’Accademia Adrianea e curatore della Call –  che riesca a mettere in chiara evidenza gli obbiettivi infrastrutturali, architettonici, paesaggistici, museografici di siti che, invece di trovare giovamento nell’ulteriore tutela offerta dal vincolo Buffer, diventano oggetto di progressiva entropia e abbandono, per la semplice ragione che un eccesso di regime vincolistico non valorizza il bene ma lo sclerotizza raffreddando i flussi di risorse e gli investimenti”.

Un altro tema di notevole interesse risiede invece proprio nella peculiarità del territorio di Tivoli e della presenza al suo interno dei siti Unesco di Villa Adriana e di Villa d’Este: l’idea è quella di pensare di connettere i due siti attraverso la via più naturale, il percorso che le tiene assieme dal profondo del loro DNA e a cui devono entrambi la propria ragione d’essere, e cioè il Fiume Aniene mettendo in fila una serie di episodi architettonici e monumentali che raccontano duemila anni di storia del territorio, dall’antichità alla prima industrializzazione, passando per il Mausoleo dei Plauzi e Ponte Lucano, la Centrale dell’Acquoria e il Santuario di Ercole Vincitore.

I ventisei gruppi che hanno ottenuto l’accesso alla seconda fase manifestano il profilo internazionale richiesto dal bando e in alcuni casi sono l’esito di partnership d’eccellenza tra atenei italiani e stranieri.

In corrispondenza del passaggio tra la prima e la seconda fase della Call, è da registrare l’ingresso di un nuovo partner ufficiale del Piranesi Prix de Rome: trattasi dell’azienda Sharebot S.r.l produttrice di stampanti 3D, che unirà il proprio marchio all’offerta di una menzione d’onore offrendo in premio una stampante Sharebot modello NG. Il premio speciale, si collocherà a fianco dei tre premi istituzionali previsti dal bando e assegnati dalla Commissione di Valutazione Scientifica.

Il prossimo appuntamento è quindi al termine della procedura, il 29 di Agosto in occasione della presentazione dei progetti in occasione della XVI Edizione del Piranesi Prix de Rome 2018 che si svolgerà dal 23 Agosto al 5 Settembre tra Villa Adriana e Roma.

 

Per info http://lnx.accademiaadrianea.net/

email piranesiprixderome@gmail.compremio.piranesi@gmail.com

NUOVA COLLANA “LECTIONES MAGISTRALES”

Disponibile il primo volume della collana “Lectiones Magistrales” edito da Accademia Adrianea Edizioni In Edibus

PETER EISENMAN 
a cura di Pier Federico Caliari e Francesco Leoni

La Collana editoriale denominata Piranesi Prix de Rome Lectiones Magistrales nasce con l’obbiettivo di raccogliere e documentare l’attività di ricerca scientifica e di promozione culturale svolta dall’Accademia Adrianea di Architettura e Archeologia e del suo partenariato universitario e istituzionale. La collana è dedicata al suo prodotto più qualificato e noto a livello internazionale che è appunto il Piranesi Prix de Rome, nella sua doppia identità di premio per le migliori realizzazioni di architettura per l’archeologia, e di riconoscimento alla carriera per gli architetti che maggiormente si sono distinti a livello professionale ed accademico nella progettazione per il patrimonio culturale.

