PIRANESI PRIX DE ROME 2018.

CALL INTERNAZIONALE PER LA GRANDE VILLA ADRIANA.

Aggiunta una menzione d’onore i cui vincitori riceveranno in premio una stampante 3d offerta da Sharebot, azienda leader nel settore

 

È in pieno svolgimento la prima fase della Call Internazionale di Progettazione per la Grande Villa Adriana, il premio al merito scientifico organizzato nel quadro del Piranesi Prix de Rome 2018 dall’Accademia Adrianea di Architettura e Archeologia in partnership con l’Istituto Autonomo Villa Adriana – Villa d’Este del MiBACT.

Gli esiti, dopo la prima fase di analisi e approfondimento dei contenuti della Call, sono particolarmente interessanti e promettenti, e registrano l’ammissione da parte della Commissione di Selezione di ventisei gruppi di ricerca universitari su trentuno iscritti alla procedura. Un numero significativo che dimostra l’interesse scientifico per un tema estremamente delicato, quello dello sviluppo dei “territori fragili” all’interno delle Buffer Zone Unesco. Per la prima volta viene sperimentato e testato un dispositivo di valorizzazione basato sul progetto di architettura e paesaggio in alternativa ai piani di gestione previsti dall’Unesco a supporto dei processi interni alle “aree cuscinetto”. Si tratta di un ritorno al progetto di architettura, al piano disegnato e formalizzato attraverso proposte di sistemazione a verde e di potenziamento dell’infrastrutturazione ricettiva e di scambio da attivarsi in modalità hidden shape.

L’obbiettivo principale della Call è quello di testare sul caso studio di Tivoli, nel cui territorio insistono ben due siti Unesco, le possibilità e i limiti di una riconsiderazione critica dell’istituto delle Buffer Zone, che non sembra essere stato adeguatamente dotato dei dispositivi necessari per l’incentivazione della crescita e dello sviluppo dei territori da essa interessati. Una rilettura critica che deve essere operata “dall’interno del vincolo – come spiega Pier Federico Caliari, Presidente dell’Accademia Adrianea e curatore della Call –  che riesca a mettere in chiara evidenza gli obbiettivi infrastrutturali, architettonici, paesaggistici, museografici di siti che, invece di trovare giovamento nell’ulteriore tutela offerta dal vincolo Buffer, diventano oggetto di progressiva entropia e abbandono, per la semplice ragione che un eccesso di regime vincolistico non valorizza il bene ma lo sclerotizza raffreddando i flussi di risorse e gli investimenti”.

Un altro tema di notevole interesse risiede invece proprio nella peculiarità del territorio di Tivoli e della presenza al suo interno dei siti Unesco di Villa Adriana e di Villa d’Este: l’idea è quella di pensare di connettere i due siti attraverso la via più naturale, il percorso che le tiene assieme dal profondo del loro DNA e a cui devono entrambi la propria ragione d’essere, e cioè il Fiume Aniene mettendo in fila una serie di episodi architettonici e monumentali che raccontano duemila anni di storia del territorio, dall’antichità alla prima industrializzazione, passando per il Mausoleo dei Plauzi e Ponte Lucano, la Centrale dell’Acquoria e il Santuario di Ercole Vincitore.

I ventisei gruppi che hanno ottenuto l’accesso alla seconda fase manifestano il profilo internazionale richiesto dal bando e in alcuni casi sono l’esito di partnership d’eccellenza tra atenei italiani e stranieri.

In corrispondenza del passaggio tra la prima e la seconda fase della Call, è da registrare l’ingresso di un nuovo partner ufficiale del Piranesi Prix de Rome: trattasi dell’azienda Sharebot S.r.l produttrice di stampanti 3D, che unirà il proprio marchio all’offerta di una menzione d’onore offrendo in premio una stampante Sharebot modello NG. Il premio speciale, si collocherà a fianco dei tre premi istituzionali previsti dal bando e assegnati dalla Commissione di Valutazione Scientifica.

Il prossimo appuntamento è quindi al termine della procedura, il 29 di Agosto in occasione della presentazione dei progetti in occasione della XVI Edizione del Piranesi Prix de Rome 2018 che si svolgerà dal 23 Agosto al 5 Settembre tra Villa Adriana e Roma.

 

Per info http://lnx.accademiaadrianea.net/

email piranesiprixderome@gmail.compremio.piranesi@gmail.com

NUOVA COLLANA “LECTIONES MAGISTRALES”

Disponibile il primo volume della collana “Lectiones Magistrales” edito da Accademia Adrianea Edizioni In Edibus

PETER EISENMAN 
a cura di Pier Federico Caliari e Francesco Leoni

La Collana editoriale denominata Piranesi Prix de Rome Lectiones Magistrales nasce con l’obbiettivo di raccogliere e documentare l’attività di ricerca scientifica e di promozione culturale svolta dall’Accademia Adrianea di Architettura e Archeologia e del suo partenariato universitario e istituzionale. La collana è dedicata al suo prodotto più qualificato e noto a livello internazionale che è appunto il Piranesi Prix de Rome, nella sua doppia identità di premio per le migliori realizzazioni di architettura per l’archeologia, e di riconoscimento alla carriera per gli architetti che maggiormente si sono distinti a livello professionale ed accademico nella progettazione per il patrimonio culturale.

Il Piranesi Prix de Rome per professionisti (che affianca quello universitario, nato sette anni prima) vede la luce nel 2010 grazie alla prima Call Internazionale per architetture costruite “Designing the Archaeology”, consultazione alla quale hanno risposto studi di architettura di primario livello europeo. Nei sette anni successivi il Piranesi Prix de Rome si è consolidato accogliendo nel proprio albo d’oro i più importanti nomi del panorama contemporaneo, tra cui due celebri architetti già premiati con il Pritzker Prize, lo spagnolo Rafael Moneo premiato per primo nel 2010 e il portoghese Eduardo Souto de Moura premiato nel 2017. Tra di loro, negli anni, hanno ricevuto il Premio altri grandi professionisti di riconosciuta eccellenza e rilievo internazionale, come lo statunitense Peter Eisenman e l’inglese David Chipperfield, i portoghesi Joao Luis Carrilho da Graça e Gonçalo Byrne, gli italiani Guido Canali e Tortelli & Frassoni, gli spagnoli Josè Ignacio Linazasoro e Nieto Sobejano, lo svizzero Bernard Tschumi e il giapponese Yoshio Taniguchi.
Nel 2016, per la prima volta il Piranesi Prix de Rome è stato declinato come Call for Project per la riqualificazione e risignificazione di Via dei Fori Imperiali a Roma, coinvolgendo diciannove gruppi di progetto basati sulla partnership tra Università italiane ed europee e Studi di Architettura di profilo internazionale. Gli esiti di questa eccezionale esperienza sono raccolti nel volume intitolato Piranesi Prix de Rome. Progetti per la nuova Via dei Fori Imperiali, pubblicato nel 2017.
La collana, diretta e curata da Pier Federico Caliari e Francesco Leoni è dotata di un comitato scientifico e di referee composto da Lucio Altarelli, Luca Basso Peressut, che è anche direttore del Piranesi Prix de Rome, Ignacio Bosch Reig, Federico Bucci, Luigi Franciosini, Romolo Martemucci, presidente emerito dell’Accademia Adrianea, Paolo Mellano, Gianluigi Mondaini, Valeria Pezza, Livio Sacchi, Luigi Spinelli e Angelo Torricelli.
Dal 2010 le Lectiones Magistrales sono organizzate in collaborazione con l’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori di Roma e Provincia.

