07_10_2016 PRESENTAZIONE DELLA XI EDIZIONE DEL MASTER ITINERANTE

masteritinerante2016

Pier Federico Caliari, Direttore Generale dell’Accademia Adrianea di Architettura e Archeologia Onlus, presenterà il programma della XI edizione del Master Itinerante in Museografia, Architettura e Archeologia, che avrà inizio a marzo 2017.

Il master è istituito sulla base della particolare formula dell’itineranza, con la specificità di avere un insieme di sedi differenti, nelle quali vengono organizzati singoli workshop di studio e progettazione.

Ogni workshop è metodologicamente autonomo, secondo il principio della differenza degli approcci al problema del rapporto tra Museografia, Architettura e Archeologia. Il master Itinerante propone pertanto, una serie di nove esperienze originali e salienti in altrettante location di prestigio e livello internazionale.

La location degli otto  workshop sarà  scelte fra queste città: Roma, Torino, Valencia-Sagunto, Bergamo, Brescia, Selinunte-Segesta, Villa Adriana, Capri, Berlino, Napoli, Istanbul, Atene, New York, Persepolis (Iran). La scelta verrà effettuata durante la presentazione.

Il master è rivolto ad Architetti, Ingegneri, Designer interessati ad approfondire professionalmente i temi del progetto di Architettura per il Patrimonio archeologico

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Pier Federico Caliari, General Director of the Accademia Adrianea di Architettura e Archeologia onlus, will present the program of the XI edition of the Itinerant Master in Itinerant Architecture, Archaeology and Museum Design, which will begin in March 2017.

It is organized around a unique educational formula that includes multiple sites in different locations where individual design workshops are held.
Each workshop is methodologically autonomous, relating to the difference in approach in establishing a site-specific relationship between museum design, architecture and archeology. The master’s degree program is composed of ten learning experiences situated in an equal number of important and prestigious international locations.

The workshops of this edition will be held in 8 locations, selected from these cities: Rome, Turin, Valencia-Sagunto, Bergamo, Brescia,  Selinunte-Segesta, Villa Adriana, Capri, Berlin, Naples, Istanbul, Athens, New York, Persepolis. The choise will be done during this meeting.

The master is open to Architects, Engineers, Designers interested to the themes of the architectural project for the Archaeological Heritage.

07-15_10_2016 WS AQUILEIA, LUBLJANA, GRADO VENEZIA

Ecco il programma del sesto workshop del Master Itinerante 2016-2017

 

 

ACCADEMIA ADRIANEA DI ARCHITETTURA E ARCHEOLOGIA
IUAV_ ISTITUTO UNIVERSITARIO DI ARCHITETTURA DI VENEZIA

Project Leaders
Sandro Pittini, Federica Alberti

Titolo: Le città visibili

Il workshop è finalizzato alla progettazione di una “costellazione” di luoghi informativi a servizio dei visitatori da collocarsi all’interno dei principali siti dell’area archeologica urbana di Aquileia a supporto dell’attuale sistema museale

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I VINCITORI DEL CONCORSO

 

COMUNICATO STAMPA 30_08_016

PIRANESI PRIX DE ROME 2016_XIV EDIZIONE
ESITI DEL CONCORSO PER VIA DEI FORI IMPERIALI. PROGETTI VINCITORI E SEGNALATI

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Il concorso di idee per Via dei Fori Imperali a Roma, bandito dall’Accademia Adrianea di Architettura e Archeologia in collaborazione con l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Roma e provincia, è giunto al termine della sua procedura. Si è riunita infatti la Commissione giudicatrice del Piranesi Prix de Rome 2016, che ha valutato I diciotto progetti che hanno partecipato alla consultazione pubblica.

La commissione, presieduta in modo “biconsolare” dai Professori Angelo Torricelli e Giuliano Volpe, e coordianta da Paola Rossi e dal curatore Pier Federico Caliari, è espressa decidendo di assegnare premi e riconoscimenti a sette progetti ritenuti maggiormente significativi per i differenti approcci e metodologie proposte dai gruppi: il primo premio è stato aggiudicato a tre progetti in ex aequo, al gruppo David Chipperfield con Alexander Schwarz (Berlino), a Riccardo Petrachi con l’Univesità di Roma Tre, coordinato da Luigi Franciosini, e a Franco Purini (Università la Sapienza) con Tommaso Valle. La Commissione ha poi deciso di assegnare tre menzioni speciali ai gruppi di Pierfranco Galliani (Politecnico di Milano) con Tortelli e Frassoni Associati, Carmen Andriani (Università di Genova) con Guillermo Vasquez Consuegra (Spagna), Fabio Fabbrizzi (Università di Firenze) con Paredes Pedrosa Arquitectos (Spagna), oltre ad una segnalazione per il gruppo di Gianluigi Mondaini con ABDR Studio.