Il Piranesi Prix de Rome per professionisti (che affianca quello universitario, nato sette anni prima) vede la luce nel 2010 grazie alla prima Call Internazionale per architetture costruite “Designing the Archaeology”, consultazione alla quale hanno risposto studi di architettura di primario livello europeo. Nei sette anni successivi il Piranesi Prix de Rome si è consolidato accogliendo nel proprio albo d’oro i più importanti nomi del panorama contemporaneo, tra cui due celebri architetti già premiati con il Pritzker Prize, lo spagnolo Rafael Moneo premiato per primo nel 2010 e il portoghese Eduardo Souto de Moura premiato nel 2017. Tra di loro, negli anni, hanno ricevuto il Premio altri grandi professionisti di riconosciuta eccellenza e rilievo internazionale, come lo statunitense Peter Eisenman e l’inglese David Chipperfield, i portoghesi Joao Luis Carrilho da Graça e Gonçalo Byrne, gli italiani Guido Canali e Tortelli & Frassoni, gli spagnoli Josè Ignacio Linazasoro e Nieto Sobejano, lo svizzero Bernard Tschumi e il giapponese Yoshio Taniguchi.
Nel 2016, per la prima volta il Piranesi Prix de Rome è stato declinato come Call for Project per la riqualificazione e risignificazione di Via dei Fori Imperiali a Roma, coinvolgendo diciannove gruppi di progetto basati sulla partnership tra Università italiane ed europee e Studi di Architettura di profilo internazionale. Gli esiti di questa eccezionale esperienza sono raccolti nel volume intitolato Piranesi Prix de Rome. Progetti per la nuova Via dei Fori Imperiali, pubblicato nel 2017.
La collana, diretta e curata da Pier Federico Caliari e Francesco Leoni è dotata di un comitato scientifico e di referee composto da Lucio Altarelli, Luca Basso Peressut, che è anche direttore del Piranesi Prix de Rome, Ignacio Bosch Reig, Federico Bucci, Luigi Franciosini, Romolo Martemucci, presidente emerito dell’Accademia Adrianea, Paolo Mellano, Gianluigi Mondaini, Valeria Pezza, Livio Sacchi, Luigi Spinelli e Angelo Torricelli.
Dal 2010 le Lectiones Magistrales sono organizzate in collaborazione con l’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori di Roma e Provincia.

Il libro è acquistabile online a questo link
http://www.edibus.it/a…/51-peter-eisenman-9788897221524.html