Il libro è acquistabile online a questo link
http://www.edibus.it/a…/51-peter-eisenman-9788897221524.html

IL PIRANESI PRIX DE ROME ALLA CARRIERA 2018 ALL’ARCHITETTO SPAGNOLO ALBERTO CAMPO BAEZA

COMUNICATO STAMPA

Il Comitato Scientifico del Piranesi Prix de Rome, in collaborazione con L’Ordine degli Architetti Paesaggisti, Pianificatori e Conservatori di Romae provincia e con il Polo Territoriale di Mantova del Politecnico di Milano hanno indicato Alberto Campo Baeza per l’assegnazione del Piranesi Prix de Rome alla Carriera 2018. L’architetto spagnolo ritirerà il prestigioso riconoscimento all’alta cultura classica in architettura, venerdì 16 Marzo 2018 alla Casa dell’Architettura – Acquario Romano di Roma, dove offrirà una lectio magistralis nella quale parlerà di un’architettura antica che è stata una presenza costante nella sua riflessione progettuale, del Pantheon, e ripercorrerà, a latere, i momenti salienti della sua carriera professionale, cominciata nel 1980.
Lo annunciano congiuntamente il Presidente dell’Accademia Adrianea, Prof Pier Federico Caliari, il Direttore del Piranesi Prix de Rome, Luca Basso Peressut e Federico Bucci, Pro Rettore del Polo Territoriale di Mantova del Politecnico di Milano, dopo ampio dibattito sulle candidature – avviato già dal mese di giugno scorso – con gli altri membri del Comitato Scientifico, i professori Livio Sacchi del Consiglio Nazionale degli Architetti PPC, Luigi Spinelli e Barbara Bogoni del Polo Territoriale di Mantova e Romolo Martemucci, presidente Emerito dell’Accademia Adrianea. Alberto Campo Baeza è nato nel 1946 a Valladolid, dove suo nonno era architetto, quando compie due anni si trasferisce a Cadice.
È professore Ordinario di Progettazione nella Scuola di Architettura della Politecnica di Madrid, ETSAM, nella quale è stato professore per più di 35 anni. È stato professore nella ETH di Zurigo, e nella EPFL di Losanna, nell’Università della Pennsylvania a Filadelfia, la Bauhaus di Weimar, nella Kansas State University, nella CUA University di Washington e, nel 2016, nell’Ecole d’Architecture a Tournai, Belgio. Più recentemente ha insegnato nell’Università di Buffalo, dove è stato nominato Clarkson Visiting Chair in Architecture del 2017.
Ha tenuto conferenze in tutto il mondo e ha ricevuto premi come il Torroja, per la Caja Granada, o il Premio all’Eccellenza Docente dell’Università Politecnica di Madrid. Nel 2013 ha ricevuto l’Heinrich Tessenow Gold Medal della Tessenow Society, Amburgo, l’Arnold W. Brunner Memorial Prize della American Academy of Arts and Letters, e l’International Award Architecture in Stone a Verona e la Royal Instutute of British Architects (RIBA) International Fellowship 2014. Sempre nel 2014 è stato nominato Accademico della Sezione di Architettura della Reale Academia di Belle Arti di San Fernando in Spagna. Nel 2015 è stato premiato con il BigMat Awards, a Berlino e con il Premio di Architettura Spagnola Internazionale (PAEI 2015).
Le sue opere hanno avuto un ampio riconoscimento. Dalla casa Turegano o la De Blas, entrambe a Madrid, fino alle case Gaspar, Asencio y Guerrero, a Cadice. La Caja Granada e il Museo MA, entrambi a Granada. La piazza Entre Catedrales a Cadice e le case Moliner, a Saragozza, e la Rufo, a Toledo. La casa Olnick Spanu a New York e l’Asilo per Benetton a Treviso. Nel 2012 termina un edificio per uffici a Zamora, nel 2014 la Casa dell’Infinito, a Cadice, e nel 2015 la Casa Cala a Madrid. Lo stesso anno vince il Primo Premio Ex Aequo per il Centro di Conservazione per il Museo del Louvre, a Lievin, Francia. Nel 2017 termina il Centro Polisportivo dell’Università Francisco de Vitoria.
Sono state pubblicate più di 30 edizioni del suo libro di testo “L’idea Costruita” in diverse lingue. Nel 2009 è stata editata una seconda collezione di testi “Pensare con le Mani”, nel 2012 “Principia Architectonica”, e nel 2014 “Poetica Architettonica”. Nel 2015 il suo libro “L’idea Costruita” è stato rieditato in inglese e cinese, e l’editrice Los libros de la Catarata ha pubblicato “Quiero ser Arquitecto”. La sua opera completa è stata raccolta nel libro editato da Thames & Hudson. Nel 2016 i suoi ultimi testi sono stati pubblicati con titolo “Varia Architectonica” e nel 2017 è stato editato “Teaching to teach”. Crede nell’architettura come idea costruita. E crede che i principali componenti dell’Architettura sono: la Gravità, che costruisce lo spazio, e la Luce, che costruisce il tempo.
Ha esposto i suoi progetti al Crown Hall di Mies nella IIT de Chicago, e nella Basilica di Palladio, a Vicenza. Nell’Urban Center di New York e nella chiesa di Sant’Irene a Istambul. A San Pietro in Montorio a Roma, nella prestigiosa Toto MA Gallery, a Tokyo e nel MAXXI di Roma. Recentemente nella American Academy of Arts and Letter di New York e nella Fondazione Pibamarmi a Vicenza. Nel 2016 nella Oris House of Architecture a Zagabria. Nel 2017 nella Università di Architettura di Buffalo.
Il nome e l’opera del maestro spagnolo costituiscono un nuovo importante capitolo nella storia del Piranesi Prix de Rome, che va ulteriormente ad arricchire un albo d’oro di altissimo profilo costellato da figure che hanno fatto dell’architettura contemporanea, il campo di applicazione privilegiato per una continua ricerca sull’essenza stessa dell’architettura e sui valori permanenti del classico nel complesso divenire e mutamento della realtà. Il Piranesi Prix de Rome alla Carriera è stato infatti assegnato a Rafael Moneo (2010), Guido Canali (2011), David Chipperfield (2012), Peter Eisenman (2013), Josè Ignacio Linazasoro (2014), Bernard Tschumi (2015), Yoshio Taniguchi (2016) ed Eduardo Souto de Moura (2017).