Il curatore del concorso, il Prof Pier Federico Caliari, direttore dell’Accademia Adrianea, esprime così la sua soddisfazione: “È stata una procedura concorsuale estremamente complessa a cominciare dalla formula di partecipazione che richiedeva una partnership a ratio difficils tra Università e studi di progettazione di alto profilo internazionale, passando per la complessità e delicatezza del tema progettuale – la più importante area monumentale e archeologica del mondo – dispiegato in un sito patrimonio dell’Umanità. Siamo riusciti a portarla in porto con il particolare merito di non aver gravato di un centesimo sulle risorse pubbliche, coinvolgendo le Istituzioni anche nel processo decisionale di valutazione e ottenendo, crediamo, un risultato di alto profilo scientifico, di cui il Ministero e Comune di Roma potranno, se lo vorranno, fare uso e riferimento”.

Il presidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia Alessandro Ridolfi sottolinea: “Roma ha bisogno di guardare a un futuro concreto. La nostra città non può rimandare l’appuntamento con il tema dello sviluppo, c’è la necessità di coniugare lo straordinario patrimonio storico di Roma con scelte architettoniche al passo con i nostri tempi e con le nuove esigenze della cittadinanza. Abbiamo scelto di ridisegnare l’area storica attinente ai fori imperiali attraverso un concorso di idee che speriamo si possa un giorno tramutare in un concorso di progettazione preso in carico dall’amministrazione. Il Premio Piranesi che assegniamo oggi è il segno che gli architetti possono dare un vero contributo all’evoluzione positiva della nostra città riportando la Capitale al centro del dibattito architettonico nazionale ed internazionale”.

Tra i membri della Commissione figurano due importanti esponenti del MiBACT, il Presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali, Prof Giuliano Volpe e il Soprintendente per l’Area Archeologica Centrale, Arch Francesco Prosperetti.

Giuliano Volpe, già presidente della Commissione paritetica MiBACT-Roma Capitale, riferendosi proprio a quella esperienza, afferma: “Sono particolarmente soddisfatto dell’esito del concorso di idee perché la commissione paritetica aveva auspicato, al di là delle specifiche soluzioni proposte, uno sforzo progettuale basato sia su una profonda conoscenza della complessità della stratificazione storica sia sul coraggio di sperimentare, cercando di superare contrapposizioni oramai solo ideologiche e di coniugare città antica e città attuale, passato e presente, area centrale e intero spazio urbano. Le idee, le suggestioni, le proposte presenti nei progetti premiati e in molti altri candidati al Premio costituiscono un patrimonio importante. Mi auguro che questa iniziativa contribuisca anche a riprendere il percorso di collaborazione tra Comune e Ministero finalizzato alla costituzione di un soggetto unitario di gestione, senza il quale appare difficile elaborare e attuare un progetto di riqualificazione dell’area archeologica centrale”.

Francesco Prosperetti, dal canto suo, e in veste di responsabile dell’area oggetto del concorso, aggiunge: “La Commissione ha selezionato tre progetti di sicura eccellenza, che incarnano altrettante visioni del futuro dei Fori imperiali di Roma. La prima soluzione esprime l’esigenza di dar forma nei Fori ad uno spazio urbano contemporaneo,  sovrapposto al tessuto archeologico, disegnato con sapienza e passione; la seconda interpreta quello stesso spazio come un grande parco, denso di reminiscenze romantiche ma attrezzato con nuove architetture di grande qualità; la terza raccoglie in un progetto idee e suggestioni già esistenti sull’area centrale, dal ponte sui fori al museo nel parco di villa Rivaldi, e le articola  in una proposta unitaria”.

Sul lato della valutazione degli spetti disciplinari riferiti alle questioni proprie di architettura, archeologia e museografia è il Direttore del Piranesi Prix de Rome che per entrare nella complessità del tema progettuale: “In ambito museologico e museografico si pone sempre la questione della rappresentazione e della narrazione. In un ambito di archeologia urbana quale è quello della via dei Fori Imperiali e dell’area monumentale centrale di Roma la rappresentazione è demandata all’architettura e al suo ruolo trasformativo della città e di definizione del paesaggio urbano tra storia e contemporaneità. La narrazione, il racconto del palinsesto archeologico è demandato a procedure dicarattere museografico, tenendo conto che non si tratta di una narrazione lineare ma di una conoscenza che è soprattutto esperienziale in cui il rapporto con spazi e manufatti o reperti, introduce una elaborazione soggettiva della conoscenza e dunque va sottolineata, commentata e implementata anche da dispositivi che sono propri della museografia. In questo senso I risultati della call sono estremamente soddisfacenti e fortemente evocativi”.