IL PIRANESI PRIX DE ROME ALLA CARRIERA 2018 ALL’ARCHITETTO SPAGNOLO ALBERTO CAMPO BAEZA

COMUNICATO STAMPA

Il Comitato Scientifico del Piranesi Prix de Rome, in collaborazione con L’Ordine degli Architetti Paesaggisti, Pianificatori e Conservatori di Romae provincia e con il Polo Territoriale di Mantova del Politecnico di Milano hanno indicato Alberto Campo Baeza per l’assegnazione del Piranesi Prix de Rome alla Carriera 2018. L’architetto spagnolo ritirerà il prestigioso riconoscimento all’alta cultura classica in architettura, venerdì 16 Marzo 2018 alla Casa dell’Architettura – Acquario Romano di Roma, dove offrirà una lectio magistralis nella quale parlerà di un’architettura antica che è stata una presenza costante nella sua riflessione progettuale, del Pantheon, e ripercorrerà, a latere, i momenti salienti della sua carriera professionale, cominciata nel 1980.
Lo annunciano congiuntamente il Presidente dell’Accademia Adrianea, Prof Pier Federico Caliari, il Direttore del Piranesi Prix de Rome, Luca Basso Peressut e Federico Bucci, Pro Rettore del Polo Territoriale di Mantova del Politecnico di Milano, dopo ampio dibattito sulle candidature – avviato già dal mese di giugno scorso – con gli altri membri del Comitato Scientifico, i professori Livio Sacchi del Consiglio Nazionale degli Architetti PPC, Luigi Spinelli e Barbara Bogoni del Polo Territoriale di Mantova e Romolo Martemucci, presidente Emerito dell’Accademia Adrianea. Alberto Campo Baeza è nato nel 1946 a Valladolid, dove suo nonno era architetto, quando compie due anni si trasferisce a Cadice.
È professore Ordinario di Progettazione nella Scuola di Architettura della Politecnica di Madrid, ETSAM, nella quale è stato professore per più di 35 anni. È stato professore nella ETH di Zurigo, e nella EPFL di Losanna, nell’Università della Pennsylvania a Filadelfia, la Bauhaus di Weimar, nella Kansas State University, nella CUA University di Washington e, nel 2016, nell’Ecole d’Architecture a Tournai, Belgio. Più recentemente ha insegnato nell’Università di Buffalo, dove è stato nominato Clarkson Visiting Chair in Architecture del 2017.
Ha tenuto conferenze in tutto il mondo e ha ricevuto premi come il Torroja, per la Caja Granada, o il Premio all’Eccellenza Docente dell’Università Politecnica di Madrid. Nel 2013 ha ricevuto l’Heinrich Tessenow Gold Medal della Tessenow Society, Amburgo, l’Arnold W. Brunner Memorial Prize della American Academy of Arts and Letters, e l’International Award Architecture in Stone a Verona e la Royal Instutute of British Architects (RIBA) International Fellowship 2014. Sempre nel 2014 è stato nominato Accademico della Sezione di Architettura della Reale Academia di Belle Arti di San Fernando in Spagna. Nel 2015 è stato premiato con il BigMat Awards, a Berlino e con il Premio di Architettura Spagnola Internazionale (PAEI 2015).
Le sue opere hanno avuto un ampio riconoscimento. Dalla casa Turegano o la De Blas, entrambe a Madrid, fino alle case Gaspar, Asencio y Guerrero, a Cadice. La Caja Granada e il Museo MA, entrambi a Granada. La piazza Entre Catedrales a Cadice e le case Moliner, a Saragozza, e la Rufo, a Toledo. La casa Olnick Spanu a New York e l’Asilo per Benetton a Treviso. Nel 2012 termina un edificio per uffici a Zamora, nel 2014 la Casa dell’Infinito, a Cadice, e nel 2015 la Casa Cala a Madrid. Lo stesso anno vince il Primo Premio Ex Aequo per il Centro di Conservazione per il Museo del Louvre, a Lievin, Francia. Nel 2017 termina il Centro Polisportivo dell’Università Francisco de Vitoria.
Sono state pubblicate più di 30 edizioni del suo libro di testo “L’idea Costruita” in diverse lingue. Nel 2009 è stata editata una seconda collezione di testi “Pensare con le Mani”, nel 2012 “Principia Architectonica”, e nel 2014 “Poetica Architettonica”. Nel 2015 il suo libro “L’idea Costruita” è stato rieditato in inglese e cinese, e l’editrice Los libros de la Catarata ha pubblicato “Quiero ser Arquitecto”. La sua opera completa è stata raccolta nel libro editato da Thames & Hudson. Nel 2016 i suoi ultimi testi sono stati pubblicati con titolo “Varia Architectonica” e nel 2017 è stato editato “Teaching to teach”. Crede nell’architettura come idea costruita. E crede che i principali componenti dell’Architettura sono: la Gravità, che costruisce lo spazio, e la Luce, che costruisce il tempo.
Ha esposto i suoi progetti al Crown Hall di Mies nella IIT de Chicago, e nella Basilica di Palladio, a Vicenza. Nell’Urban Center di New York e nella chiesa di Sant’Irene a Istambul. A San Pietro in Montorio a Roma, nella prestigiosa Toto MA Gallery, a Tokyo e nel MAXXI di Roma. Recentemente nella American Academy of Arts and Letter di New York e nella Fondazione Pibamarmi a Vicenza. Nel 2016 nella Oris House of Architecture a Zagabria. Nel 2017 nella Università di Architettura di Buffalo.
Il nome e l’opera del maestro spagnolo costituiscono un nuovo importante capitolo nella storia del Piranesi Prix de Rome, che va ulteriormente ad arricchire un albo d’oro di altissimo profilo costellato da figure che hanno fatto dell’architettura contemporanea, il campo di applicazione privilegiato per una continua ricerca sull’essenza stessa dell’architettura e sui valori permanenti del classico nel complesso divenire e mutamento della realtà. Il Piranesi Prix de Rome alla Carriera è stato infatti assegnato a Rafael Moneo (2010), Guido Canali (2011), David Chipperfield (2012), Peter Eisenman (2013), Josè Ignacio Linazasoro (2014), Bernard Tschumi (2015), Yoshio Taniguchi (2016) ed Eduardo Souto de Moura (2017).