PROGRAMMA

Ore 15.30
Registrazione CHECK IN dei partecipanti

Ore 16.00
Saluti
Flavio MANGIONE
Presidente dell’ordine degli Architetti di Roma
Luca MONTUORI
Assessorato all’Urbanistica Roma Capitale
Luca RIBICHINI
Sapienza Università di Roma
Romolo MARTEMUCCI
Presidente emerito Accademia Adrianea
Federico BUCCI
Pro Rettore del Polo Territoriale di Mantova
Politecnico di Milano

Ore 16:30
Presentazione
L’albo d’oro del Piranesi Prix de Rome
Pier Federico CALIARI
Presidente Accademia Adrianea

Ore 16:45
Prolusione
Emilio FAROLDI
Polo Territoriale di Mantova – Politecnico di Milano

Ore 17:15
Cerimonia di consegna del
Piranesi Prix de Rome alla carriera

Ore 17:30
Lectio Magistralis di
Alberto CAMPO BAEZA

Ore 18:30
Dibattito e conclusioni

Ore 18.50
Registrazione CHECK OUT dei partecipanti

 

Per cartella stampa

www.premiopiranesi.net

 

11 agosto 117 – 11 agosto 2017 I XIX CENTENARIO DEL DIES IMPERII DIVI HADRIANI

L’Accademia Adrianea durante il Piranesi Prix de Rome onorerà questa importante ricorrenza organizzando un ciclo di conferenze serali secondo questo calendario

SABATO 26 AGOSTO
Ore 20,00_21,00
Conferenza di Pierluigi Panza
Giambattista Piranesi a Villa Adriana. Note sul Museo Piranesi

MARTEDÌ 29 AGOSTO
Ore 20,00_21,00
Conferenza diMassimiliano David
I disegni degli architetti del Prix de Rome alla prova del tempo. Riflessioni archeologiche

MERCOLEDI’ 30 AGOSTO
Ore 20,00_21,00
Conferenza di Benedetta Adembri

GIOVEDI’ 31 AGOSTO
Ore 20,00_21,00
Conferenza di Pier Federico Caliari
I modelli compositivi di Villa Adriana e le architetture post alessandrine

28I08I2017 I CONVEGNO INTERNAZIONALE DI ARCHITETTURA PER L’ARCHEOLOGIA

RICOSTRUIRE / RIEDIFICARE
DOPO LA FINE DEL MODERNO
IL PROGETTO DI ARCHITETTURA SULLE VESTIGIA DELL’ANTICO

Ore 13.30
Registrazioni CHECK/IN dei partecipanti.

Ore 14,00
Saluti
Alessandro Ridolfi, Presidente dell’Ordine degli
Architetti PPC di Roma e provincia

Alfonso Giancotti
Presidente della Casa dell’Architettura

Luca Montuori
Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale

Romolo Martemucci, Presidente Emerito
dell’Accademia Adrianea di Architettura e Archeologia

Andrea Bruciati
Direttore di Villa Adriana e Villa d’Este

Ore 14,30
Lucio Altarelli
Le Corbusier e l’Antico
Commenta Alfredo Passeri

PRESENTAZIONE PROGETTI

Ore 15,15_19,00
Introduce Pier Federico Caliari

Luigi Franciosini
Restituzione della Via Biberatica e del Giardino delle
Milizie al complesso dei Mercati Traianei

Josep Mias
Restituzione del sistema dei canali d’acqua nel centro storico di Banyoles

Paolo Zermani
Ricostruzione del Castello Visconteo-Sforzesco di Novara

Alexander Schwarz
(David Chipperfield Architects, Berlin)
La riedificazione del Neues Museum sull’Isola dei Musei a Berlino

Franco Stella
Ricostruzione e reinvenzione del Berliner Schloss

Ore 18,15
Discussione con Marco Dezzi Bardeschi eAngelo Torricelli Modera Luca Basso Peressut

Ore 19.15
Registrazioni CHECK/OUT dei partecipanti

La conferenza si terrà in italiano. L’evento è gratuito.
La partecipazione all’evento riconosce agli architetti iscritti ad un Ordine d’Italia CF5. Codice identificativo ARRM1532
Prenotazione obbligatoria online: http://www.architettiroma.it/formazione

 

CONVEGNO I 23 marzo 2017 I Il disegno dell’Area Archeologica Centrale e della Nuova Via dei Fori Imperiali.

PROGRAMMA

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APRE LA MOSTRA SUI PROGETTI PER LA NUOVA VIA DEI FORI IMPERIALI

Tra gli eventi della Settimana Adrianea (18-25 Marzo http://lnx.accademiaadrianea.net/), spiccano due eventi riguardanti il tema del futuro dell’Area Centrale Monumentale di Roma, da più di trent’anni oggetto di un dibattito che sembra non avere esaurito la sua forza propulsiva. Si tratta della mostra e del convegno dedicati agli esiti della Call Internazionale di progettazione per la riqualificazione e risignificazione di Via dei Fori Imperiali, la prima ed unica consultazione concorsuale pubblica bandita dal 1934, anno dell’ultimo grande concorso di architettura sulla stessa area al quale partecipò l’intera cultura architettonica di allora. Nel “calendario adrianeo” la mostra sarà allestita presso la Curia Senatus e inaugurata il 22 Marzo, mentre il convegno, ospitato presso la Sala Pietro da Cortona nei Musei Capitolini, è programmato per il giorno successivo, 23 Marzo. Gli eventi nel loro insieme sono il prodotto di un’intesa tra Soprintendenza Speciale per il Colosseo e l’Area Archeologica Centrale e l’Assessorato alla Crescita culturale del Comune di Roma.

La mostra alla Curia Senatus

La mostra, intitolata Piranesi Prix de Rome. Il Disegno della Nuova Via dei Fori Imperiali, resterà aperta fino al 2 Aprile 2017, presentando le idee e le proposte progettuali formalizzate su tavole e modelli, che sono emerse dalla consultazione pubblica internazionale, alla quale hanno aderito diciannove gruppi di ricerca e progettazione. Particolare è stata anche la formula di partecipazione, molto selettiva ed incentrata su una conduzione “biconsolare” dei gruppi che in base al bando dovevano essere formati da Scuole e Dipartimenti di Architettura italiani ed europei in partnership con studi professionali di profilo internazionale.