Uno degli aspetti più interessanti presenti tra I vari temi di progetto concorso è stato quello dell’interazione tra infrastrutture a sistemazione architettonica e archeologica. In particolare il rapporto tra le stazioni della Metro C, assume in chiave di previsione futura un ruolo decisivo. Nella relazione della Commissione Paritetica Mibact-Roma Capitale, documento di riferimento allegato al bando della Call for project Fori Imperiali, la prosecuzione e il completamento dei lavori per la realizzazione della Metro C “non solo fino a Piazza Venezia, ma anche fino a Piazza san Pietro e oltre, secondo il progetto originario” è ritenuta assolutamente strategica  per alleggerire la pressione della circolazione privata anche nell’area archeologica centrale e favorirne l’accessibilità.

In alcuni progetti partecipanti alla Call, inoltre, la presenza delle stazioni Fori Imperiali e Venezia della Linea C diventa un elemento qualificante e partecipe per la fruizione dell’area archeologica centrale. In particolare, le proposte progettuali hanno approfondito gli interventi nell’area di via dei Fori Imperiali, oggi interessata dal cantiere per la realizzazione della stazione metropolitana, declinando diverse soluzioni sull’articolazione topografica caratterizzata dai livelli alti del giardino di villa Rivaldi su un lato della via e la basilica di Massenzio sull’altro fino ai vari livelli ipogei della nuova stazione.

Il rapporto che si instaura fra l’infrastruttura metropolitana e l’archeologia diventa, attraverso la sensibilità e la capacità progettuale, occasione per sanare la frattura fra la superficie e il sotterraneo. I percorsi ipogei delle stazioni, quotidiani e occasionali, acquistano così un importante ruolo che prepara alle maestosità degli scorci monumentali sul Colosseo, sulla Basilica di Massenzio o, nel caso della stazione Venezia, sugli Auditoria di Adriano e sull’Altare della Patria.

Ad un tema così delicato e potenzialmente oggetto di grande discussione, gli organizzatori hanno risposto istituendo una Commissione che coinvolge un ampio numero di membri selezionati tra rappresentanti delle istituzioni, professori universitari, professionisti di livello mondiale e autorevoli direttori di riviste di settore. Figure come i già citati Giuliano Volpe, Presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali e Francesco Prosperetti, Soprintendente di Stato per l’Area Archeolgica Centrale; Luca Basso Peressut, Direttore del Piranesi Prix de Rome, Romolo Martemucci, Presidente dell’Accademia Adrianea, Pio Baldi, Accademico di San Luca, oppure architetti di livello mondiale come Gonçalo Byrne, Fuensanta Nieto (NietoSobejano Arquitectos), Marco Casamonti, e poi ancora Angelo Torricelli, Luigi Spinelli, e Nicola Leonardi, si sono uniti ai rappresentanti dell’Ordine degli Architetti di Roma e Provincia a partire dal suo Presidente, Alessandro Ridolfi e dal suo predecessore Livio Sacchi, alla responsabile dell’Area Concorsi, Paola Rossi, al Presidente del Dipartimento dei Beni Culturali, Virginia Rossini, e al Presidente della Casa dell’Architettura, Alfonso Giancotti, per dare vita ad una discussione articolata e autorevole, finalizzata a valutare i migliori progetti nella prospettiva di un futuro e reale interesse da parte delle Istituzioni a mettere finalmente mano al sito archeologico e monumentale più importante del mondo.

Luigi Franciosini @ Università Roma Tre con Riccardo @ 2TR STUDIO.Luigi Franciosini @ Università Roma Tre con Riccardo @ 2TR STUDIO

Alexander SCHWARZ @ Universität Stuttgart con Martin Richert @ David Chipperfield Architects.Alexander SCHWARZ @ Universität Stuttgart con Martin Richert @ David Chipperfield Architects.

Fanco Purini @ Sapienza Università di Roma con Tommaso Valle @ STUDIO VALLEFranco Purini @ Sapienza Università di Roma con Tommaso Valle @ STUDIO VALLE