PROGRAMMA

Ore 15.30
Registrazione CHECK IN dei partecipanti

Ore 16.00
Saluti
Flavio MANGIONE
Presidente dell’ordine degli Architetti di Roma
Luca MONTUORI
Assessorato all’Urbanistica Roma Capitale
Luca RIBICHINI
Sapienza Università di Roma
Romolo MARTEMUCCI
Presidente emerito Accademia Adrianea
Federico BUCCI
Pro Rettore del Polo Territoriale di Mantova
Politecnico di Milano

Ore 16:30
Presentazione
L’albo d’oro del Piranesi Prix de Rome
Pier Federico CALIARI
Presidente Accademia Adrianea

Ore 16:45
Prolusione
Emilio FAROLDI
Polo Territoriale di Mantova – Politecnico di Milano

Ore 17:15
Cerimonia di consegna del
Piranesi Prix de Rome alla carriera

Ore 17:30
Lectio Magistralis di
Alberto CAMPO BAEZA

Ore 18:30
Dibattito e conclusioni

Ore 18.50
Registrazione CHECK OUT dei partecipanti

 

Per cartella stampa

www.premiopiranesi.net

 

11 agosto 117 – 11 agosto 2017 I XIX CENTENARIO DEL DIES IMPERII DIVI HADRIANI

L’Accademia Adrianea durante il Piranesi Prix de Rome onorerà questa importante ricorrenza organizzando un ciclo di conferenze serali secondo questo calendario

SABATO 26 AGOSTO
Ore 20,00_21,00
Conferenza di Pierluigi Panza
Giambattista Piranesi a Villa Adriana. Note sul Museo Piranesi

MARTEDÌ 29 AGOSTO
Ore 20,00_21,00
Conferenza diMassimiliano David
I disegni degli architetti del Prix de Rome alla prova del tempo. Riflessioni archeologiche

MERCOLEDI’ 30 AGOSTO
Ore 20,00_21,00
Conferenza di Benedetta Adembri

GIOVEDI’ 31 AGOSTO
Ore 20,00_21,00
Conferenza di Pier Federico Caliari
I modelli compositivi di Villa Adriana e le architetture post alessandrine

28I08I2017 I CONVEGNO INTERNAZIONALE DI ARCHITETTURA PER L’ARCHEOLOGIA

RICOSTRUIRE / RIEDIFICARE
DOPO LA FINE DEL MODERNO
IL PROGETTO DI ARCHITETTURA SULLE VESTIGIA DELL’ANTICO

Ore 13.30
Registrazioni CHECK/IN dei partecipanti.

Ore 14,00
Saluti
Alessandro Ridolfi, Presidente dell’Ordine degli
Architetti PPC di Roma e provincia

Alfonso Giancotti
Presidente della Casa dell’Architettura

Luca Montuori
Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale

Romolo Martemucci, Presidente Emerito
dell’Accademia Adrianea di Architettura e Archeologia

Andrea Bruciati
Direttore di Villa Adriana e Villa d’Este

Ore 14,30
Lucio Altarelli
Le Corbusier e l’Antico
Commenta Alfredo Passeri

PRESENTAZIONE PROGETTI

Ore 15,15_19,00
Introduce Pier Federico Caliari

Luigi Franciosini
Restituzione della Via Biberatica e del Giardino delle
Milizie al complesso dei Mercati Traianei

Josep Mias
Restituzione del sistema dei canali d’acqua nel centro storico di Banyoles

Paolo Zermani
Ricostruzione del Castello Visconteo-Sforzesco di Novara

Alexander Schwarz
(David Chipperfield Architects, Berlin)
La riedificazione del Neues Museum sull’Isola dei Musei a Berlino

Franco Stella
Ricostruzione e reinvenzione del Berliner Schloss

Ore 18,15
Discussione con Marco Dezzi Bardeschi eAngelo Torricelli Modera Luca Basso Peressut

Ore 19.15
Registrazioni CHECK/OUT dei partecipanti

La conferenza si terrà in italiano. L’evento è gratuito.
La partecipazione all’evento riconosce agli architetti iscritti ad un Ordine d’Italia CF5. Codice identificativo ARRM1532
Prenotazione obbligatoria online: http://www.architettiroma.it/formazione

 

CONVEGNO I 23 marzo 2017 I Il disegno dell’Area Archeologica Centrale e della Nuova Via dei Fori Imperiali.