L’esito del concorso di idee, bandito dall’Accademia Adrianea di Architettura e Archeologia in collaborazione con l’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori di Roma e provincia, e che si è chiuso il 30 Agosto scorso con la presentazione pubblica dei progetti, ha visto l’assegnazione di premi e riconoscimenti a sette progetti ritenuti maggiormente significativi per i differenti approcci metodologici proposti dai gruppi: il primo premio è stato aggiudicato a tre progetti in ex aequo: il gruppo di David Chipperfield con Alexander Schwarz dell’Università di Stoccarda, di Riccardo Petrachi con Luigi Franciosini dell’Univesità di Roma Tre a di Franco Purini dell’Università la Sapienza in collaborazione con Tommaso Valle. La Commissione ha inoltre deciso di assegnare tre menzioni speciali ai gruppi di Pierfranco Galliani del Politecnico di Milano assieme a Tortelli e Frassoni Associati, di Carmen Andriani dell’Università di Genova con lo spagnolo Guillermo Vasquez Consuegra, di Fabio Frabrizzi dell’Università di Firenze in collaborazione con Paredes Pedrosa Arquitectos, oltre ad una segnalazione per il gruppo di Gianluigi Mondaini con ABDR Studio.

La Call internazionale – spiegano i curatori – “è stata bandita a valle di una situazione considerata insostenibile, che vede il progressivo decadimento dello spazio pubblico progettato da Antonio Muñoz e Raffaele De Vico negli Anni Trenta. Un decadimento causato da una serie di interventi privi di un piano direttore di riferimento che a loro volta hanno generato situazioni estremamente critiche all’interno dell’Area Centrale Monumentale di Roma, come il taglio di Via Bonella e quello in essere di Via Alessandrina, la distruzione di un pezzo della bellissima sistemazione di De Vico per Piazza Venezia, e in generale quella del verde pubblico – dalla demolizione del Viridarium Veneris et Romae a quella del parco cresciuto in settant’anni sopra il Foro di Traiano, oppure come l’enigmatico scavo del grande triangolo del medesimo Foro che invece di mostrare il suolo dove camminava Apollodoro di Damasco ha monumentalizzato modesti scantinati”.

La posizione degli organizzatori è chiara: rimettere in discussione un metodo che appare da tempo fuori controllo e tornare a quello del progetto di architettura mediato dall’istituto concorsuale, affidando lo sviluppo critico ad un ampio coinvolgimento scientifico e artistico, e la valutazione delle scelte operative alla qualità delle proposte architettoniche. Proposte, tra l’altro, assenti da trent’anni e che hanno deliberatamente abdicato di fronte al paradigma del Progetto Fori, il quale – spiegano ancora i curatori – “ha completamente ingessato qualsiasi alternativa a se stesso generando una sorta di messianica attesa della sua affermazione demolitoria. La Call nasce come alternativa, quindi, al Progetto Fori che è considerato urbanisticamente sbagliato”.

Il convegno ai Musei Capitolini

Il convegno da parte sua, ha il compito di riaprire il dibattito sul futuro dell’Area Centrale Monumentale di Roma, in considerazione di quanto esposto alla mostra ma anche di una valutazione, il più possibilmente realistica, della situazione di disagio in cui versa l’area. Mentre per I lavori della Metropolitana si scorge una fine e una risistemazione di quanto demolito ante operam, per il resto dell’area compresa tra Piazza Venezia e la Basilica di Massenzio, la situazione non è per nulla chiara e mostra di essere in profonda crisi.

Il taglio della Via Alessandrina riapre ferite recenti e pone il problema del vincolo monumentale disatteso. Il ricordo del taglio di Via Bonella, con l’isolamento della Chiesa dei Santi Luca e Martina, è troppo fresco per non generare una fortissima preoccupazione su quella che è possibile considerare l’onda lunga del Progetto Fori, con la progressiva demolizione di un pezzo della città moderna attuato nel tempo con una logica rapsodista.

Sulle ferite aperte e sulle prospettuve future si discuterà in tre sessioni di dibattito moderate da Orazio Carpenzano, Direttore del Dipartimento di Architettura e Progettazione dell’Università La Sapienza, da Pier Federico Caliari, Presidente dell’Accademia Adrianea e curatore degli eventi adrianei e da Elisabetta Pallottino, Direttore del Dipartimento di Architettura dell’Univerità di Roma Tre. I relatori invitati sono figure di alto rilievo accademico e istituzionale, testimoni del dibattito trentennale e profondi conoscitori delle vicende culturali legate al destino dell’Area: oltre ai Soprontendenti Francesco Prosperetti e Claudio Parisi Presicce, parteciperanno nella prima sessione Pasquale Cialdini, Amministratore Unico di Roma Metropolitane, Ruggero Martines, già Soprintendente regionale per i beni architettonici e il paesaggio del Lazio, Pio Baldi, Accademico di San Luca e Claudio Strinati, Storico dell’Arte, già Soprintendente per il Polo Museale Romano. Nella seconda sessione interverranno, Nicola Di Battista, Direttore di Domus, rivista di architettura e design, Alfonso Giancotti, Presidente del Comitato Scientifico della Casa dell’Architettura, Giovanni Carbonara, Professore Emerito di Restauro architettonico presso la Sapienza Università di Roma e Livio Sacchi del Consiglio Nazionale degli Architetti.

Infine nella terza sessione sono previsti gli interventi di Angelo Torricelli, Presidente della Commissione Scientifica del Piranesi Prix de Rome 2016, Marco Dezzi Bardeschi, Direttore di Ananke, rivista di architettura e cultura del restauro, Gianni Accasto, già Professore Ordinario presso la Sapienza Università di Roma e Francesco Cellini, già Preside della Facolta di Architettura dell’Università di Roma Tre.

Per l’occasione verrà presentato il catalogo della mostra, intitolato Piranesi Prix de Rome, Progetti per la Nuova Via dei Fori Imperiali, curato da Luca Basso Peressut e Pier Federico Caliari.

 

PROGRAMMA DEL CONVEGNO

ORE 08:30
Registrazioni dei partecipanti.

