Premio Piranesi alla carriera a Yoshio Taniguchi

Yoshio Taniguchi, architect. The Museum of Modern Art, New York. Photo Credit: Timothy Greenfield-Sanders (c) 2001 The Museum of Modern Art

La cerimonia di premiazione avverrà il 18 marzo  a Roma presso la Casa dell’Architettura a partire dalle ore 16.15.

Roma, venerdì 18 marzo 2016 – ore 16.00                                       Casa dell’Architettura, Piazza Manfredo Fanti, 47

L’Architetto giapponese Yoshio Taniguchi, una delle figure più influenti nel panorama internazionale della cultura architettonica museale, ha ricevuto il “Piranesi Prix de Rome”  alla carriera, giunto quest’anno alla sesta edizione.

L’architetto Yoshio Taniguchi a Roma per il conferimento del
Piranesi Prix de Rome alla carriera

Roma, venerdì 18 marzo 2016 – ore 16.00
Casa dell’Architettura, Piazza Manfredo Fanti, 47

L’Architetto giapponese Yoshio Taniguchi, una delle figure più influenti nel panorama internazionale della cultura architettonica museale, ha ricevuto il “Piranesi Prix de Rome”  alla carriera, giunto quest’anno alla sesta edizione.

Il prestigioso riconoscimento è stato istituto dall’Accademia Adrianea di Architettura e Archeologia per premiare i migliori architetti progettisti di Musei e di interventi rivolti alla valorizzazione del patrimonio culturale e archeologico.

La cerimonia di premiazione, aperta al pubblico, si inserisce quest’anno tra gli eventi che celebrano il 150° anniversario delle relazioni tra Giappone e Italia. E’ organizzata congiuntamente dall’Ordine degli Architetti di Roma, dall’Accademia Adrianea di Architettura e Archeologia, dalla Fondazione Italia Giappone. Si svolgerà a Roma, presso la Casa dell’Architettura (Piazza Manfredo Fanti, 47), venerdì 18 marzo 2016 alle ore 16:00. In questa occasione, l’Architetto Taniguchi terrà – per la prima volta in Italia – una sua “Lectio Magistralis”.

Yoshio Taniguchi è nato a Tokyo nel 1937, figlio del noto architetto Yoshiro. Ha compiuto i suoi studi prima nella città natale e poi negli Stati Uniti, a Harvard. Per oltre dieci anni ha collaborato con lo studio di Kenzo Tange. Specializzatosi nella realizzazione di musei ed edifici pubblici –  come la Shiseido Art House, il Museo fotografico Ken Domon, l’acquario Sea Life Park di Tokyo, il Museo Municipale d’arte di Toyota e la Galleria Horyuji all’interno del Museo Nazionale di Tokyo – Taniguchi sembra manifestare nelle sue opere un’evidente apertura al nuovo, rivelando però i suoi legami  con la tradizione formale del Movimento Moderno. Sostenitore di un minimalismo sofisticato, grazie all’uso di linee semplici che creano effetti illusori, alla sua capacità di ottimizzare lo spazio e la luce e a un raffinato e delicato senso della bellezza, ha vinto nel 1997 il concorso per l’ampliamento di uno dei più importanti musei del mondo, il Musem Modern of Art di New York (MOMA). Taniguchi ha realizzato, inoltre, altri importanti musei, come il Kagawa Art Museum, il Kasai Rinkai Park Visitor Center, il Kyoto National Museum e il Suzuki Daisetsu Museum.

Attualmente il maestro Taniguchi, è impegnato nella ricostruzione dell’Hotel Okura – costruito negli anni sessanta dal padre Yoshirō che si era rifatto ai canoni occidentali pur mantenendo tratti distintivi dell’estetica giapponese – e nella progettazione del “Ginza 6-chome”, riqualificazione di due isolati dell’elegante quartiere di Ginza che prevede la realizzazione del più grande e raffinato edificio polifunzionale mai realizzato in Giappone.

Tra i numerosi riconoscimenti di cui è stato insignito, il più importante – nel 2005 – è il Praemium Imperiale, conferito dalla Japan Art Association.

Il nome e l’opera del maestro giapponese Yoshio Taniguchi costituiscono un nuovo importante capitolo nella storia del Piranesi Prix de Rome, che va ulteriormente ad arricchire un albo d’oro di altissimo profilo costellato da figure che hanno fatto dell’architettura contemporanea, il campo di applicazione privilegiato per una continua ricerca sull’essenza stessa dell’architettura e sui valori permanenti del classico nel complesso divenire e mutamento della realtà, da Rafael Moneo a David Chipperfield, da Peter Eisenman a Bernard Tschumi.

Interverranno

Livio Sacchi, Presidente dell’ordine degli Architetti di Roma
Umberto Vattani, Presidente della Fondazione Italia Giappone
Romolo Martemucci, Presidente dell’Accademia Adrianea di Architettura e Archeologia
Kazuyoshi Umemoto, Ambasciatore del Giappone in Italia
Lamberto Dini, già Primo Ministro e Ministro degli Affari Esteri e del Tesoro
Pier Federico Caliari, Direttore dell’Accademia Adrianea di Architettura e Archeologia
Luca Basso Peressut, Direttore del Piranesi Prix de Rome

L’incontro si terrà in lingua inglese.

La partecipazione all’evento riconosce agli Architetti iscritti ad un Ordine d’Italia i crediti formativi, per i quali la prenotazione è obbligatoria online al sito: http://www.architettiroma.it/formazione.

Per gli altri partecipanti è gradita la prenotazione tramite invio email al seguente indirizzo fondazione@italiagiappone.it
oppure telefonando allo 06 36915232