PROGRAMMA

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APRE LA MOSTRA SUI PROGETTI PER LA NUOVA VIA DEI FORI IMPERIALI

Tra gli eventi della Settimana Adrianea (18-25 Marzo http://lnx.accademiaadrianea.net/), spiccano due eventi riguardanti il tema del futuro dell’Area Centrale Monumentale di Roma, da più di trent’anni oggetto di un dibattito che sembra non avere esaurito la sua forza propulsiva. Si tratta della mostra e del convegno dedicati agli esiti della Call Internazionale di progettazione per la riqualificazione e risignificazione di Via dei Fori Imperiali, la prima ed unica consultazione concorsuale pubblica bandita dal 1934, anno dell’ultimo grande concorso di architettura sulla stessa area al quale partecipò l’intera cultura architettonica di allora. Nel “calendario adrianeo” la mostra sarà allestita presso la Curia Senatus e inaugurata il 22 Marzo, mentre il convegno, ospitato presso la Sala Pietro da Cortona nei Musei Capitolini, è programmato per il giorno successivo, 23 Marzo. Gli eventi nel loro insieme sono il prodotto di un’intesa tra Soprintendenza Speciale per il Colosseo e l’Area Archeologica Centrale e l’Assessorato alla Crescita culturale del Comune di Roma.

La mostra alla Curia Senatus

La mostra, intitolata Piranesi Prix de Rome. Il Disegno della Nuova Via dei Fori Imperiali, resterà aperta fino al 2 Aprile 2017, presentando le idee e le proposte progettuali formalizzate su tavole e modelli, che sono emerse dalla consultazione pubblica internazionale, alla quale hanno aderito diciannove gruppi di ricerca e progettazione. Particolare è stata anche la formula di partecipazione, molto selettiva ed incentrata su una conduzione “biconsolare” dei gruppi che in base al bando dovevano essere formati da Scuole e Dipartimenti di Architettura italiani ed europei in partnership con studi professionali di profilo internazionale.

L’esito del concorso di idee, bandito dall’Accademia Adrianea di Architettura e Archeologia in collaborazione con l’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori di Roma e provincia, e che si è chiuso il 30 Agosto scorso con la presentazione pubblica dei progetti, ha visto l’assegnazione di premi e riconoscimenti a sette progetti ritenuti maggiormente significativi per i differenti approcci metodologici proposti dai gruppi: il primo premio è stato aggiudicato a tre progetti in ex aequo: il gruppo di David Chipperfield con Alexander Schwarz dell’Università di Stoccarda, di Riccardo Petrachi con Luigi Franciosini dell’Univesità di Roma Tre a di Franco Purini dell’Università la Sapienza in collaborazione con Tommaso Valle. La Commissione ha inoltre deciso di assegnare tre menzioni speciali ai gruppi di Pierfranco Galliani del Politecnico di Milano assieme a Tortelli e Frassoni Associati, di Carmen Andriani dell’Università di Genova con lo spagnolo Guillermo Vasquez Consuegra, di Fabio Frabrizzi dell’Università di Firenze in collaborazione con Paredes Pedrosa Arquitectos, oltre ad una segnalazione per il gruppo di Gianluigi Mondaini con ABDR Studio.

La Call internazionale – spiegano i curatori – “è stata bandita a valle di una situazione considerata insostenibile, che vede il progressivo decadimento dello spazio pubblico progettato da Antonio Muñoz e Raffaele De Vico negli Anni Trenta. Un decadimento causato da una serie di interventi privi di un piano direttore di riferimento che a loro volta hanno generato situazioni estremamente critiche all’interno dell’Area Centrale Monumentale di Roma, come il taglio di Via Bonella e quello in essere di Via Alessandrina, la distruzione di un pezzo della bellissima sistemazione di De Vico per Piazza Venezia, e in generale quella del verde pubblico – dalla demolizione del Viridarium Veneris et Romae a quella del parco cresciuto in settant’anni sopra il Foro di Traiano, oppure come l’enigmatico scavo del grande triangolo del medesimo Foro che invece di mostrare il suolo dove camminava Apollodoro di Damasco ha monumentalizzato modesti scantinati”.