ORE 09:00
Presenta
PIER FEDERICO CALIARI, Presidente dell’Accademia Adrianea,
Politecnico di Milano

Saluti dalle autorità
LUCA BERGAMO, Vice Sindaco di Roma
LINDA MELEO, Assessore alla Città in Movimento – Roma

Saluti degli organizzatori
ALESSANDRO RIDOLFI, Presidente OAR
VIRGINIA ROSSINI, Presidente Dipartimento Beni Culturali – OAR
ROMOLO MARTEMUCCI, Presidente Onorario Accademia Adrianea
PAOLA ROSSI, Responsabile Area Concorsi – OAR

ORE 09:45
Introduce e coordina
ORAZIO CARPENZANO, Direttore del Dipartimento di Architettura e Progetto presso la Sapienza Università di Roma

ORE 10:00
Prima sessione. Presentazione del Volume
Piranesi Prix de Rome. Progetti per la Nuova Via dei Fori Imperiali
Aiòn Editore, Firenze
I curatori
LUCA BASSO PERESSUT, Direttore Piranesi Prix de Rome,
Politecnico di Milano
PIER FEDERICO CALIARI, Presidente dell’Accademia Adrianea,
Politecnico di Milano

ORE 10:45
Discussione. Interventi di
FRANCESCO PROSPERETTI, Soprintendente Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’Area Archeologica Centrale
CLAUDIO PARISI PRESICCE, Sovrintendente Capitolino ai Beni Culturali del Comune di Roma
PASQUALE CIALDINI, Amministratore Unico di Roma Metropolitane
RUGGERO MARTINES, già Soprintendente regionale per i beni architettonici e il paesaggio del Lazio
PIO BALDI, Accademico di San Luca
CLAUDIO STRINATI, Storico dell’Arte, già Soprintendente per il Polo Museale Romano
ORE 12:15
Domande dal parterre
ORE 13:00 – 14:30
Pausa pranzo
ORE 14,30
Introduce e coordina
PIER FEDERICO CALIARI, Presidente dell’Accademia Adrianea,
Politecnico di Milano

Seconda sessione.
Storia e Futuro di Via dei Fori Imperiali
NICOLA DI BATTISTA, Architetto Direttore di Domus, Rivista di architettura e design
ALFONSO GIANCOTTI, Presidente del Comitato Scientifico della Casa dell’Architettura
GIOVANNI CARBONARA, Architetto, Professore emerito di Restauro architettonico presso la Sapienza Università di Roma
LIVIO SACCHI, Consiglio Nazionale degli Architetti

ORE 16,00
Tavola rotonda

Introduce e coordina
ELISABETTA PALLOTTINO, Direttore del Dipartimento di Architettura dell’Università di Roma Tre

Intervengono
ANGELO TORRICELLI, Architetto, Presidente della Commissione Scientifica del Piranesi Prix de Rome 2016
MARCO DEZZI BARDESCHI, Direttore di Ananke, rivista di architettura e cultura del restauro
GIANNI ACCASTO, già Professore Ordinario presso la Sapienza Università di Roma
FRANCESCO CELLINI, già Preside della Facoltà di Architettura dell’Università di Roma Tre

ORE 17,30
Domande dal parterre e considerazioni conclusive

ORE 18:30
Registrazioni CHECK/OUT dei partecipanti.

MOSTRA I Via dei Fori Imperiali I 22 marzo – 2 aprile 2017

 

Piranesi Prix de Rome.
IL DISEGNO DELLA NUOVA VIA DEI FORI IMPERIALI.

MOSTRA DEI PROGETTI
della Call Internazionale di Progettazione per la riqualificazione e risignificazione di Via dei Fori Imperiali

Curia Senatus
22 MARZO – 2 APRILE 2017

Opening 22 Marzo
ore 18,00 – 20,00

 

ORARI DELLA MOSTRA

23 – 25 Marzo
Dalle 13,30 alle 17,30

Domenica 26 Marzo
Dalle 14,00 alle 18,00

Lunedì 27 Marzo
Chiuso

28 – 31 Marzo
Dalle 14,00 alle 18,00

Sabato 1 Aprile
Dalle 15,00 alle 18,00

Domenica 2 Aprile
Dalle 13,00 alle 18,00

IL PIRANESI PRIX DE ROME ALLA CARRIERA 2017 ALL’ARCHITETTO PORTOGHESE EDUARDO SOUTO DE MOURA

COMUNICATO STAMPA / PRESS RELEASE

Il Comitato Scientifico del Piranesi Prix de Rome, in collaborazione con L’Ordine degli Architetti Paesaggisti, Pianificatori e Conservatori di Roma e provincia e con il Polo Territoriale di Mantova del Politecnico di Milano hanno indicato Eduardo Souto de Moura per l’assegnazione del Piranesi Prix de Rome alla Carriera.
L’architetto portoghese ritirerà il prestigioso riconoscimento all’alta formazione classica in architettura, Venerdì 24 Marzo 2017 alla Casa dell’Architettura – Acquario Romano di Roma, dove offrirà una lectio magistralis nella quale ripercorrerà i momenti salienti della sua carriera professionale, cominciata nel 1980.
Lo annunciano congiuntamente il Presidente Emerito dell’Accademia Adrianea, Prof Romolo Martemucci, il Presidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia, Alessandro Ridolfi, il Direttore del Piranesi Prix de Rome, Luca Basso Peressut e Federico Bucci, Pro Rettore del Polo Territoriale di Mantova del Politecnico di Milano, dopo ampio dibattito sulle candidature – avviato già dal mese di giugno scorso – con gli altri membri del Comitato Scientifico, i professori Livio Sacchi (Consiglio Nazionale degli Architetti PPC), Luigi Spinelli e Barbara Bogoni del Polo Territoriale di Mantova e Pier Federico Caliari, curatore del Piranesi Prix de Rome.
Souto de Moura, classe 1952 e già vincitore del Pritzker Prize nel 2011 (considerato il Premio Nobel per l’Architettura), è uno degli architetti più noti e influenti del mondo. Ha cominciato i suoi studi alla Scuola Italiana di Oporto per poi attendere alla Scuola di Belle Arti dove come aspirante artista, dove ha studiato scultura. Successivamente, ha prevalso però l’interesse per l’architettura che lo ha portato alla laurea nel 1980. E’ stato collaboratore e assistente di Alvaro Siza (altro Pritzker portoghese) presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Porto.
E’ professore ordinario presso il Polo Territoriale di Mantova del Politecnico di Milano dove insegna Architectural Design in Historical Context e Progettazione Architettonica. Ha inoltre insegnato architettura a Ginevra, Parigi-Belleville, alla Harvard University, Dublino, ETH Zurich, Losanna e all’Accademia di Architettura di Mendrisio.
Tra i progetti più noti: il Centro Culturale di Oporto (1981-1990), la Casa in Alcanena (1987-1992); la Casa del Cinema Manoel de Oliveira a Oporto (1998- 2002); lo stadio comunale di Braga (2000-2004); il Centro de Arte Contemporanea de Bragança (2002-2008); la Casa das Historias Paula Rego a Cascais (2005-2009); Casa das Artes di Oporto; la trasformazione dell’edificio della dogana di Oporto in Museo dei Trasporti e delle Comunicazioni (1993-2002); il recupero del convento di Santa Maria do Bouro (1989-1997); il Centro Culturale “Espacio Miguel Torga” a Sabrosa (2007-2011); il Museu Paula Regola (2005-2009); la riconversione del Convento das Bernardas a Tavira (2006-2013).