La posizione degli organizzatori è chiara: rimettere in discussione un metodo che appare da tempo fuori controllo e tornare a quello del progetto di architettura mediato dall’istituto concorsuale, affidando lo sviluppo critico ad un ampio coinvolgimento scientifico e artistico, e la valutazione delle scelte operative alla qualità delle proposte architettoniche. Proposte, tra l’altro, assenti da trent’anni e che hanno deliberatamente abdicato di fronte al paradigma del Progetto Fori, il quale – spiegano ancora i curatori – “ha completamente ingessato qualsiasi alternativa a se stesso generando una sorta di messianica attesa della sua affermazione demolitoria. La Call nasce come alternativa, quindi, al Progetto Fori che è considerato urbanisticamente sbagliato”.

Il convegno ai Musei Capitolini

Il convegno da parte sua, ha il compito di riaprire il dibattito sul futuro dell’Area Centrale Monumentale di Roma, in considerazione di quanto esposto alla mostra ma anche di una valutazione, il più possibilmente realistica, della situazione di disagio in cui versa l’area. Mentre per I lavori della Metropolitana si scorge una fine e una risistemazione di quanto demolito ante operam, per il resto dell’area compresa tra Piazza Venezia e la Basilica di Massenzio, la situazione non è per nulla chiara e mostra di essere in profonda crisi.

Il taglio della Via Alessandrina riapre ferite recenti e pone il problema del vincolo monumentale disatteso. Il ricordo del taglio di Via Bonella, con l’isolamento della Chiesa dei Santi Luca e Martina, è troppo fresco per non generare una fortissima preoccupazione su quella che è possibile considerare l’onda lunga del Progetto Fori, con la progressiva demolizione di un pezzo della città moderna attuato nel tempo con una logica rapsodista.

Sulle ferite aperte e sulle prospettuve future si discuterà in tre sessioni di dibattito moderate da Orazio Carpenzano, Direttore del Dipartimento di Architettura e Progettazione dell’Università La Sapienza, da Pier Federico Caliari, Presidente dell’Accademia Adrianea e curatore degli eventi adrianei e da Elisabetta Pallottino, Direttore del Dipartimento di Architettura dell’Univerità di Roma Tre. I relatori invitati sono figure di alto rilievo accademico e istituzionale, testimoni del dibattito trentennale e profondi conoscitori delle vicende culturali legate al destino dell’Area: oltre ai Soprontendenti Francesco Prosperetti e Claudio Parisi Presicce, parteciperanno nella prima sessione Pasquale Cialdini, Amministratore Unico di Roma Metropolitane, Ruggero Martines, già Soprintendente regionale per i beni architettonici e il paesaggio del Lazio, Pio Baldi, Accademico di San Luca e Claudio Strinati, Storico dell’Arte, già Soprintendente per il Polo Museale Romano. Nella seconda sessione interverranno, Nicola Di Battista, Direttore di Domus, rivista di architettura e design, Alfonso Giancotti, Presidente del Comitato Scientifico della Casa dell’Architettura, Giovanni Carbonara, Professore Emerito di Restauro architettonico presso la Sapienza Università di Roma e Livio Sacchi del Consiglio Nazionale degli Architetti.

Infine nella terza sessione sono previsti gli interventi di Angelo Torricelli, Presidente della Commissione Scientifica del Piranesi Prix de Rome 2016, Marco Dezzi Bardeschi, Direttore di Ananke, rivista di architettura e cultura del restauro, Gianni Accasto, già Professore Ordinario presso la Sapienza Università di Roma e Francesco Cellini, già Preside della Facolta di Architettura dell’Università di Roma Tre.

Per l’occasione verrà presentato il catalogo della mostra, intitolato Piranesi Prix de Rome, Progetti per la Nuova Via dei Fori Imperiali, curato da Luca Basso Peressut e Pier Federico Caliari.

 

PROGRAMMA DEL CONVEGNO

ORE 08:30
Registrazioni dei partecipanti.