Souto de Moura è stato inoltre insignito di molti premi e onorificenze da parte di prestigiosi enti pubblici, privati e atenei in tutto il mondo. Tra gli altri, oltre al già citato Pritzker Prize, l’International Prize for Stone in Architecture a Verona, il Primo Premio nella Biennale Ibero Americana per la realizzazione della Pousada Santa Maria do Bouro, il Premio Pessoa, la Medaglia d’Oro Heinrich-Tessenow. E’ stato nominato membro dell’American Academy of Arts & Sciences; è stato insignito del grado di Grand’Ufficiale dell’Ordem Militar de Sant’Iago da Espada di Oporto e nominato Socio Onorario del Royal Architecture Institute del Canada, Socio Onorario dell’Ordine degli Architetti del Portogallo e Membro dell’Academy of Arts di Berlino per la Sezione Architettura.
Il nome e l’opera del maestro portoghese costituiscono un nuovo importante capitolo nella storia del Piranesi Prix de Rome, che va ulteriormente ad arricchire un albo d’oro di altissimo profilo costellato da figure che hanno fatto dell’architettura contemporanea, il campo di applicazione privilegiato per una continua ricerca sull’essenza stessa dell’architettura e sui valori permanenti del classico nel complesso divenire e mutamento della realtà, da Rafael Moneo a David Chipperfield, da Peter Eisenman a Bernard Tschumi e Yoshio Taniguchi.

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PROGRAMMA (scarica il programma in pdf)

Ore 15.30
Registrazione CHECK IN dei partecipanti

Ore 16.00
Saluti
Alessandro RIDOLFI
Presidente dell’ordine degli Architetti di Roma
Alfonso GIANCOTTI
Presidente CTS Casa dell’Architettura
Romolo MARTEMUCCI
Presidente emerito Accademia Adrianea
Barbara BOGONI
Vice presidente Corso di Laurea Specialistica
Polo Territoriale di Mantova – Politecnico di Milano

Ore 16:30
Presentazione
L’albo d’oro del Piranesi Prix de Rome
Pier Federico CALIARI
Presidente Accademia Adrianea

Ore 16:45
Prolusione
Federico BUCCI
Pro Rettore del Polo Territoriale di Mantova
Politecnico di Milano

Ore 17:15
Cerimonia di consegna del
Piranesi Prix de Rome alla carriera

Ore 17:30
Lectio Magistralis di
Eduardo SOUTO DE MOURA

Ore 18:30
Domande dal parterre

Ore 18.50
Registrazione CHECK OUT dei partecipanti

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THE 2017 PIRANESI PRIX DE ROME CAREER ACHIEVEMENT AWARD TO THE PORTUGUESE ARCHITECT EDUARDO SOUTO DE MOURA

The Awards Committee of the Piranesi Prix de Rome, In collaboration with the Ordine degli Architetti, Paesaggisti, Pianificatori e Conservatori di Roma e Provincia together with the Polo Territoriale di Mantova of Politecnico di Milano and the Pantheon Institute of Rome, have selected Eduardo Souto de Moura to receive the 2017 Piranesi Prix de Rome Career Achievement Award.
The Architect will receive the prestigious recognition, for the high classical formation in architecture, on Friday the 24th of March, 2017, at the Casa dell’Architettura – Acquario Romano in Rome, where he will offer a lectio magistralis during which he will outline the salient moments of his professional career from its beginning in 1980.
The conjoint announcement is being made by Presidente Emerito of the Accademia Adrianea, Prof. Arch. Romolo Martemucci, the President of the Ordine degli Architetti PPC di Roma e Provincia, Alessandro Ridolfi, the Director of the Premio Piranesi, Luca Basso Peressut and Federico Bucci, Pro Rettore of the Polo Territoriale of Mantova of Politecnico di Milano, after ample discussion on the candidates – started already in the month of June 2016 – with other members of the Scientific Committee, professor Livio Sacchi (Consiglio Nazionale degli Architetti PPC), Luigi Spinelli and Barbara Bogoni of the Polo Territoriale of Mantova and Pier Federico Caliari, curator of the Piranesi Prix de Rome.
Souto de Moura, born in 1952, and winner of the Pritzker Prize of 2011 (considered the Nobel prize equivalent in architecture), is one of the most noteworthy and influential architects of the world. He started his studies at the Italian School of Oporto. He then attended the School of Fine Arts where, as aspiring artist, he studied sculpture. Subsequently, his interest in architecture prevailed and took him to the Degree in 1980. He was a collaborator and assistant to Alvaro Siza (other Portuguese Pritzker winner) at the Architecture Faculty of the University of Porto.
He is currently Full Professor at the Polo Territoriale of Mantova of Politecnico di Milano where he teaches Architectural Design in Historical Contexts and Architectural Design. In addition he has taught architecture at Geneva, Paris-Belleville, as well as Harvard University, Dublin, ETH Zurich, Losanne, and the Accademia di Architettura in Mendrisio.
Among his most noteworthy projects: The Centro Culturale of Oporto (1981-1990), the House in Alcanena (1987-1992); the Casa of Cinema Manoel de Oliviera in Oporto (1988-2002); the Municipal Stadium of Braga (2000-2004); the Contemporary Art Center in Braganca (2002-2008); the Casa das Historias Paula Rego in Cascais (2005-2009); Casa das Artes in Oporto; the redesign of the customs building of Oporto into the Transportations and Communications Museum (1993-2002); the redesign of the Convent of Santa Maria do Bouro (1989-1997); the Cultural Center “Espacio Miguel Torga” in Sabrosa (2007-2011); the Paula Regola Museum (2005-2009); and the redesign of the Convent of Bernardas at Tavira (2006-2013).

Souto de Moura has, in addition, received many awards and honors from prestigious public institutions the world over. Among these, the already mentioned Pritzker Prize, the International Prize for Stone in Architecture from Verona, the First Prize in the Biennale Ibero Americana for the project of the Pousada Santa Maria do Bouro, the Premio Pessoa, and the Heinrich-Tessenow Gold Medal. He has been nominated member of the American Academy of Arts and Sciences; has been inducted with the grade of Grand Officier to the Ordem Militar de Sant’Iago da Espada of Oporto and nominated Honorary Member of Royal Architecture Institute of Canada, Honorary Member of the Order od Architects of Portugal, and inducted Member of the Academy of Arts in Berlin – Architecture Sector.
The name and works of this portuguese master constitute a new and important chapter in the recent history of the Piranesi Prix de Rome, that adds to and enriches its gold album list of high profile recipients which have made contemporary architecture the field of privileged application for a continuous research on the essence itself of architecture and its permanent classical values in the constant reiteration and becoming of reality, from Rafael Moneo to David Chipperfield, from Peter Eisenman to Bernard Tschumi and Yoshio Taniguchi.

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Esm personal photo by Juan Rodriguez
Selected buildings photo by Luis Ferreira Alves

SETTIMANA ADRIANEA I 18-25 marzo

SETTIMANA ADRIANEA

 

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Scarica la locandina della Settimana Adrianea

Scarica il comunicato stampa_mostra+convegno

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Tra gli eventi della Settimana Adrianea (18-25 Marzo http://lnx.accademiaadrianea.net/), spiccano due eventi riguardanti il tema del futuro dell’Area Centrale Monumentale di Roma, da più di trent’anni oggetto di un dibattito che sembra non avere esaurito la sua forza propulsiva. Si tratta della mostra e del convegno dedicati agli esiti della Call Internazionale di progettazione per la riqualificazione e risignificazione di Via dei Fori Imperiali, la prima ed unica consultazione concorsuale pubblica bandita dal 1934, anno dell’ultimo grande concorso di architettura sulla stessa area al quale partecipò l’intera cultura architettonica di allora. Nel “calendario adrianeo” la mostra sarà allestita presso la Curia Senatus e inaugurata il 22 Marzo, mentre il convegno, ospitato presso la Sala Pietro da Cortona nei Musei Capitolini, è programmato per il giorno successivo, 23 Marzo. Gli eventi nel loro insieme sono il prodotto di un’intesa tra Soprintendenza Speciale per il Colosseo e l’Area Archeologica Centrale e l’Assessorato alla Crescita culturale del Comune di Roma.

La mostra alla Curia Senatus

La mostra, intitolata Piranesi Prix de Rome. Il Disegno della Nuova Via dei Fori Imperiali, resterà aperta fino al 2 Aprile 2017, presentando le idee e le proposte progettuali formalizzate su tavole e modelli, che sono emerse dalla consultazione pubblica internazionale, alla quale hanno aderito diciannove gruppi di ricerca e progettazione. Particolare è stata anche la formula di partecipazione, molto selettiva ed incentrata su una conduzione “biconsolare” dei gruppi che in base al bando dovevano essere formati da Scuole e Dipartimenti di Architettura italiani ed europei in partnership con studi professionali di profilo internazionale.

L’esito del concorso di idee, bandito dall’Accademia Adrianea di Architettura e Archeologia in collaborazione con l’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori di Roma e provincia, e che si è chiuso il 30 Agosto scorso con la presentazione pubblica dei progetti, ha visto l’assegnazione di premi e riconoscimenti a sette progetti ritenuti maggiormente significativi per i differenti approcci metodologici proposti dai gruppi: il primo premio è stato aggiudicato a tre progetti in ex aequo: il gruppo di David Chipperfield con Alexander Schwarz dell’Università di Stoccarda, di Riccardo Petrachi con Luigi Franciosini dell’Univesità di Roma Tre a di Franco Purini dell’Università la Sapienza in collaborazione con Tommaso Valle. La Commissione ha inoltre deciso di assegnare tre menzioni speciali ai gruppi di Pierfranco Galliani del Politecnico di Milano assieme a Tortelli e Frassoni Associati, di Carmen Andriani dell’Università di Genova con lo spagnolo Guillermo Vasquez Consuegra, di Fabio Frabrizzi dell’Università di Firenze in collaborazione con Paredes Pedrosa Arquitectos, oltre ad una segnalazione per il gruppo di Gianluigi Mondaini con ABDR Studio.

La Call internazionale – spiegano i curatori – “è stata bandita a valle di una situazione considerata insostenibile, che vede il progressivo decadimento dello spazio pubblico progettato da Antonio Muñoz e Raffaele De Vico negli Anni Trenta. Un decadimento causato da una serie di interventi privi di un piano direttore di riferimento che a loro volta hanno generato situazioni estremamente critiche all’interno dell’Area Centrale Monumentale di Roma, come il taglio di Via Bonella e quello in essere di Via Alessandrina, la distruzione di un pezzo della bellissima sistemazione di De Vico per Piazza Venezia, e in generale quella del verde pubblico – dalla demolizione del Viridarium Veneris et Romae a quella del parco cresciuto in settant’anni sopra il Foro di Traiano, oppure come l’enigmatico scavo del grande triangolo del medesimo Foro che invece di mostrare il suolo dove camminava Apollodoro di Damasco ha monumentalizzato modesti scantinati”.

La posizione degli organizzatori è chiara: rimettere in discussione un metodo che appare da tempo fuori controllo e tornare a quello del progetto di architettura mediato dall’istituto concorsuale, affidando lo sviluppo critico ad un ampio coinvolgimento scientifico e artistico, e la valutazione delle scelte operative alla qualità delle proposte architettoniche. Proposte, tra l’altro, assenti da trent’anni e che hanno deliberatamente abdicato di fronte al paradigma del Progetto Fori, il quale – spiegano ancora i curatori – “ha completamente ingessato qualsiasi alternativa a se stesso generando una sorta di messianica attesa della sua affermazione demolitoria. La Call nasce come alternativa, quindi, al Progetto Fori che è considerato urbanisticamente sbagliato”.

Il convegno ai Musei Capitolini

Il convegno da parte sua, ha il compito di riaprire il dibattito sul futuro dell’Area Centrale Monumentale di Roma, in considerazione di quanto esposto alla mostra ma anche di una valutazione, il più possibilmente realistica, della situazione di disagio in cui versa l’area. Mentre per I lavori della Metropolitana si scorge una fine e una risistemazione di quanto demolito ante operam, per il resto dell’area compresa tra Piazza Venezia e la Basilica di Massenzio, la situazione non è per nulla chiara e mostra di essere in profonda crisi.

Il taglio della Via Alessandrina riapre ferite recenti e pone il problema del vincolo monumentale disatteso. Il ricordo del taglio di Via Bonella, con l’isolamento della Chiesa dei Santi Luca e Martina, è troppo fresco per non generare una fortissima preoccupazione su quella che è possibile considerare l’onda lunga del Progetto Fori, con la progressiva demolizione di un pezzo della città moderna attuato nel tempo con una logica rapsodista.