ORE 09:00
Presenta
PIER FEDERICO CALIARI, Presidente dell’Accademia Adrianea,
Politecnico di Milano

Saluti dalle autorità
LUCA BERGAMO, Vice Sindaco di Roma
LINDA MELEO, Assessore alla Città in Movimento – Roma

Saluti degli organizzatori
ALESSANDRO RIDOLFI, Presidente OAR
VIRGINIA ROSSINI, Presidente Dipartimento Beni Culturali – OAR
ROMOLO MARTEMUCCI, Presidente Onorario Accademia Adrianea
PAOLA ROSSI, Responsabile Area Concorsi – OAR

ORE 09:45
Introduce e coordina
ORAZIO CARPENZANO, Direttore del Dipartimento di Architettura e Progetto presso la Sapienza Università di Roma

ORE 10:00
Prima sessione. Presentazione del Volume
Piranesi Prix de Rome. Progetti per la Nuova Via dei Fori Imperiali
Aiòn Editore, Firenze
I curatori
LUCA BASSO PERESSUT, Direttore Piranesi Prix de Rome,
Politecnico di Milano
PIER FEDERICO CALIARI, Presidente dell’Accademia Adrianea,
Politecnico di Milano

ORE 10:45
Discussione. Interventi di
FRANCESCO PROSPERETTI, Soprintendente Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’Area Archeologica Centrale
CLAUDIO PARISI PRESICCE, Sovrintendente Capitolino ai Beni Culturali del Comune di Roma
PASQUALE CIALDINI, Amministratore Unico di Roma Metropolitane
RUGGERO MARTINES, già Soprintendente regionale per i beni architettonici e il paesaggio del Lazio
PIO BALDI, Accademico di San Luca
CLAUDIO STRINATI, Storico dell’Arte, già Soprintendente per il Polo Museale Romano
ORE 12:15
Domande dal parterre
ORE 13:00 – 14:30
Pausa pranzo
ORE 14,30
Introduce e coordina
PIER FEDERICO CALIARI, Presidente dell’Accademia Adrianea,
Politecnico di Milano

Seconda sessione.
Storia e Futuro di Via dei Fori Imperiali
NICOLA DI BATTISTA, Architetto Direttore di Domus, Rivista di architettura e design
ALFONSO GIANCOTTI, Presidente del Comitato Scientifico della Casa dell’Architettura
GIOVANNI CARBONARA, Architetto, Professore emerito di Restauro architettonico presso la Sapienza Università di Roma
LIVIO SACCHI, Consiglio Nazionale degli Architetti

ORE 16,00
Tavola rotonda

Introduce e coordina
ELISABETTA PALLOTTINO, Direttore del Dipartimento di Architettura dell’Università di Roma Tre

Intervengono
ANGELO TORRICELLI, Architetto, Presidente della Commissione Scientifica del Piranesi Prix de Rome 2016
MARCO DEZZI BARDESCHI, Direttore di Ananke, rivista di architettura e cultura del restauro
GIANNI ACCASTO, già Professore Ordinario presso la Sapienza Università di Roma
FRANCESCO CELLINI, già Preside della Facoltà di Architettura dell’Università di Roma Tre

ORE 17,30
Domande dal parterre e considerazioni conclusive

ORE 18:30
Registrazioni CHECK/OUT dei partecipanti.

MOSTRA I Via dei Fori Imperiali I 22 marzo – 2 aprile 2017

 

Piranesi Prix de Rome.
IL DISEGNO DELLA NUOVA VIA DEI FORI IMPERIALI.

MOSTRA DEI PROGETTI
della Call Internazionale di Progettazione per la riqualificazione e risignificazione di Via dei Fori Imperiali

Curia Senatus
22 MARZO – 2 APRILE 2017

Opening 22 Marzo
ore 18,00 – 20,00

 

ORARI DELLA MOSTRA

23 – 25 Marzo
Dalle 13,30 alle 17,30

Domenica 26 Marzo
Dalle 14,00 alle 18,00

Lunedì 27 Marzo
Chiuso

28 – 31 Marzo
Dalle 14,00 alle 18,00

Sabato 1 Aprile
Dalle 15,00 alle 18,00

Domenica 2 Aprile
Dalle 13,00 alle 18,00