Sulle ferite aperte e sulle prospettuve future si discuterà in tre sessioni di dibattito moderate da Orazio Carpenzano, Direttore del Dipartimento di Architettura e Progettazione dell’Università La Sapienza, da Pier Federico Caliari, Presidente dell’Accademia Adrianea e curatore degli eventi adrianei e da Elisabetta Pallottino, Direttore del Dipartimento di Architettura dell’Univerità di Roma Tre. I relatori invitati sono figure di alto rilievo accademico e istituzionale, testimoni del dibattito trentennale e profondi conoscitori delle vicende culturali legate al destino dell’Area: oltre ai Soprontendenti Francesco Prosperetti e Claudio Parisi Presicce, parteciperanno nella prima sessione Pasquale Cialdini, Amministratore Unico di Roma Metropolitane, Ruggero Martines, già Soprintendente regionale per i beni architettonici e il paesaggio del Lazio, Pio Baldi, Accademico di San Luca e Claudio Strinati, Storico dell’Arte, già Soprintendente per il Polo Museale Romano. Nella seconda sessione interverranno, Nicola Di Battista, Direttore di Domus, rivista di architettura e design, Alfonso Giancotti, Presidente del Comitato Scientifico della Casa dell’Architettura, Giovanni Carbonara, Professore Emerito di Restauro architettonico presso la Sapienza Università di Roma e Livio Sacchi del Consiglio Nazionale degli Architetti.

Infine nella terza sessione sono previsti gli interventi di Angelo Torricelli, Presidente della Commissione Scientifica del Piranesi Prix de Rome 2016, Marco Dezzi Bardeschi, Direttore di Ananke, rivista di architettura e cultura del restauro, Gianni Accasto, già Professore Ordinario presso la Sapienza Università di Roma e Francesco Cellini, già Preside della Facolta di Architettura dell’Università di Roma Tre.

Per l’occasione verrà presentato il catalogo della mostra, intitolato Piranesi Prix de Rome, Progetti per la Nuova Via dei Fori Imperiali, curato da Luca Basso Peressut e Pier Federico Caliari.

 

CALENDARIO DELLA SETTIMANA ADRIANEA

18 MARZO
ore 17,00 – Pantheon Institute Studio, Via Lata 6
Opening XI edizione del Master Internazionale Itinerante in
Architettura e Museografia per l’Archeologoia 2017-18

19 MARZO
ore 10,00 – Pantheon Institute Studio, Via Lata 6
Workshop Internazionale di Museografia per l’Archeologia Roma Caput voluta.
La stazione archeologica
In collaborazione con Roma Metropolitane

Leggi il programma

20 MARZO
ore 10,00 – Auditorium di Roma Metropolitane, Via Tuscolana 171/173
Seminario di studi e visita al cantiere della stazione San Giovanni – Linea Metro C

21 MARZO
ore 14,00 – Aula Magna della Scuola di Architettura di Valle Giulia
Presentazione e discussione dei progetti della
Call Internazionale per la riqualificazione e risignificazione
di Via dei Fori Imperiali.

22 MARZO
ore 18,00 – Curia Senatus (Ingresso gratuito da Via dei Fori Imperiali)
Piranesi Prix de Rome. Il disegno della nuova Via dei Fori Imperiali.
Mostra dei progetti della Call Internazionale di Progettazione per la
riqualificazione e risignificazione di Via dei Fori Imperiali.
In collaborazione con la Soprintendenza Speciale per il Colosseo
e l’Area Archeologica Centrale
Opening 22 Marzo, ore 18,00 – 20,00 – Aperta dal 22 Marzo al 2 Aprile

Consulta gli orari

23 MARZO
ore 9,00 – Musei Capitolini, Sala Pietro da Cortona
Convegno
Il disegno dell’Area Archeologica Centrale e della Nuova Via dei Fori Imperiali.
In collaborazione con l’Assessorato alla Crescita Culturale
del Comune di Roma e Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Leggi il programma completo

24 MARZO
ore 16,00 – Casa dell’Architettura di Roma – Piazza Manfredo Fanti, 47 – Roma
Lectio magistralis di Eduardo Souto de Moura
e cerimonia di consegna del Piranesi Prix de Rome alla carriera

25 MARZO
ore 9,30 – Pantheon Institute Studio
Discussione delle tesi della X edizione del Master Internazionale Itinerante
in Architettura e Museografia per l’Archeologia e cerimonia di consegna dei diplomi

 

La nuova collana adrianea. PROGETTARE ARCHEOLOGIA. TEORIE, QUESTIONI, PROSPETTIVE

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Progettare Archeologia è il titolo, un po’ provocatorio di questa collana, della quale questo volume costituisce il primo numero. La provocazione sta nel fatto che nel comune pensare il dato archeologico è, appunto, un dato, cioè qualcosa con cui si ha a che fare perché è sempre stato lì, muto testimone del trascorrere del tempo che lo allontana dalla propria origine. Il dato archeologico è così perché è, perché è sempre stato così ed è il mondo che si trasforma attorno a lui e non viceversa. Quindi, è evidente che, nella logica normale, non è possibile progettare archeologia, perché non si progetta ciò che preesiste e prescinde. Punto. Si progetta ciò che non c’è.

Questa collana invece ha l’obbiettivo di registrare, accogliere e diffondere l’idea, opposta a quella del sentire comune, secondo cui l’archeologia è, invece, oggetto di progetto, in quanto oggetto estetico. Oggetto quindi del desiderio di identità che la coscienza di una comunità sente come propria. Progetto archeologico e progetto identitario sono qualcosa di sovrapponibile. Quello che li differenzia è che il primo tratta il secondo, non perché è sempre stato lì, ma perché da ora in avanti ha un senso nel comunicare una visione del mondo, che è aderente con una storia, ma che non è la storia. Ne è solo la semplice rappresentazione. Ecco quindi il senso originale: archeologia e progetto vivono in una dimensione tutta legata alla rappresentazione, tutta legata al mostrare quello che non c’è più.

L’archeologia come la conosciamo oggi è in gran parte un prodotto della modernità. Possiamo dire che l’archeologia non esiste senza il progetto moderno che le ha affidato questo ruolo nuovo. Prima di questo compito sociale, l’archeologia era cava, giacimento, luogo della sottrazione. E’ grazie all’architettura che l’archeologia è tornata ad essere oggetto sociale ed è grazie alla ricomposizione a cui è stata sottoposta che essa è tornata ad essere architettura, sebbene frammentaria, in un paesaggio architettonico e naturalistico.

In questa collana, raccoglieremo i contributi che provengono dall’architettura e che vanno nella direzione dell’archeologia e a favore della sua rappresentazione, laddove questa assume i tratti di un allestimento, di una nobile sistemazione delle cose visibili, e che vive in una dimensione ostensiva all’interno di un Delta T che non sempre è determinabile con una previsione di scadenza. La dimensione in cui l’architettura si manifesta attraverso l’archeologia è quindi ispirata da una consapevole incompiutezza e allo stesso tempo da una vocazione museografica e paesaggistica.

Questo primo numero, curato da Massimo Bellotti, raccoglie contributi di diversa provenienza geografica, prodotti anche in tempi differenti e generalmente tutti ascrivibili agli eventi e call attivati dall’Accademia Adrianea di Architettura e Archeologia Onlus tra il 2012 ed oggi. Altri scritti sono stati specificatamente richiesti agli autori e quindi possono essere considerati come scritti d’occasione.

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